IL RUMORE DEL CAOS APPARENTE

La metafisica incontra il teatro. Recensione e servizio fotografico a cura di ALESSIJA SPAGNA.

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In un " non luogo " un uomo decide di fare i conti con le sue angosce, nella tormentata ed eterna ricerca del senso della vita. Nicholas Gallo, nella sua pièce teatrale, mette in scena l'incomunicabilità dell'uomo moderno nell’ incapacità di manifestare le sue emozioni. Due personalità femminili affliggono e consigliano il protagonista, nei suoi pensieri più intimi giocando a manipolare le idee autolesioniste di un uomo che ha in mano il suo tempo e decide di gestire anche la sua morte, tentando di porre fine alla vita. Il rumore del caos apparente è uno spettacolo surreale,  in cui lo spettatore conosce in parte il cast dal vivo, in parte lo vede solo in video. L'unica figura onnisciente è quella del Cristo che scavalca i confini filmici arrivando alla soglia scenica, metafisica. Orologi rotti dalle personalità forti, femminili, ci ricordano la sovversione della figura maschile nei suoi canoni tipici, nella società moderna in cui si capovolge il concetto del maschio alfa ritenuto per secoli una figura potente e magna. Visioni e deliri di un giovane che lotta contro il sistema che lo ha portato a consumare i suoi sogni e desideri. L'esistenza dunque sta nell'inquietante assenza, tutto il resto, incluso il tempo, è relativo. Drammaturgia e regia Nicholas Gallo

Cast

Rossella Caruso

Demian Aprea

Donatella Cherry

Nicholas Gallo

Paola Rubino

Giulia Gabelli

Francesco testi

Assistente Sonia Remorini.

Alessia Spagna 

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