Visionaria Art Space La Mostra Personale Di Gianluigi Colin --Sudari--

Visionaria Art Space La Mostra Personale Di Gianluigi Colin --Sudari--

Le opere in esposizione fondano su una modularità rettangolare regolare, su un gioco geometrico deciso che, tuttavia, sembra quasi non riuscire a contenere nei suoi confini l'impeto della materia coloristica.

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Si è aperta ieri, 12 marzo, presso Visionaria Art Space la mostra personale di Gianluigi Colin "Sudari". Le opere in esposizione fondano su una modularità rettangolare regolare, su un gioco geometrico deciso che, tuttavia, sembra quasi non riuscire a contenere nei suoi confini l'impeto della materia coloristica.

Il colore, infatti, si espande, supera i perimetri dettati dalla maglia rettangolare, provocandone il graduale dissolvimento e l'orientamento verso l'incertezza di un mondo liquidoL'operazione di espansione della maglia e del colore determina, poi, un effetto di impercettibile vibrazione dei singoli moduli che accennano ad una sorta di leggera sovrapposizione, finalizzata a determinare tensione e movimento.L'artista, pur operando su un campo geometrico-intuitivo strutturato, volutamente, sulla semplice sequenza del rettangolo, riesce, così ad esprimere, con il sapiente uso del colore, tutta la forza del suo mondo introspettivo.Come scrive il professor Emmanuele Emanuele, presidente della Fondazione Terzo Pilastro Internazionale " il sudario, come sappiamo, è un lenzuolo funebre, ma in questo caso diventa metafora di una traccia tangibile di qualcosa che è stato e che non è più.Gli inchiostri e colori in cui si sfaldano le parole e le immagini che Colin imprime sui suoi lavori diventano, insieme, memoria e monito."In un "sistema di economia circolare" tutto rinasce niente muore; questa è l'unicità delle opere di Colin. L’artista dona l'immortalità a ciò che tocca, dando vita e linfa a ciò che solo apparentemente sembrava finito.Utilizza infatti materiali di recupero, si tratta di tele per la pulizia delle rotative e le opere dal titolo "Sudario" sono realizzate con la tecnica dell'inchiostro vegetale offset su poliestere intelato. Come scrive infatti il curatore Luigi De Ambrogi " da quelle pezze di poliestere che racchiudevano le tracce di un fiume di notizie dal mondo sempre in movimento, in elaborazione, in aggiornamento continuo si arriva alla stampa per eccellenza: il libro".

Maria Laura Perilli

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