Roma Napoli Top E Flop

Non si salva nessuno nell'11 giallorosso, prova deludente e tanti interrogativi

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Roma Napoli 1 a 4: TOP e FLOP della gara all’Olimpico.


Dopo la deludente prestazione di Ferrara, in cui la squadra è parsa spenta e demotivata, Ranieri aveva lanciato alcune frecciate ai propri giocatori durante le interviste a fine partita, sottolineando come un mancato accesso nell’Europa che conta comporterebbe l’ennesima rivoluzione tecnica della rosa. L’obiettivo del mister, come dichiarato in conferenza stampa prima della partita contro il Napoli, era quello di scuotere la squadra e fare in modo che i giocatori reagissero con una grande prestazione. La squadra, invece, si è dimostrata svuotata mentalmente e ha risposto con l’ennesima gara priva di contenuti tecnici e fisici, a dispetto di un Napoli che ha letteralmente passeggiato sui giallorossi, segnando 4 gol con una facilità imbarazzante.



Capitolo Napoli


TOP: dopo un lungo periodo travagliato dovuto a gravi infortuni fisici, Milik è diventato uno dei titolari inamovibili del Napoli ed Ancelotti non rinuncia mai al peso offensivo del polacco nemmeno nei periodi in cui il carico di partite inizia ad essere importante. Dopo un minuto e mezzo l’attaccante alto 1 metro e 86 cm riesce a controllare splendidamente di tacco una palla servita da Verdi e sparare in rete il pallone del fulmineo vantaggio napoletano. Sugli scudi anche Mertens, che dopo un’annata difficile dal punto di vista realizzativo (anche a causa dell’ascesa di Milik al centro dell’attacco partenopeo), ha ripreso a giocare con la tecnica e il dinamismo dei tempi migliori, segnando e servendo moltissime palle gol ai propri compagni, in particolare Verdi che a due passi dalla porta si fa ipnotizzare da Olsen e poi Milik, che facendo un passo di troppo si è fatto trovare in fuorigioco.


FLOP: Meret e Maksimovic sono gli unici due interpreti del Napoli che riescono a tenere in partita la Roma fino a fine primo tempo, concedendo il rigore ai giallorossi a causa di una lettura difensiva sbagliata su Schick e lasciando troppo spazio nel secondo tempo a Nzonzi, libero di impattare il pallone di testa colpendo la traversa.



Capitolo Roma


TOP: il ritorno da titolare di Diego Perotti ha dato un po’ di vivacità alla fascia sinistra giallorossa, soprattutto grazie alla catena ritrovata con Kolarov, che ha spesso creato dei grattacapi alla difesa partenopea, a differenza del lato destro, dove Santon e Schick hanno fatto molta fatica contro i rocciosi giocatori di Ancelotti. Da elogiare, almeno per l’impegno, anche la prestazione di Daniele De Rossi, falcidiato dai continui problemi muscolari ma sempre a disposizione della squadra, correndo ed incitando i compagni fino al limite delle proprie possibilità fisiche.


FLOP: la prestazione assente e priva di determinazione e cattiveria agonistica, rende difficile riuscire a trovare realmente un peggiore in campo. A partire dalla maldestra uscita sul gol di Mertens da parte di Olsen, che non riesce a ripagare la fiducia riposta in lui da mister Ranieri nonostante il difficile periodo del portiere svedese; ma anche dal nervosismo e dalla scarsa incisività messa in campo da un giocatore come Dzeko, che nello stesso periodo lo scorso anno ha dimostrato di sapersi letteralmente prendere sulle spalle il peso offensivo dell’attacco giallorosso e che invece quest’anno, a parte qualche sporadica prestazione in Champions, ha messo a nudo tutti i suoi difetti dal punto di vista della continuità di rendimento e della tenuta mentale nei periodi meno fortunati.



Non è certo con prestazioni di questo tipo che la Roma riuscirà a scrollarsi di dosso l’alone di negatività che, complice anche la tortuosa vicenda dello stadio di proprietà, avvolge l’ambiente portando alla luce problemi di ogni tipo, come la discussa lite tra Dzeko ed El Shaarawy all’intervallo della trasferta contro la SPAL.

Il rischio è che continuando a vedere una squadra sulle gambe e senza attributi, non solo la Champions, ma anche l’Europa League può diventare un obiettivo a rischio, visto il buon passo che squadre come Atalanta, Torino e Sampdoria continuano a tenere da inizio anno.



Mirko De Blasio


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