LAZIO-SASSUOLO 2-2

LULIC AL 95' SALVA LA LAZIO. PROVA DI MATURITA' FALLITA ANCORA UNA VOLTA. IMMOBILE NON IN CONDIZIONE MA ANCORA DECISIVO.

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Quando c’è da spiccare il volo la Lazio si ferma, rallenta e diventa masochista buttando dalla finestra quel tanto conquistato a Milano contro l’Inter. Sconfitta a Ferrara mercoledì, pareggio all’ultimo secondo contro il Sassuolo grazie a Lulic, se non è inferno ci manca poco. Inzaghi che ne dica in conferenza stampa post partita, ci mette del suo, fuori contemporaneamente Milinkovic, Leiva e Correa e confermati sulla corsia destra Marusic e Patric che tanto bene non avevano fatto a Ferrara a scapito di Luis Felipe e Romulo che invece a Milano con l’Inter erano risultati tra i migliori. Certamente con la sconfitta si sarebbero aperti processi pubblici, gogna mediatica e settimana da incubo fino a sabato sera con lo scontro diretto con il Milan a San Siro, cosi grazie a Lulic si potrà lavorare e preparare bene la grande sfida del prossimo week end, che sarà decisiva forse per decidere quali delle due squadre lotterà con Roma e Atalanta per il quarto posto sapendo che tra qualche settimana ci sarà il benedetto ritorno della semifinale di Coppa Italia.

Inzaghi come detto conferma davanti a Strakosha Patric, Acerbi e inserisce Radu, Marusic e Lulic sulle fasce, i famosi quinti, Badelj, Parolo e Luis Alberto a centrocampo con Caicedo a supporto di Immobile in attacco. Il Sassuolo lascia Berardi in panchina con Matri in attacco insieme a Boga con Sensi in regia.

Lazio prova subito a impossessarsi della metà campo avversaria, Acerbi di testa al 3’ va vicino subito al gol. Al 6’ tiro da dimenticare di Patric di destro. Comincia la serie infinita di corner conquistati dalla Lazio ma senza che nemmeno uno riesca a impensierire Consigli. Al 17’ ancora Acerbi di testa manca di poco il bersaglio. Al 25’ palla buona per Parolo dopo uno due Immobile Caicedo, l’ex nazionale italiano non inquadra la porta da buona posizione. Al 27 ci prova anche Badelj ma con la mira sbagliata. Ancora Parolo al 33’ di testa su cross di Radu ma palla ancora alta. Al 34’ una carambola potrebbe favorire Immobile ma il pallone è a lato della porta di Consigli. Al 40’ palla per Luis Alberto che calcia dal limite, destro fuori di pochi centimetri. Primo tempo con la Lazio sempre in attacco ma con poca precisione sotto porta, avrebbe meritato il vantaggio ai punti ma questa regola vale solo per la boxe.

Secondo tempo e subito episodio che potrebbe cambiare la partita, azione di Patric sulla destra con relativo cross, Locatelli tocca con la mano dopo che la palla ha colpito la coscia, in genere rigori cosi non vengono assegnati, Abisso e il Var decidono di dare il rigore perché probabilmente il braccio del giocatore del Sassuolo è veramente troppo largo, Immobile trasforma dal dischetto e Lazio in vantaggio. Nemmeno il tempo di esultare e il Sassuolo pareggia. Boga semina il caos in area laziale, Lirola va al tiro ribattuto più volte, carambola con Patric e Strakosha che riescono a consegnare il pallone a Rogerio che da mezzo metro realizza il pareggio. Difesa da rivedere, con Badelj, Patric e Marusic inguardabili più uno Strakosha non proprio attento. Fuori Caicedo e dentro Correa al 63’, subito protagonista El Tucu con un tiro centrale ben parato da Consigli. Due minuti dopo assist favoloso di Correa per Immobile, destro a giro ma Consigli si fa trovare pronto. Entra anche Milinkovic per Parolo, al 69’ Correa ci prova su punizione ma la palla finisce alta sopra la traversa. 73’ palla di Luis Alberto per Immobile, l’attaccante napoletano addomestica il pallone dentro l’area tutto solo davanti a Consigli ma manca il bersaglio da posizione favorevolissima. Un errore non da Immobile, cecchino implacabile dentro l’area. Entra anche Lucas Leiva per Badelj al 80’, al 81’ ancora Consigli protagonista su colpo di testa a botta sicura di Milinkovic che era già pronto a esultare. 89’ l’azione che non ti aspetti, il contropiede perfetto del Sassuolo orchestrato dal portiere Consigli che blocca un cross di Patric dal fondo, apre per Sensi che duetta con Berardi due volte prima di servirlo in profondità a tu per tu con Strakosha e lo batte inesorabilmente. Sassuolo in vantaggio con un’azione di ripartenza perfetta. Delusione e rassegnazione nelle facce dei giocatori laziali. Al 95’ dialogo Patric Immobile, cross dell’attaccante napoletano e Lulic da pochi passi fa 2 a 2 e riporta la Lazio in purgatorio dopo aver visto le fiamme dell’inferno. Finisce al 97’ con Abisso circondato dai giocatori laziali senza veramente un valido motivo.

Un pareggio che consente alla Lazio, che deve recuperare ancora una partita, di restare agganciata al treno delle quarte, di certo è che senza i tre big diventa una squadra normale, da metà classifica. Inzaghi probabilmente non ripeterà certi errori, non si possono lasciare fuori contemporaneamente Milinkovic, Leiva e Correa e anche Romulo merita più spazio. Si poteva arrivare alla partita di sabato prossimo in maniera diversa, in una situazione di classifica migliore ma il campionato della Lazio è cosi, prendere o lasciare. Milan Lazio di campionato ci dirà molte cose, la squadra di Lotito non vince a Milano dal 1979 con un autogol di Maldini, la partita di sabato segnerà davvero lo spartiacque della stagione.

GIUSEPPE CALVANO


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