Verso Parma-Milan Del 20.04.2019 - Amarcord

Entusiasmante la semifinale di ritorno della Coppa Italia 1997-'98: 2-2, con pareggio milanista realizzato al 93'.

stampa articolo Scarica pdf

Il confronto di sabato (ore 12.30) sarà il numero 25, nella città emiliana nella Serie A strutturata a girone unico, tra il Parma e il Milan: nei precedenti 24 incontri, il Milan è in vantaggio, con 10 affermazioni contro le 8 degli emiliani (6, invece, i pareggi).

Parità, invece, nel computo delle reti realizzate: 29 per parte.

Tra i vari “incroci” del passato tra i ducali e il “diavolo rosso-nero” preferiamo, però, soffermarci su un precedente relativo alla Coppa Italia, per la precisione quello valido quale ritorno delle semifinali dell'edizione 1997-'98, dopo lo 0-0 dell'andata a San Siro.

Parma e Milan, entrambi deludenti in campionato (coi ducali solamente quinti e i meneghini addirittura decimi -cioè fuori da ogni competizione europea-), affidano alla “Coppa della coccarda” il riscatto stagionale: nei turni precedenti i parmigiani hanno estromesso, nell'ordine, Venezia, Bari e Atalanta, mentre i milanesi si sono sbarazzati di Reggiana, Sampdoria e Inter (con un indimenticabile 5-0).

La gara di Parma vede i padroni di casa obbligati a vincere per accedere alla finale, mentre i lombardi si possono accontentare di un pareggio con goal: quando al 45' Patrick Kluivert incorna in rete un traversone di Ibrahim “Ibou” Ba (anticipando un certo Lilian Thuram...) sembra che la strada per la qualificazione sia ormai in discesa per un Milan che già al 28' era andato vicino alla realizzazione, con un calcio di rigore sbagliato da Christian Ziege (pallone “stampatosi” contro la traversa).

Invece, già ad inizio ripresa (49') il Parma pareggia con Enrico Chiesa, scattato sul filo del fuorigioco e lesto nel battere Sebastiano “l'ascensore umano” Rossi con un preciso sinistro in diagonale: 1-1.

Milan ancora qualificato, verissimo, ma la contesa si riapre, col Parma alla ricerca del vantaggio, che arriva all'85' grazie a Mario Stanic, che (quasi da fermo) incorna in rete, alle spalle dell'incolpevole Rossi, per il 2-1 ducale.

Il Milan, nel pieno di una delle peggiori annate della sua lunga storia, sembra ormai finito, invece ancora Kluivert (autore di una stagione deludente) lo fa riemergere in extremis.

È il 93': punizione dalla trequarti calciata da Zvonimir “Zorro” Boban, la sfera giunge al limite dell'area piccola dove Ibrahim Ba e Maurizio "el segna semper lü" Ganz si ostacolano, irrompe Alessandro "Billy" Costacurta che ci prova di sinistro, Buffon respinge ma proprio dove c'è Kluivert, lesto nell'insaccare di piatto il 2-2 che vale la qualificazione.

Grande esultanza per tutti i rosso-neri, bravi e fortunati nell'impattare all'ultima azione della partita: il pareggio con reti vale, infatti, l'accesso alla finale con la Lazio, lasciando aperta la possibilità di rendere positiva una stagione assolutamente al di sotto delle aspettative.

Come è noto, non ci sarà il lieto fine nel 1997-'98 dei rosso-neri: vittoriosi per 1-0 nella gara d'andata in casa, gli uomini di mister Fabio Capello verranno sconfitti per 1-3 nella finale di ritorno nella Città Eterna dalle "aquile bianco-celesti": di contro, tale successo consisterà nell'inizio del ciclo vincente dei capitolini, culminato nel 1999-2000 con la conquista del secondo scudetto laziale.

Ma questa è un'altra storia.

Giuseppe Livraghi



© Riproduzione riservata