Milan 0 - 1 Lazio TIM CUP 24.04.2019

Biancocelesti corsari a San Siro

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La squadra di Inzaghi vola meritatamente in finale di Tim Cup espugnando un campo che non vedeva la sua squadra prevalere da trent'anni esatti. Gattuso sembra non trovare le contromisure per porre rimedio alla totale sterilità della propria squadra e la sua posizione è sempre più a rischio per il prossimo anno

In un San Siro strapieno e reso caldissimo dalla presenza dei rumorosissimi tifosi ospiti, il Milan si gioca l'accesso alla finale di Coppa Italia dopo il pareggio a reti inviolate sul campo della Lazio. Gattuso stravolge l'assetto tattico della sua squadra, schierando dall'inizio quella difesa a tre che ha dato buoni risultati per qualche sprazzo nelle ultime partite di campionato. E' l'occasione per un vero e proprio nuovo esordio di Mattia Caldara, finora visto soltanto in Europa League contro il Dudelange. Risponde Simone Inzaghi con la formazione classica, senza rinunciare a Milinkovic-Savic nonostante l'inguenua espulsione rimediata contro il Chievo.

L'avvio di match è divertente, anche senza particolari spunti tecnici, con le squadre che saltano la consueta fase di studio per cominciare subito a fare sul serio. Nel Milan il più attivo è Bakayoko, per nulla intimorito dal trattamento speciale riservatogli dai supporter avversari da cui sembra essere addirittura caricato. Finisce presto invece la partita di Milinkovic-Savic, che dopo un quarto d'ora è costretto ad uscire dal campo per un problema al ginocchio. Al suo posto entra Parolo.

Proteste dei rossoneri per una spinta in area subita da Calabria al ventesimo, ma l'impressione è che il terzino rossonero si lasci andare platealmente non appena sente la pressione di Bastos alle spalle e l'arbitro, dopo avere consultato il VAR, lascia proseguire il gioco. In queste prime fasi fatica molto a trovare gli spazi Piatek, costantemente tenuto sotto controllo da due difensori avversari, mentre pare trovarsi molto a suo agio in questo schema proprio l'esterno destro rossonero, che si fa sentire molto in fase offensiva e sfiora anche il goal dopo una bella azione personale. La fortuna non è però dalla sua, perchè quando mancano cinque minuti alla fine del primo tempo è costretto a lasciare spazio a Conti per infortunio.

Brivido per la retroguardia biancoceleste alle soglie del recupero, quando un pallone di Bakayoko viene deviato dalla difesa avversaria e libera Suso alla conclusione dal limite dell'area, ma la conclusione mancina dello spagnolo non centra nemmeno la porta. La risposta degli ospiti non tarda a farsi sentire e poco dopo, sugli sviluppi di un calcio piazzato, vanno vicinissimi ad un goal che sarebbe stato pesantissimo, ma la conclusione di Bastos esce di pochissimo.

Prima del duplice fischio c'è tempo anche per apprezzare le doti di Reina, bravissimo a coprire lo specchio della porta a Correa pronto a superarlo dopo una bella combinazione con Luis Alberto. E' anche grazie al portiere rossonero se le squadre scendono negli spogliatoi a reti inviolate.

La ripresa comincia là dov'era finita, con la Lazio in attacco e Reina a preservare il fortino. Questa volta il suo intervento serve a neutralizzare un tiro dalla distanza di Leiva, diretto verso il sette. Sugli sviluppi del corner successivo, svetta su di tutti Bastos che fa tremare i tifosi di casa andando vicinissimo al goal del vantaggio. Goal che arriva poco più tardi su un calcio d’angolo orrendo battuto da Suso, dove il Milan si fa inforcare per l’ennesima volta in contropiede, nello specifico chiuso da Correa sotto le gambe dell’estremo difensore avversario dopo un bell’assist di Immobile.

Il vantaggio è strameritato ed il Milan sembra subire il colpo. Gattuso prova a rimettere a posto le cose inserendo Cutrone per Caldara e tornando al modulo classico, ma con due punte. E' proprio l'attaccante italiano che illude i propri tifosi ad un quarto d'ora dalla fine, quando insacca di testa su assist di Suso, ma il suo pur bel movimento è troppo precoce e lo porta a scattare in posizione irregolare.

Non riesce a produrre nient’altro la squadra di Gattuso, i cui cambi poco convincenti non sortiscono effetti nemmeno con un colpo di fortuna. E’ invece la Lazio ad andare ancora vicino al goal e non ci riesce soltanto a causa della scarsa vena di Ciro Immobile opposta alla serata di grazia di Reina, che compie un paio di altri interventi miracolosi. Finisce uno a zero per gli ospiti, un risultato che va loro stretto, ma sufficiente per portare a Roma una vittoria esterna che mancava da trent'anni e soprattutto una meritata qualificazione alla finale di Coppa Italia.

Si lecca le ferite il Milan, a cui ora resta soltanto da difendere con le unghie e coi denti un obiettivo Champions che, alla luce della prestazione di questa sera, sembra veramente lontano anni luce nonostante in questo momento la classifica parli di quarto posto.

I TOP E I FLOP DEL MATCH:

Nel Milan si salvano soltanto Reina, Calabria e Bakayoko, quest'ultimo nonostante un errore nel finale. Il primo è il migliore finchè glielo consente il fisico, facendo bene sia la fase difensiva che quella offensiva. Il secondo, caricato dai tifosi avversari, prova in qualche modo a fare la differenza a centrocampo senza il supporto dei compagni. Malissimo tutto l'attacco, in particolare gli esterni che non riescono mai a creare la superiorità numerica.

Nella Lazio il migliore è Correa, che illumina praticamente tutte le azioni più importanti della sua squadra. Bene anche Bastos, perfetto nel suo ruolo e più volte vicino al goal. Non bene Immobile, che però salva la sua partita con l'assist sul goal dell'argentino.

FORMAZIONI UFFICIALI:

MILAN (3-4-3): Reina; Musacchio, Caldara (65' Cutrone), Romagnoli; Calabria (40' Conti) , Kessie, Bakayoko, Laxalt; Suso, Piatek, Castillejo (57' Calhanoglu). All. Gattuso

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Bastos, Acerbi, Luiz Felipe; Romulo, Luis Alberto (85' Badelj), Leiva, Milinkovic (15' Parolo), Lulic; Correa (74' Caicedo); Immobile, All. Simone Inzaghi

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