Verso Milan-Lazio Del 24.04.2019 - Amarcord

Quel Milan-Lazio del 1998-'99 deciso da Leonardo al 92'...

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Il confronto di stasera (ore 20:45) tra Milan e Lazio è senza dubbio uno degli snodi fondamentali della stagione, sia per i milanisti sia per i capitolini.

I due sodalizi sono entrambi in corsa anche per la qualificazione alla Champions League, col Milan messo leggermente meglio (dal suo quarto posto a pari merito con l'Atalanta) e la Lazio che rischia addirittura di non qualificarsi ad alcuna competizione continentale: di fondamentale importanza diventa, dunque, la mai abbastanza valutata “Coppa della coccarda”.

Tra i tanti Milan-Lazio del passato, merita una menzione il confronto di campionato della stagione 1998-'99, andato in scena a San Siro il 22 novembre 1998, nel contesto della decima giornata.

Il Milan, reduce da due stagioni orribili (1996-'97 e 1997-'98, entrambe concluse con la mancata qualificazione alle Coppe Europee), è guidato da Alberto Zaccheroni, giunto all'ombra del Duomo dopo i grandi risultati raggiunti con l'Udinese: compito di “Zac” (romagnolo come Arrigo Sacchi) è far bene, centrando la qualificazione alla Champions League, che proprio dalla stagione 1998-'99 permette l'accesso delle prime quattro classificate del nostro campionato.

Assai (positivamente) diverso il discorso della Lazio, reduce da un'annata 1997-'98 da protagonista, nella quale ha conquistato la Coppa Italia (proprio nella doppia finale col Milan, allora allenato da Fabio Capello), nonché giungendo alla finale di Coppa UEFA e restando in corsa per lo scudetto fino a poche giornate dalla conclusione del campionato (cedendo di schianto dopo la sconfitta casalinga 0-1 nello scontro diretto casalingo con la Juventus): nella stagione 1998-'99 i laziali puntano senza indugio allo scudetto, da affiancare a quello  conquistato nel 1973-'74 dalla Lazio di mister Tommaso Maestrelli e del cannoniere Giorgio “Long John” Chinaglia.

Tuttavia, entrambe le compagini hanno conosciuto un inizio di stagione al di sotto delle aspettative: i rosso-neri incappando in un deprimente 1-3 casalingo con la Fiorentina alla terza giornata e in uno 0-1 esterno col non irresistibile Cagliari alla quinta,  i laziali addirittura uscendo sconfitti dalle più che alla portata trasferte con Salernitana (0-1) e Venezia (0-2).

La partita di San Siro, molto equilibrata, sembra doversi concludere sul nulla di fatto, quando un'invenzione del milanista Leonardo sblocca l'equilibrio al 92': volata di “Giorgione” Weah sulla fascia sinistra, assist a "Leo" che, appena oltre l'area di rigore, scocca un mancino di prima che s'infila in rete, nell'angolino alla sinistra dell'incolpevole Luca Marchegiani.

Ormai non c'è più tempo per recuperare, quindi la contesa termina col successo meneghino per 1-0, vittoria che rilancia il Milan e sembra affossare le velleità di vertice degli “aquilotti”.

Sembra, appunto: da quella partita, infatti, le due squadre cambiano passo, con il Milan che (dopo il successivo capitombolo esterno per 0-4 al cospetto del Parma) inanella una serie di risultati positivi che lo portano a lottare addirittura per lo scudetto, duellando proprio con la Lazio, "risorta" (realizzando un filotto di ben 17 risultati utili consecutivi) a seguito di quella sconfitta col "diavolo".

Il finale di stagione vede il Milan conseguire il suo sedicesimo scudetto: forse il più sofferto, certamente il meno atteso.

E la Lazio?

Coloro che hanno portato il calcio a Roma si devono accontentare della seconda piazza (ad una sola lunghezza dai meneghini), conquistando però la Coppa delle Coppe (battendo per 2-1 il Real Maiorca nella finale di Birmingham): per lo scudetto, l'appuntamento è, tuttavia, solo rimandato di un anno.

Per la precisione, alle ore 18.04 di domenica 14 maggio 2000.

Giuseppe Livraghi


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