W.F.A : NASCE LA PRIMA WELLNESS ACADEMY DEL CALCIO

Benessere Se ne parla continuamente, tanto che Centri specializzati e SPA, stanno prendendo piede ovunque.Con questa parola in realtà si cerca un po' di tutto, bellezza, relax, svago, fuga dalla routine quotidiana, ma il senso profondo del termine nessuno è riuscito a capirlo veramente.

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WELLNESS FOOTBALL ACADEMY

W.F.A : NASCE LA PRIMA WELLNESS ACADEMY DEL CALCIO

Benessere.

Se ne parla continuamente, tanto che “Centri” specializzati e SPA, stanno prendendo piede ovunque.Con questa parola in realtà si cerca un po' di tutto, bellezza, relax, svago, fuga dalla routine quotidiana, ma il senso profondo del termine nessuno è riuscito a capirlo veramente.Si va per luoghi comuni, certi di essere alla moda ed al passo con i tempi, a volte si passa una giornata in una Beauty Farm e si pensa di aver archiviato la pratica almeno per qualche tempo, ma veramente, nel profondo cosa significa BENESSERE?

Il “benessere” o nel termine più globale “WELLNESS” è in realtà, o meglio dovrebbe essere, una filosofia di vita che dovrebbe cominciare nelle nostre vite fin dal mattino...anzi fin dall'infanzia.

E' l'obbiettivo che si sono posti Luca Battistini, Rocco Maglio, Edoardo Prili e Carlo Macale è una scommessa che va oltre il semplice intento di creare benessere fine a se stesso.

UN PROGETTO EDUCATIVO E SPORTIVO CHE HA UN UNICO OBBIETTIVO:

IL BENESSERE DELLA PERSONA

E' difficile creare una “Filosofia del Benessere” partendo dal basso, dall'infanzia, dai bambini, i primi che, in una società come la nostra, rischiano di rimanere intrappolati in un meccanismo molto complesso. Luca Battistini nasce a Roma, fin da piccolo sviluppa una forte passione per il calcio che lo porta, come quasi tutti i bambini della sua età, ad approcciarsi a questo sport in una delle tante scuole calcio della città, diversi i problemi, metodologie, ideologie, dinamiche tolgono passione e grinta, Luca abbandona la “carriera” pur mantenendo un forte attaccamento per questo sport.

Solo 7 anni fa, quando Luca si iscrive alla Facoltà di Scienze Motorie all'Università, viene contattato da Don Marco, il parroco della Chiesa dell'Annunziatella; l'obbiettivo era quello di riportare i bambini ed i ragazzi a godere di uno sport in un ambiente sano e non contaminato dagli interessi che girano intorno a questa disciplina e Luca coglie al volo questa occasione, principalmente si trova di nuovo a stretto contatto con la sua passione, ha l'opportunità di avere a disposizione un laboratorio sul campo per sperimentare alcune sue idee e, soprattutto l'opportunità di poter vedere che anche il più piccolo, o il più timido tra i bambini potesse fare calcio, senza costrizioni, senza forzature, la possibilità quindi di poter mettere tutti sullo stesso piano.

“IL BAMBINO AL CENTRO DEL PROGETTO”

è da questo assunto che parte la scommessa, creare un “progetto educativo e sportivo” che potesse far viaggiare sullo stesso binario questa ideologia, un'idea piuttosto audace ma che poteva essere conseguita avvalendosi di giusti collaboratori, degli allenatori, che potessero portare avanti qualcosa di innovativo: ed ecco l'ingresso di Edoardo, Rocco e Carlo, una struttura societaria orizzontale, dove ogni membro si senta libero di portare la propria esperienza, nessun capo, nessun comando, solo l'entusiasmo e la gioia di condividere, una MAGIA, come ama definirla Luca, una collaborazione principalmente tra i genitori dei piccoli atleti, mamme e papà che condividono la passione per questo gioco e si sentono parte di un gruppo. Un progetto sempre APERTO, dove tutto e tutti possono essere messi in discussione nel rispetto delle idee, dove non esistono programmi standardizzati, ma cuciti sulle esigenze del gruppo e questo proprio grazie ai Feedback dei genitori.

Sviluppare una filosofia di calcio che sia davvero a misura di bambino, dove anche il semplice pallone deve essere adattato alle esigenze del singolo: più leggero, più pesante...in modo da poter mettere tutti sullo stesso piano, senza dover fare i conti con quella che normalmente viene definita “selezione”, IL GIOCO SI MODIFICA IN BASE AL RAGAZZO E NON VICEVERSA.

Certo, tutto questa programmazione sulla carta si sviluppa in modo fluente, nella pratica è ovvio che andasse incontro ad alcune problematiche.

L'idea di un calcio studiato intorno al bambino però, poteva arrivare solo fino ad una fascia d'età, gli spazi della parrocchia messi a disposizione non riuscivano più a contenere la continua richiesta di iscrizioni ed inevitabilmente le categorie dei “più grandi”, non potevano più essere contenute. All'inizio, si cercò di inviare i ragazzi verso altre scuole calcio, ma le dinamiche delle società a cui spesso ci si rivolgeva non abbracciavano la filosofia Annunziatella e, trovandosi in difficoltà, spesso alcuni di loro finivano per vedere infranti sogni e speranze.

Il progetto però, non poteva bloccarsi così, gli intenti e le aspettative dovevano per forza trovare respiro sfondando anche oltre quello che era la realtà Annunziatella.

Al di fuori della parrocchia il contesto era comunque diverso, ma le dinamiche potevano restare le stesse, ed è qui che Luca, Rocco, Edoardo, e Carlo decidono di dar vita alla

ROMA ACADEMY 7.0

Il nome poco si discosta dal riferimento territoriale in cui nasce il progetto: Roma 70, il quartiere in cui esiste anche l'Annunziatella, ma il richiamo a quel “70” era troppo legato all'idea di quel vecchio calcio che vedeva ancora ideali standardizzati e “antichi”; il 7.0 nasce proprio dall'intento di vedere questo disegno prendere sempre più forma, Academy invece, arriva dalla formazione continua degli istruttori, perché “formare” deve essere un processo circolare che va dall'educando all'educatore, gli stessi insegnanti si dedicano alla frequenza di diversi incontri settimanali per condividere, affinare e confrontare metodologie e strategie.

La ROMA 7.0 Academy è una realtà in continua evoluzione, un progetto che ha già portato alla creazione del metodo WFA:

WELLNESS FOOTBALL ACADEMYUna vera rivoluzione nel mondo del calcio che dal dilettantistico potrebbe evolversi in qualcosa di molto più grande, il BENESSERE nella sua totalità per l'appunto, coltivato fin dalla tenerà età, un benessere che possa spaziare ed evolversi nelle sue forme più alte.

E' un metodo, e l'organizzazione che si occupa di divulgare il metodo fin qui descritto è stata chiamata :” WELLNESS FOOTBALL ACADEMY”.

Educatori, Formatori, Pedagogisti e Nutrizionisti, questo è l'intento che il WFA sta creando, uno stile di vita che va a toccare tutte le sfaccettature della personalità di un individuo, atleta, ma anche del suo modo di rapportarsi al Mondo, in famiglia, a scuola, nel sociale.

Il BENESSERE dicevamo?

Il WFA si rivolge a quello che dovrebbe essere il benessere a tutto tondo dei suoi atleti.Nelle grandi società calcistiche si sente spesso parlare di questo tipo di approccio che, però è sempre slegato nel suo meccanismo, di fatto c'è sempre un divario dove lo sportivo e l'educativo non riescono ad andare di pari passo; in questa realtà invece, i formatori cercano già con i più piccoli, un modo per dare dei piccoli input che possano favorire i metodi positivi dello sport.

Un METODO INDUTTIVO, dove si parla di giocatore pensante che viene messo davanti a moltissime situazioni di gioco, dove non è il formatore a trovare le soluzioni, ma il ragionamento del singolo prima, del gruppo ed infine del singolo in concerto con il gruppo.

La realtà è che spesso si dimentica quali sono i reali valori dello sport, gli interessi economici, la gloria, la fama, spazzano in un attimo tutto quello che c'è di buono in uno sport, in quello che è la forza del gruppo, l'amicizia, la lealtà non solo in campo, ma anche nella vita.

L'idea di creare un gruppo di ragazzi prima e uomini poi che potranno portare avanti quei valori che ormai si sono un po' persi, senza invidie, senza risentimenti è un obbiettivo encomiabile.

Come potrebbe essere possibile tutto ciò?

Sposando questo progetto, accompagnando i ragazzi in un percorso formativo che passi prima dalla mente per arrivare ai piedi.

Carlo Macale, un pedagogista che sta promuovendo il progetto educativo puntando sull'autostima e sulla condivisione, affiancato da un nutrizionista che si prenderà cura di quello che anche a tavola dovrà essere un attegiamento propositivo per la costruzione di un atleta completo: “Mens sana in corpore sano”, da Luca Battistini, un professionista nello sviluppo della performance, che esprime questo stile già nella sua palestra, Rocco Maglio ed Edoardo Prili che si occupano della formazione, della divulgazione e dell'assimilazione da parte dei loro atleti di questo metodo, insomma professionisti che interagiscono con la squadra dando consigli e non direttive, il risultato che ne conseguirà, sarà il divertimento di chi partecipa, è questa la differenza tra la Roma 7.0 Academy e le altre realtà:


La performance, il Focus, non è il risultato, ma è cammino di esperienze”

che riguarda sia il ragazzo che la famiglia.

In tutto ciò, anche l'ambiente ha il suo peso specifico, tutto deve creare l'incastro per una formazione perfetta, dallo staff alle infrastrutture, il tutto deve sposarsi con il benessere della persona, l'integrazione di ogni ragazzo all'interno del gruppo che deve trovare il suo “posto” nel mondo dove trovare se stesso e sentirsi accettato, divertendosi e facendo esperienze, abbracciandosi-obbligatorio alla Roma 7.0 Academy dopo ogni goal- e sostenendo gli altri.

Alla base di tutto, i primi a credere nel progetto dovranno essere i genitori, dovranno fungere da fulcro, da spinta affinchè si possa portare avanti il processo di crescita.Il genitore oggi più di ieri ha il compito difficilissimo di scegliere per il proprio figlio un ambiente che possa incoraggiare i propri figli senza farli senire inadeguati, purtroppo nella società odierna si cerca di arrivare per primi su tutto, senza tener conto delle conseguenze.

I papà, un valore aggiuto che pone l'amore verso il prossimo a livello sentimentale.

Rocco Maglio, Gianluca Macioce e gli altri genitori che per pura passione si sono esposti nell'affrontare con coraggio e dedizione diventando loro gli allenatori di “figli” che alla fine diventano anche i loro.

Un programma, un metodo, una filosofia di vita che non deve rimanere un'eccezione, ma diventare la regola del calcio moderno, a questo punta il WFA.


UN NUOVO MODO DI VIVERE LO SPORT, CON UNA PROPOSTA TANTO SEMPLICE QUANTO ACCATTIVANTE:

Tre principi essenziali: Alimentazione, Preparazione Atletica, Pedagogia

PREVENZIONE SPORTIVA                 SVILUPPO PERFORMANCE

Coinvolgere tutti i bambini ed i               Coinvolgere tutti i bambini ed i genitori

genitori nel creare una cultura                    vivendo un'esperienza di sport ottimale

Wellness, riscoprendo insieme                    perché lo sport aiuta a vivere meglio

i valori dello sport.

(La nutrizione prima di una gara

,o come gestire un risultato negativo)



MANTENIMENTO

Coinvolgere bambini e genitori

in una campagna di sensibilizzazione

che non si esaurisce in campo o durante la

stagione sportiva, ma che prosegue anche

fuori. Trainer ed esperti Nutrizionisti

saranno a disposizione per formulare

una scheda personalizzata con consigli mirati.

W.F.A Nell'anno in corso vanta più di 200 testimonial che hanno sposato questa filosofia di vita e che credono in un progetto innovativo.Recentemente, molte scuole calcio si sono avvicinate alla W.F.A. Chiedendo di diventare società affiliate, per poter esprimere anche nel loro ambiente gli stessi principi del W:F:A.Chiunque, ad oggi può richiedere una consulenza agli organi societari della W.F.A., l'obbiettivo è PROMUOVERE una visione del calcio sana e pulita.

Laura Tarani


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