TedxRoma 2019

TedxRoma 2019 | La società uomo-centrica 5.0 | Il racconto della conferenza

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Da poco concluso il TedxRoma 2019, l’evento su Tecnologia, Economia e Entertainment che per la prima volta quest’anno si è tenuto presso il Roma Convention Center “La Nuvola”.

16 speakers da tutto il mondo si sono avvicendati sul palco, raccontando vita e lavoro riguardo progresso, innovazione e futuro.

Il tema di questa edizione è stato: Society 5.0 A Human Centric future. Durante la conferenza infatti, la tesi predominante avallata dai vari relatori è stata la centralità dell’uomo, nel futuro, rispetto alle macchine. Un’idea contrastante rispetto agli attuali timori sparsi che vedono l’uomo come burattino inconsapevole di una tecnologia che pervade la sua quotidianità, scandendone dimensioni paralleli, dalla mattina alla notte.Interessante è stato la suddivisione di temi e personaggi durante la giornata.

La nuova società, digitale e accelerata, complessa e ineguale, ignara del passato e protesa verso la corsa al futuro, saprà trovare un nuovo equilibrio di forze centripete che conducano all’unico vero obiettivo di ogni evoluzione storica? ovvero quello di porre l’uomo e la sua specie di nuovo e costantemente al centro delle scelte?

Queste le parole che si leggono nel manifesto della prima parte della giornata in cui sono intervenuti speakers di fama mondiale impegnati economicamente, politicamente e tecnologicamente per interpretare una trasformazione, quella che verrà nella società 5.0, in cui noi stessi siamo i produttori attivi di informazione e disinformazione. Noi, di nuovo come L’uomo vitruviano di Leonardo da Vinci al centro del sistema.

Gli Speakers protagonisti di TedxRoma 2019

Yoko Harayama - Ex membro esecutivo del Consiglio per la politica scientifica e tecnologica, Consiglio dei Ministri del Giappone e ex vicedirettore della direzione per la scienza, la tecnologia e l’innovazione del OCSE.

Ashoka Mody: Professore di Politica Economica Internazionale presso la Woodrow Wilson School della Princeton University, ex vicedirettore del Fondo Monetario Internazionale dei Dipartimenti di Ricerca ed Europa. Il professor Mody, oppositore dell’austerità fiscale come mezzo per risolvere la crisi creditizie, si è soffermato sulla componente educativa.

Ha invitato il pubblico a riflettere su come ad oggi i paesi del mondo vivano un enorme gap istituzionale che porta, di conseguenza, a un grande divario economico; non solo tra diverse parti del mondo ma anche dello stesso Paese. Si pensi alle differenze tra nord e sud dell’Italia e all’indice di istruzione delle singole e, di conseguenza, all’accessibilità degli adulti non istruiti a una vita più “agiata” e economicamente soddisfacente.

Joana Baptista - 17 anni all’anagrafe, ma già fondatrice di tre startup, un tech podcast e una rivista di economia. Imprenditrice sociale e public speaker con interesse verso la diversità.

Wao è dire poco. Uno di quei personaggi eclettici, motivanti, impegnati e padroni di se stessi e della propria vita da far impallidire i migliori personaggi dell’anno nominati dal Times. Prende in prestito una frase di Leonardo da Vinci che fa sua e porta in giro per il mondo: “Imparare non stanca mai la mente”.

E ancora: Matthew Gardiner, fondatore di Carch London e advisor presso la FinTechs, VC e Tier I banche su Al, criptovalute e RegTech e Menno Schilthuizen, biologo evoluzionista olandese. Menno studia da anni l’evoluzione dei coleotteri, analizzandone la trasformazione biologica in dipendenza dell’habitat (naturale o artificiale) in cui crescono.

Cita Darwin e l’evoluzione della specie quando afferma che Non possiamo studiare l’evoluzione di un’era fin quando non si conclude. Differentemente da quanto il padre dell’evoluzionismo afferma, Menno sostiene però che la rapidità di cui siamo protagonisti ci spinge ad analizzare i fenomeni a noi contemporanei, seppur ancora all’interno.

La rapidità di comprensione ci permetterà di giungere più velocemente l'auspicata società 5.0 in cui l’uomo e la sua creatività tornerà ad essere centro del mondo.

Nella seconda sessione, spazio all’arte.

Sul palco si avvicendano attori della scena musicale, letteraria e artistica. RBSN, giovane musicista romano, istruito in inglese. Ha fatto della chitarra, del jazz e del Soul il suo pane quotidiano. Sul palco ha deliziato il pubblico con i suoi brani, Move e Fryend, conquistando l’attenzione delle 1700 presenze in sala con la sua poesia, staccate dalla dimensione razionale; sospesi per aria, fluttuanti nelle note.

Il momento più emozionante ha visto come protagonista Deborah Tramentozzi, sulla carta una semplice studentessa di lettere classiche presso l’università La Sapienza di Roma. Sul palco è arrivata questa giovane donna, cieca, che ha tenuto l’auditorium incollato alla sedia mentre descriveva nei minimi dettagli Deposizione, di Caravaggio. Dopo aver illuminato a noi, falsamente vedenti, anfratti sconosciuti del quadro ci dice: “La visione del dettaglio cambia la prospettiva, e immerge lo spettatore nella completezza dell’idea del messaggio: bisogna cambiare la prospettiva delle circostanze”.

Una donna che ha trasformato la sua difficoltà in forza, facendosi paladina di un mondo nascosto (soprattutto a lei) per mostrare a distratti spettatori ciò che loro non riescono a vedere. Il pubblico ricambia con 10 minuti di applausi, standing ovation che qualcuno, dopo la sua performance, tornata nel dietro le quinte, le avrà raccontato. Brividi!

E ancora Drew Silverstein, CEO e co-fondatore di Amper Music; Kate Devin, accademica e scrittrice, ad oggi docente di Social and Cultural Al presso il Dipartimento di Digital Humanities al King’s College di Londra, nominata dal Progress 1000, London Evening Standard uno dei personaggi più influenti della capitale del Regno Unito nel 2017.

Terza e ultima sessione: “forse non tutto sarà apocalittico se ognuno di noi potrà ritrovarsi in un comune percorso, quello della ricerca delle verità e delle soluzioni”.

Salta letteralmente sul palco Luca Pozzi. Artista e mediatore interdisciplinare, “ispirato dal mondo dell’arte, della fisica, della cosmologia multi-messaggera e dell’informatica”: così, cita la brochure di presentazione. Personaggio eclettico, divertente e geniale, ha fatto di dragon ball la mascotte per spiegare al mondo la sua idea di crossmedialità artistica. Uno spettacolo: scenico e mentale.
E ancora Michelangelo Pistoletto, fondatore di Biella Cittadellarte-Fondazione Pistoletto che spiega il suo Metodo Demopratico, tra Mappatura, Forum e Cantiere.

Risveglia un pubblico mentalmente esausto, Stefano Andreoli, autore televisivo e curatore dei racconti di Spinoza.it.
La sua satira contro comunicatori e comunicazione fa ridere e riflettere: «A cosa stava pensando il copywriter di quell’agenzia quando, per una pubblicità di cibi per cani ha scritto: “Alimenta la loro voglia di essere animali”?».

A voi comunicatori, dico: comunicate un po’ meno. Non è detto che vi dobbiate esprimere su qualsiasi cosa succeda nel mondo, che dobbiate coprire con le Stories di Instagram tutti gli eventi che vivete, che parliate con chiunque vi passi davanti. A volte, il silenzio, è necessario.

E noi che di comunicazione viviamo, non possiamo che ascoltare queste perle di saggezza e… stare in silenzio.

Il TedxRoma 2019 si conclude con la Bandao Band: 50 tamburi che invadono la sala dall’alto, riempiendo gli spazi sonori e riscaldando i cuori fin troppo razionali della platea: una flebo di pura adrenalina.

Un grande evento, quello del Ted, che attendiamo con impazienza l’anno prossimo.

Emanuela Falcone

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