Verso Fiorentina-Milan Dell'11.05.2019 - Amarcord

Verso Fiorentina-Milan Dell'11.05.2019 - Amarcord

Quel Fiorentina-Milan 2-3 del 1989-'90, disputatosi a Perugia...

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Il Fiorentina-Milan di sabato (ore 20:30) sarà il confronto numero 79, a Firenze nella Serie A strutturata a girone unico, tra i viola e i rosso-neri: il conto dei 78 precedenti vede in vantaggio i padroni di casa, con 31 vittorie contro le 24 dei meneghini (23, invece, i pareggi).

Toscani avanti anche nel computo delle realizzazioni: 114-101.

Tra i vari Fiorentina-Milan, merita d'essere ricordato quello della ventitreesima giornata della stagione 1989-'90, disputatosi a Perugia il 4 febbraio 1990 e conclusosi col successo per 3-2 degli ospiti.

La partita è particolare già per l'ubicazione: il “Renato Curi” di Perugia, appunto, stante l'indisponibilità dello stadio “Artemio Franchi” di Firenze, in ristrutturazione per i Mondiali di "Italia '90".

Per i viola, l'annata 1989-'90 è bifronte: entusiasmante in Coppa UEFA (nella quale i gigliati arrivano fino alla finale, poi persa al cospetto della Juventus), deludente in campionato, dove la compagine toscana staziona sempre in “zona pericolo”, cioè appena al di sopra della zona retrocessione.

Alla vigilia di quel Fiorentina-Milan, i fiorentini hanno solamente tre lunghezze di vantaggio sulla "zona calda", mentre il Milan di Arrigo Sacchi è secondo in graduatoria, impegnato in un testa a testa col Napoli.

La prima frazione vede il “Diavolo” assente ingiustificato, con la Fiorentina che chiude i primi 45 minuti in vantaggio per una rete a zero, grazie al calcio di rigore realizzato da Roberto Baggio al 23'.

La ripresa vede i viola addirittura raddoppiare già al 47', con Lubos Kubik: la rete del centrocampista cecoslovacco (allora si diceva così, poiché ancora esisteva la Cecoslovacchia) sembra chiudere la contesa, ma è solo un'illusione.

Scossosi dal suo torpore, il Milan comincia a macinare gioco, accorciando le distanze al 55' con Alberigo “Bubu” Evani e pareggiando al 60' con un calcio di rigore (concesso per un fallo di mano in area commesso dall'ex Sergio Battistini) realizzato da Marco Van Basten.

Ormai la ruota ha preso a girare in senso inverso a quello dei toscani: il Milan passa a condurre al 66', ancora su tiro dagli undici metri (causato da un intervento irregolare di Giuseppe Volpecina su Daniele Massaro), nuovamente realizzato dall'imperturbabile Van Basten.

Il 3-2 chiude, in pratica, la contesa, col Milan che continua la sua sfida a distanza col Napoli, mentre i viola restano appena al di sopra della zona retrocessione, per nulla tranquilli.

La stagione vedrà, poi, i rosso-neri sfiorare il “Grande slam” (allora non si usava il termine “triplete”), perdendo lo scudetto nella volata col Napoli e la Coppa Italia nella finale con la Juventus, ma trionfando in Coppa dei Campioni, piegando per 1-0 i lusitani del Benfica Lisbona nella finale di Vienna.

I viola, finalisti in Coppa UEFA, riusciranno a salvarsi dalla retrocessione solamente all'ultima giornata, grazie al fondamentale successo casalingo 4-1 sull'Atalanta.

Giuseppe Livraghi




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