CAGLIARI LAZIO 1-2

LUIS ALBERTO E CORREA IN GOL. VITTORIA CHE LASCIA ANCORA SPERANZE EUROPEE ALLA LAZIO. ORA TESTA ALLA FINALE DI COPPA ITALIA.

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Concentrata per 90 minuti, gli ultimi 5 sono la normalità quotidiana del tifoso laziale con la sofferenza a risultato quasi acquisito, nessun pensiero alla finale di Coppa Italia di mercoledì prossimo e vittoria che a Cagliari non è mai scontata. Ci hanno vinto in pochi alla Sardegna Arena, la squadra di Inzaghi è sembrata sempre sul pezzo e anche le cosiddette riserve stavolta non hanno fallito l’occasione di dimostrare che alla Lazio possono starci, parliamo di Parolo che sostituiva Milinkovic Savic, di Caicedo, di Luiz Felipe e soprattutto di Badelj che non ha fatto rimpiangere più di tanto Lucas Leiva. Il ritorno di Luis Alberto dopo la squalifica è stato positivo cosi come Lulic, il capitano è mancato veramente tanto contro l’Atalanta domenica scorsa. Macina gioco e dona una sicurezza che t’accorgi che non c’è solo quando manca, El Tuco Correa si è acceso più volte e finalmente ha anche fatto gol, cosa che quando succede di solito la Lazio vince poi la partita.

Inzaghi sceglie di lasciare Immobile in panchina accanto a Romulo, probabilmente i due saranno titolari mercoledì sera, Proto fa il suo esordio stagionale sostituendo Strakosha infortunato, Luiz Felipe, Acerbi e Radu nei tre di difesa, Lulic e Marusic laterali, Parolo e Luis Alberto ai lati di Badelj, Correa di fianco a Caicedo in attacco. Maran conferma Barella a supporto di Pavoletti e Joao Pedro e Cigarini in regia. Castro finalmente si rivede in panchina dopo il brutto infortunio.

Parte subito bene la Lazio, al 4’ triangolo Caicedo Correa Caicedo e palla di poco alta sull’uscita disperata di Cragno, l’equadoregno ha difettato solo nell’ultimo tocco che di fino ha avuto veramente poco. Al 7’ risponde il Cagliari, Joao Pedro prova a impensierire Proto che respinge bene il pallone. Al 19’ la Lazio sfonda a sinistra con Luis Alberto che rientra sul destro e calcia sul secondo palo, Cragno respinge bene, ma sui piedi al limite dell’area di Badelj che calcia alto. Spinge ancora la Lazio un minuto dopo con Correa che, entra in area, sempre da sinistra e serve Caicedo che da pochi passi centra in pieno Parolo e il Cagliari si salva ancora. Al 31’ il gol della Lazio, azione sulla destra con Marusic che serve Luis Alberto sul dischetto del rigore, un gioco da ragazzi per lo spagnolo battere Cragno con il piattone a giro. Al 37’ il Cagliari avrebbe la possibilità di pareggiare con Joao Pedro su errore in disimpegno di Luiz Felipe, ma il tiro del cagliaritano trova solo l’esterno della rete. Al 38’ Badelj con un gran destro dalla distanza prende la traversa con Cragno decisivo nello sfiorare appena la palla. Primo tempo di matrice laziale con il Cagliari che ci ha provato restando imbrigliato nella ragnatela creata da Simone Inzaghi.

Ripresa con il gioco che ristagna a centrocampo, almeno nelle fasi iniziali. Al 53’ la Lazio esce dal torpore e realizza il 2 a 0. Gran imbucata di Luis Alberto per Correa in verticale, El Tuco controlla la palla, s’allarga quel tanto che basta per ingannare Cragno e di fino trova il secondo palo con Romagna dietro ad arrancare. Splendido gol dell’argentino. Varie sostituzioni, quella di Badelj con Cataldi in pochi forse ne hanno capito il motivo, Bastos per Radu e Immobile per Luis Alberto. Nel Cagliari si rivede in campo Castro, un’ottima notizia per i tifosi del Cagliari. Al 91’ proprio Castro inventa un assist per Pavoletti che ringrazia battendo Proto di testa. La partita termina con qualche tensione in campo, ma senza mai sfociare in altro più pesante, fortunatamente.

Vittoria meritata della squadra di Inzaghi, probabilmente, se anche in altre occasioni avesse giocato con questa calma, con questa freddezza forse la zona Champions sarebbe ancora alla portata. La partita ha mostrato una buona Lazio, concentrata e in salute. Probabilmente non basta questo per poter battere l’Atalanta che gioca su altri ritmi, con giocolieri in campo e muratori in difesa. Servirà molto altro per conquistare la finale e un posto nella prossima Europa League, ma i segnali provenienti da Cagliari sono positivi e non è ancora tutto perduto in classifica per poter conquistare un posto diretto per l’Europa, pochi giorni e poche giornate che potrebbero ribaltare tutto e il contrario di tutto. Saranno 20 venti giorni tutti da vivere anche se, per la Lazio, l’occasione di mercoledì è speciale, Inzaghi ama la Coppa Italia e i laziali hanno dei ricordi indelebili di questa Coppa, in più batter i bergamaschi all’olimpico sarà una rivincita speciale dopo la sconfitta di campionato. Non sarà facile, ma di sicuro sappiamo che la Lazio ce la metterà tutta e non sempre, come abbiamo appurato nelle due semifinali di Champions, perdere una partita decide chi merita e chi no.

GIUSEPPE CALVANO


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