ROMA IN EUROPA, MA QUANTA FATICA

ROMA IN EUROPA, MA QUANTA FATICA

Dalle ormai esili speranze Champions, al concreto pericolo degli spareggi di Europa League.

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ROMA IN EUROPA, MA QUANTA FATICA


Dalle ormai esili speranze Champions, al concreto pericolo degli spareggi di Europa League.


A soltanto 90 minuti dalla fine del campionato, la Roma si trova in Europa, ma, salvo miracoli o suicidi degli avversari, entrerà dalla porta di servizio. Nonostante questo, la vittoria dell’Empoli è stata accolta con un sospiro di sollievo, poiché, con un successo del Torino, l’incubo di restare senza coppe sarebbe stato concreto e reale. Ad oggi, la squadra giallorossa disputerebbe i preliminari di Europa League a partire dal 25 luglio, complicando, e non poco, i piani della programmazione estiva fatta di viaggi oltre oceano ed amichevoli di lusso. Le speranze Champions, invece, sono legate ad un risultato roboante con il Parma (almeno 5-0) e al contemporaneo Harakiri delle due milanesi. Troppo forse per la Roma di oggi. Tornando, invece, al concreto, la speranza è di finire almeno sopra al Milan o al pari solo con l’Inter per entrare direttamente senza l’ingombro del preliminare. Certo è che con il pareggio in Emilia, i giallorossi hanno, ancora una volta, buttato la possibilità di restare almeno agganciati al treno che porta nell’Europa che conta, quella dei grandi, dove nelle ultime stagioni la compagine di Trigoria sembrava trovarsi a proprio agio. Sarà, dunque, una calda estate che porterà un nuovo allenatore, un nuovo Ds e, soprattutto, volti nuovi in campo. L’ultima giornata prevede uno stadio colorato come nelle grandi occasioni; si va verso il sold out, ovviamente non per omaggiare una delle stagioni più deludenti degli ultimi anni, ma per glorificare Daniele De Rossi. Quello di domenica, infatti, sarà il tripudio e l’abbraccio all’ultima bandiera rimasta in circolazione che sarà piegata e messa in ripostiglio come quest’ultima sventurata e dolorosa annata Romanista.


Michele Stentella

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