Giusy Guerriero Beetroot Maupal

Giusy Guerriero Beetroot Maupal

NO BORDERS L'intento della mostra è quello di rompere gli schemi o confini prefissati nella collocazione della Street Art inserendola in differenti tipologie di contesto. Maria Laura Perilli

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È stata inaugurata ieri 23 maggio, nella prestigiosa cornice della Boutique Hotel e Art Gallery di "Piazza di Spagna 9", la collettiva " No Borders " a cura di Raffaella Salato. L'esposizione ha visto il coinvolgimento di 3 protagonisti della Street Art , ciascuno con una propria differente e marcata identità: Beetroot, Giusy Guerriero e Maupal. Tema centrale dell'esposizione è il "viaggio" come mezzo per indagare un 'mondo altro’, sconosciuto ma possibile . Questo progetto espositivo, come altri già proposti nella galleria di Stefania Grippo, si propone con una linea ed un profilo dal taglio internazionale. Pur essendo l'operato di questi artisti legato al mondo della Street Art ,interessante è stato notare la capacità di inserimento di questa forma di "arte di strada" all'interno dei prestigiosi spazi di questa location. Per l'occasione gli artisti hanno cercato, realizzando opere inedite , di armonizzare il mondo Street Art ad una realtà dalla differente vocazione. Da qui l'utilizzo di materiali come legno, rame ecc... L'intento della mostra " No Borders" è proprio quello di rompere gli schemi o eventuali confini prefissati nella collocazione di questa forma d'arte adattabile in realtà a differenti tipologie di contesto. La mostra presenta le opere di Giusy Guerriero dove l'operato artistico è più intimistico e l' oggetto di osservazione primaria è la donna fulcro di emozioni. Graffianti e sarcastiche nonché provocatorie le opere di Maupal. Quest'ultimo non esita a voler suscitare nel pubblico uno stimolo a riflettere , in chiave leggera ma impegnata , alle innumerevoli contraddizioni del mondo contemporaneo. A seguire le opere di Beetroot che utilizzando la tecnica giapponese del King Sugi, propone un recupero del passato e del concetto per cui, nulla può essere perduto , ma anzi, può essere recuperato e riportato ad una nuova e sfavillante esistenza. La tecnica da lui utilizzata consiste proprio nel ricostruire vasi distrutti andando a colmare le aree incrinate con oro fuso. La mostra proseguirà fino al 31 ottobre.

Maria Laura Perilli

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