PASCALE MARTHINE TAYOU

PASCALE MARTHINE TAYOU

JUNGLE FEVER I lavori di Pascale Marthine Tayou, armoniosamente inseriti all’interno dell'incantevole location del St.Regis Rome, accolgono l’osservatore trascinandolo in un circuito emotivo avvolgente e ad altissimo tasso empatico. Maria Laura Perilli

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Grande successo artistico e di pubblico, presso la splendida e suggestiva cornice del St Regis Rome,  per l’inaugurazione della mostra ‘’Jungle Fever’’ dell’artista Pascale Marthine Tayou, in sinergia con la prestigiosa Galleria Continua.

Proprio, infatti, in questa location dall’eleganza particolarmente raffinata e ricercata, diretta magistralmente dal direttore Giuseppe De Martino, la Galleria Continua, con la curatela di Lorenzo Fiaschi, ha proposto la mostra di Tayou ; un secondo progetto che rinnova la collaborazione sinergica, sul piano artistico, tra l’Hotel e la galleria.

I lavori di Tayou, armoniosamente inseriti all’interno di questa incantevole location, accolgono l’osservatore trascinandolo in un circuito emotivo avvolgente e ad altissimo tasso empatico.

Roberta Smith ,sul New York Times, del maggio 1999,disse di Tayou:’’…è nomade nella propria vita ,nei propri materiali, nelle proprie fonti artistiche, nel proprio pensiero.’’Il suo nomadismo specie in ordine al nodo fondante della sua arte, si è dilatato sempre più nel tempo.

Al recupero di materiali sovente scartati ,basti pensare all’installazione ‘’Tornado’’, l’artista associa il concetto di recupero e salvezza dell’individuo scartato.

In una cornice dai forti accenti classici spiccano leggere sculture in vetro e piccole sculture variopinte della ‘gens africana’.

L’impiego di materiali vari, supportati da colori vivaci ed intensi ,rimanda alla vivacità degli accostamenti tipici del vestiario del popolo del Camerun, paese di origine di Tayou. Il vetro di Murano ,poi, impiegato dall’artista in alcune delle opere esposte ,garantisce quel tocco di evanescenza e leggerezza che si ritrova, volutamente, nelle strutture collocate in sospensione quasi come una sorta di protezione delle opere esposte.

Tayou grazie ai suoi lavori, alle sue installazioni altamente dinamiche, rimarca, così, anche grazie all’essenza dei materiali impiegati ed alla intensità dei colori ,la sua voglia sconfinata di ‘un mondo altro’ del quale ‘lo spazio dell’arte è paradigma’ come ebbe a dire Philippe Pirotte nella presentazione della mostra tenuta dall’artista al Macro di Roma nel 2004.

La mostra proseguirà fino al 13 ottobre 2019

Maria Laura Perilli

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