Massimo Benetta

Massimo Benetta

Un imprenditore con la passione per le auto e con la voglia di far sorridere i bambini meno fortunati.

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MOTTA DI LIVENZA - Massimo è un imprenditore con la passione per le auto e con la voglia di far sorridere i bambini meno fortunati. Nasce così, quasi per caso nel cuore della Marca, un’iniziativa unica in Italia.

Massimo Benetta, cinquantenne imprenditore di Zero Branco con la passione per le auto, ieri era a Motta di Livenza. Qui si trova la sede dell’azienda Venetia Communication dove Massimo ha partecipato alla creazione di uno spot molto particolare che sarà a breve pubblicato su diversi canali social.

L’imprenditore zerotino, che ieri era alla guida della sua fiammante Lamborghini Murciélago, non è sfuggito agli sguardi dei curiosi, durante le riprese dello spot. Al termine delle riprese, nella sede della Venetia Communication, in via Bocca di Palazzo, ha raccontato la sua idea. «Sono oltre sette anni che guido quest’auto» spiega Massimo. «Si tratta di una Lamborghini Murcielago, che in spagnolo significa per “pipistrello”. È l’auto che guida Batman nei suoi film. Dopo una prima fase di ovvio stupore alla guida di un bolide di questo tipo, volevo qualcosa di più. Non mi bastava più possedere e guidare la mia “Lambo”, volevo tentare di uscire dai canoni, riuscire a far sì che potessi essere utile agli altri». L’idea di “The Italian Batman” nasce quasi per caso: «Un giorno ho partecipato ad un convegno di lavoro dal titolo “The mask” (in inglese, la maschera, ndr), dove i presenti dovevano indossare appunto una maschera così mi presentai con le fattezze di Batman alla guida della mia Lamborghini. tanto Sembravo uscito proprio da un film fantasy». E fu solo l’inizio. «Tre anni fa - continua Massimo - venni invitato al circuito di Monza dove era stato organizzato un evento per persone diversamente abili: erano presenti in 1.500. Sono arrivato non solo con l’auto ma anche con un costume ad hoc acquistato direttamente negli Usa per un costo di un migliaio di euro. Per me si aprì un mondo. Per otto ore consecutive sono rimasto in posa a fare la foto con queste persone che volevano un ricordo insieme al loro supereroe preferito. Ho avuto delle mamme, ad esempio, che mi hanno consegnato in braccio i loro bambini malati: volevano soltanto una foto con me ed io, sotto la maschera, pur sorridente ero commosso. Sebbene fossero stati invitati a fare un giro su un’auto sportiva lungo il tracciato, preferirono una la foto con Batman. Mi sono chiesto più volte perché così quel giorno sono tornato a casa stremato ma con il cuore rigonfio di gioia, ero riuscito a creare un’emotività che si poteva toccare con mano. Avevo recitato la parte del “supereroe del sorriso”, sono riuscito in maniera semplice a regalare un sorriso a chi ne aveva bisogno. In quel periodo nacque l’idea di regalare qualche momento di gioia alle persone che soffrono».

Ieri Massimo era a Motta perché l’azienda locale Venetia Communication ha realizzato delle riprese, tra Lorenzaga e la zona industriale sud, con l’obiettivo di creare uno spot che andrà sul sito web www.theitalianbatman.it e sarà ovviamente condivisa sui tutti i social. Ma come si sviluppa l’iniziativa? «Se ci sarà una mamma, un genitore, un'associazione che vuole una foto o una comparsata con Batman, sarò ben felice di esserci. Basterà contattarmi tramite sito o social. Darò però precedenza ai bambini malati e meno fortunati perché l’obiettivo è di far sorridere chi sorride di meno, senza scopo di lucro». Nel ringraziare Massimo gli poniamo un’ultima domanda: sogno nel cassetto? «Mi piacerebbe poter un giorno entrare negli ospedali per regalare ai bambini qualche minuto di divertimento con il loro supereroe. Vorrei fare qualcosa di solidale che possa emozionare ed unire».

Stefano Cigana

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