Fonseca E La Roma

Fonseca sbarca a Fiumicino e la Roma ha finalmente il suo allenatore...soffierà ancora il vento?

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Giugno 1927 – giugno 2019: 92 anni di storia, di successi e insuccessi, di alti e bassi, di leggende e meteore, 92 anni in cui la Roma c’è sempre stata, cadendo e rialzandosi sempre con grinta e decisione… ma alla luce della stagione appena conclusa, degli ultimi avvenimenti la domanda oggi è lecita: continuerà a soffiare ancora il vento?

L’A.S. Roma esce completamente distrutta, smantellata, a volte anche ridicolizzata da quest’ultima stagione. Un’annata tutta da dimenticare, dove, già in corso d’opera, si sono registrati diversi addii scottanti all’interno dell’organico giallorosso, da Di Francesco a Monchi, da Del Vescovo a Stefanini, da Ferrelli a Massara, fino al più clamoroso, inaspettato e rabbioso di tutti, quello che nessuno avrebbe mai voluto, quello di Capitan De Rossi.

A lasciare lo spogliatoio a fine stagione, come da copione, è stato anche Claudio Ranieri. Un addio, il suo, annunciato già al momento del suo arrivo, un addio a cui si era preparati, ma ciò a cui non si era preparati era che quella panchina sarebbe rimasta sospesa per aria, senza che al fischio finale ci fosse già qualcuno pronto a sostituire chi partiva. Dopo una lotteria infinita di nomi e rifiuti, ieri si è finalmente concluso almeno questo capitolo: Paulo Fonseca è ufficialmente il nuovo CT della Roma. Dopo essere sbarcato a Fiumicino nella mattinata di ieri per concludere gli ultimi accordi, l’ex Shakhtar, 7 titoli in 3 anni, ha siglato con il club giallorosso un contratto biennale, con un’opzione di rinnovo triennale, per un totale di circa due milioni di euro netti più bonus all’anno. Tra oggi e domani, il CT volerà a Londra per incontrare di persona il presidente Pallotta, il ceo Guido Fienga e il responsabile commerciale Francesco Calvo e iniziare a buttare giù una strategia di mercato per risollevare le sorti capitoline nella prossima stagione.

Strategia che si fa alquanto impellente visto che, senza alcuna comunicazione da parte dell’UEFA sulla sentenza nei confronti del Milan, la Roma sarà impegnata già dal 25 luglio nei preliminari di Europa League e, a tutt’oggi, la squadra sembra essere senza spina dorsale.

Aspetto questo che ci riporta a un altro punto critico: la necessità, anzi l’obbligatorietà, di ufficializzare in tempi brevi la figura di Gianluca Petrachi, il DS “fantasma” che si muove in sordina per risollevare la società: propone, contatta, convince, ma senza poter ancora operare alla luce del giorno, perché, pur avendo già presentato le dimissioni, non è ancora riuscito a liberarsi dal Torino e dalla morsa del Presidente Cairo. Molte le proposte fatte fino ad oggi dal DS pugliese per rinforzare la rosa e sostituire grandi e piccoli addii; piccole pietre messe in attesa di poter costruire liberamente la colonna portante.

Fonseca ha già preparato una bozza dei giocatori che vorrebbe vedere in giallorosso nella prossima stagione. Si punta sulle giovani leve capitoline che hanno già dimostrato molto in precedenza e che ben si adattano al gioco del portoghese, da Zaniolo a Pellegrini, da Under a Kluivert. Veloci, scattanti, buona tecnica, perfetti per le ripartenze tipiche del CT e, soprattutto, ancora plasmabili al fine di ottenere la resa ottimale. Purtroppo si tratta anche di giocatori nel mirino di molte società e, si sa, la Roma ha bisogno di fare plusvalenza e non è da escludere, purtroppo, che qualcuno di loro possa lasciare la città.

Con gli addii di Dzeko, Kolarov e Manolas sempre più vicini, la società deve trovare i degni sostituti per i tre pilastri storici. Spicca su tutti, in sostituzione di Dzeko, il nome di Andrea Belotti, ma la valutazione accresciuta del giocatore e i rapporti tesi con il Torino non fanno ben sperare. Valida alternativa potrebbe essere Fernando Llorente, reduce dalla vittoria in Champions League con il Liverpool.

Ancora più complicato è il discorso a centro campo, dove non sarà affatto facile sostituire, per tanti motivi e non solo tecnici, il Capitano. Per la guida della squadra, la Roma si affida a Florenzi, erede di un ruolo non facile e fortemente incalzato dall’Inter, ma, almeno su questo fronte, dovremmo stare tranquilli, lasciare andar via Florenzi ora, aprirebbe uno squarcio veramente insanabile tra tifosi e società. Sull’aspetto del gioco, il nome più gettonato è Jordan Veretout, il francese classe ’93 della Fiorentina. Tra gli altri nomi Marcos Antonio, che Fonseca vorrebbe portare con sé dallo Sharktar insieme al terzino sinistro Ismaily e all’ala sinistra Taison, che potrebbe prendere il posto di Kolarov.

Altro punto dolente la difesa, dove bisogna trovare un difensore centrale degno di Manolas e un portiere che rimedi all’errore Olsen. Tra i candidati rimane in prima linea Gianluca Mancini, già proposto a suo tempo da Monchi, accompagnato da Nkoulou, al quale però Cairo non sembra intenzionato a rinunciare. Tra i pali piace il giovane Alessio Cragno, per il quale il Cagliari però, oltre all’aspetto economico, potrebbe richiedere anche il prolungamento del prestito per Luca Pellegrini.

Accantonando per il momento i grandi sogni, da Icardi a Donny van de Beek, passando per Higuain, non ci resta che aspettare di vedere all’opera il nuovo CT e sperare in una nuova rinascita.

Alessia Graffi

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