Lavinia Bruni Donati

Fallire la propria vita è un diritto inalienabile. (Il favoloso mondo di Amélie)Ho provato, ho fallito. Non importa, riproverò. Fallirò meglio. (Samuel Beckett) Tengo sempre incise nella fronte queste due splendide citazioni, perché sono vere e non pour parlè. Ho fallito tante volte nella mia vita..

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Buongiorno oggi intervistiamo la bellissima attrice Lavinia Bruni Donati con lei parleremo del suo lavoro e di argomenti di stretta attualità come nostra consuetudine.

La prima domanda molto semplice è quella di presentarti ai nostri lettori con una tua essenziale biografia ?

Non appartengo a una terra, non appartengo a un periodo storico. Sono nata parecchi anni fa, ho vagabondato in giro per l’Europa e l’Italia prima di stabilirmi nei teatri . Non voglio tirarmela e non me la tiro, ma pe davveo che non mi riconosco in nessun luogo, nessun mare, nessun lago,e non è detto che sia sempre una cosa bella. Tranne Parigi, certo, quella è casa mia.Faccio l’attrice fin dalla tenera età di 4 anni.Anche se ho avuto modo di studiare anche cose più serie e più pragmatiche, ma alla fine ritorno sempre li, su un palcoscenico o dietro una telecamera, con l’obiettivo di far ridere la gente.

Valeria Valeri, una tra le più importanti interpreti del teatro italiano, è morta qualche giorno fa all'età di 97 anni. La popolare attrice negli anni recenti aveva partecipato anche a tante fiction tv come Un Medico in Famiglia. A dare il doloroso annuncio la figlia, Chiara Salerno, avuta dall'attore Enrico Maria Salerno : quando muore una attrice popolare come lei per voi giovani attrici sparisce un punto di riferimento importante ?Meglio imparare il mestiere da questi personaggi oppure da tutti quelli che si improvvisano attori grazie al web ?

Impossibile.Lo dice la domanda stessa: si improvvisano attori grazie al web. Già fa ridere, dai. Io sono cresciuta seguendo dei modelli eccelsi, appunto dei punti di riferimento,ma anche vere e proprie maestre,una fra tutti Anna Marchesini. Il dolore per la sua perdita è stato immenso per me, e tutt’oa penso che sia sottovalutata e che i suoi filmati sono da manuale di recitazione,non solo comica, per tutte e er molti anni a venire. In molti ai miei inizi mi accostavano a Franca Valeri,altro mostro sacro,soprattutto per via del mio aspetto fisico(ho sempre portato i capelli molto coti, sono bassissima,amo rendermi buffa);ne ero ovviamente lusingata, ma anche intimorita. Crescendo ho fatto miei alcuni suoi insegnamenti, impegnandomi a realizzare uno stile personale e tutto mio. E Pare che stia funzionando(tocca ferro)

L'essenza dell'ottimismo non è soltanto guardare al di là della situazione presente, ma è una forza vitale, la forza di sperare quando gli altri si rassegnano, la forza di tenere alta la testa quando sembra che tutto fallisca, la forza di sopportare gli insuccessi, una forza che non lascia mai il futuro agli avversari, il futuro lo rivendica da se : sei una persona che affronta la vita sempre a viso aperto ,che odia i piagnistei ,e soprattutto tiene fermamente la schiena dritta ?

Fallire la propria vita è un diritto inalienabile. (Il favoloso mondo di Amélie)Ho provato, ho fallito. Non importa, riproverò. Fallirò meglio. (Samuel Beckett) Tengo sempre incise nella fronte queste due splendide citazioni, perché sono vere e non pour parlè. Ho fallito tante volte nella mia vita, ho attraversato periodi di ricovero in clinica per depressioni maggiore,periodi di costanti rifiuti professionali e privati che mi hanno mandato k.o. davvero. E il teatro mi ha salvato,ma non perché io sia riuscita a lavorare e a diventare famosa: ma perché nel profondo, sento come se la mia fosse una missione, una necessità. Ero una che faceva i piagnistei,che mi abbattevo sempre, appunto mi è stata diagnosticata la Depressione Maggiore 7 anni fa con l’aggiunta del Disturbo da Attacchi di Panico.Non mi sono fatta mancare niente! Fu un inferno,ma anche un'ottima scuola. Ebbene , non lo sono più. Piagnucolona, paurosa,dico. Difficilmente adesso mi faccio prendere dall’ansia o dalla tristezza, anche di fronte a rotture sentimentali(sono una romanticona).. Mi sono tatuata vicino al cuore la parola SMILE, in omaggio a Charlie Chaplin,altro mio maestro, e come monito a sorridere sempre, ad ironizzare su tutto. Questo ha fatto si che in molti adesso mi etichettano come una buffona o semplicemente una pazza, ma non potrebbero avere più torto. Ho la testa alta adesso,sempre, schiena dritta(ti fa anche apparire più sexy) e zero piagnistei, ne su me stessa né sugli altri. Mi fa stare bene far ridere la gente, anche ,soprattutto, se intuisco che ne hanno bisogno. Una sorta di Patch Adams, se volete. Pretenzioso forse,ma vero.

Come sta il teatro in Italia ?

Male,malissimo.Il cinema italiano sta,forse, vedendo dei fiochi bagliori nell’oscurità,ma per il teatro invece ancora non si vede nessuna luce.

Vladimir Luxuria è intervenuta ai microfoni di Rai Radio2 nel corso del format "I Lunatici", condotto da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio, in diretta ogni notte dall'1.30 alle 6.00 del mattino.Luxuria ha parlato del pride che si è svolto a Roma sabato e delle differenze di clima e contenuti rispetto al primo che si svolse venticinque anni fa: "Rispetto al primo pride del 94 cosa è cambiato? Non c'erano i carri, non c'era la musica, non c'erano i testimonial, perché i personaggi famosi si facevano un sacco di paranoie a mischiare la propria immagine con le battaglie dei diritti civili per gli omosessuali: sei della sua stessa idea sui diritti e sulla battaglie del mondo omosessuale ?

Si e no: io non penso si debba usare la parola “lotta” o “battaglia”. Non ha senso. Stride. Io penso che sia una cosa normale poter amare chi si vuole e come si vuole, senza per questo mostrarsi al mondo nudi, imponendo la presenza gay ovunque altrimenti non si ricevono finanziamenti. Parlo anche di finanziamenti pubblici ad opere artistiche di dubbia qualità, con attori di dubbio talento che per il solo fatto di trattare certe tematiche sociali vincono concorsi a sfavore di altri che meriterebbero di più. Il coraggio di essere se stessi e il diritto di manifestare sono sacrosanti, ma è sbagliato farlo in questo modo. Faccio un esempio scomodo(io sono per il politicamente scorretto, eh, vi avverto): se imponi con forza a un tizio/a x di non odiare i gay, non significa che ,anche se lavora per loro servendogli ai tavoli, lui/lei segretamente non continui ad odiarli. Ci vorrebbe un’educazione civica più equa,ma soprattutto e lo ribadisco, io sono per l’educazione sentimentale: che appunto significa abbandonare manifestazioni, scioperi, vandalismi, provocazioni, e concentrarsi sull’insegnamento dei sentimenti altrui, uomo, donna, animali, ambiente di chiunque. Se stessimo attenti a non ferire i sentimenti altrui(e non parlo solo di relazioni amorose) sarebbe certamente un mondo migliore.

Ha visto la moglie sbracciarsi, l’ha sentita chiedere aiuto urlando mentre annaspava in acqua. E non ha esitato un attimo a raggiungerla, macinando bracciate tra le onde che stavano increspando il mare immerso nella nebbia, sabato mattina a Rimini.Sergio Papisca, 83 anni, è morto dopo aver soccorso e salvato la sua compagna in difficoltà, dopo aver compiuto un commovente gesto d’amore : ci sono storie come queste che ti colpiscono al cuore, dove l’azione sostituisce quella di riprendere con i cellulari le tragedie : che uso fai dei social ? che idea hai della società civile ?

So che dovrei fare un uso più costante dei social come mezzo espressivo o per sostenere alcune campagne, ma io proprio non ci riesco. Invito la gente a parlarmi in privato, evito discussioni in pubblico, posto relativamente “poco” rispetto a quanto “dovrei”. Preferisco scrivere su carta, preferisco le telefonate intime e notturne… Sono un’attrice , sono una comica, il mio compito non è far cambiare idea a nessuno,né smuovere le coscienze. Il mio compito(almeno quello che sento come mio) è vivere la propria esistenza al meglio,nonostante le tristezze della vita, e cercare di far stare bene gli altri. Io poi, sono una romanticona proprio ‘800 style. E mi commuovo come una scema di fronte a storie d’amore del genere. Ovviamente è quello che desidero anche per me stessa, senza ottenerlo! Penso di appartenere all’era sbagliata.

Nella tua carriera di attrice hai mai interpretato un “selfiedipendente” ?Spesso vediamo i tuoi video sui social molto divertenti e sorprendenti …

Si ,più di una volta ho interpretato a teatro il ruolo di un selfiedipendente, o di una twittermaniaca. E io non ce l’ho nemmeno un account twitter. Molti mi dicono che effettivamente mi faccio molti selfie,ma lo faccio per due ragioni: fondamentalmente ho notato che metterci la faccia,letteralmente, ripaga. Anche a mettercela con la crema sul viso, senza trucco,con facce strane o non proprio sexy. E anche,soprattutto, perché amo la fotografia come ritratto: essendo una solitaria ed essendo io fondamentalmente, una pippa a fare fotografie(non si può fare benissimo tutto) mi vergogno a chiedere alla gente di posare per me,mentre io sono sempre disponibile a me stessa, e quella nelle più immediate vicinanze.

Un italiano su due ha comprato o venduto usato nell' ultimo anno. E il 43% lo ha fatto online. E già, perché è l' online che sta facendo lievitare la Second hand economy, con un fatturato di 9,8 miliardi, cresciuto dell' 81% dal 2014. Nulla si crea nulla si distrugge tutto si trasforma, ci spiega la chimica, e il concetto è quanto mai applicabile alla vita degli oggetti che attraverso il circolo virtuoso del riciclo conquistano una seconda e perché no anche una terza o una quarta vita : ami circondarti di oggetti vintage ? che idea hai del commercio on line ?

Compro un sacco online. È divertente. E per un lupo solitario come me è molto meglio. Ma amo anche girare per mercatini vintage, biblioteche piene di polvere, riusare oggetti che altri non vogliono più. Facendo teatro ho anche una mia piccola collezione. Come già detto, mi sento molto appartenente al passato che fu,ma in maniera strana.

Salire sul palco che sensazione è ?

Non so come spiegarlo, e forse è una frase da pazza,ma per davvero soltanto lì sento il diritto /dovere di parlare, di comunicare, e se lo faccio,se decido di farlo, non esistono mezze misure: o dai sempre di più, anche a livello di sentimenti, o scendi. Non puoi essere attore se non sei estremamente generoso. E io lo sono anche coi soldi. Amo riempire di regali ,costosi e non, le persone cui voglio bene. Ecco perché sono povera.(ride)

Una stanchezza che non va mai via. Un aumento dell' ansia oltre la soglia di guardia. L' assenza di motivazioni e anche di tempo da dedicare a se stessi. E il pensiero ricorrente, che non sfuma nemmeno quando si è in vacanza: quello del ritorno tra i corridoi dell' ufficio e delle responsabilità a cui si è costretti.Di fronte a questi campanelli d' allarme, una volta esclusa la presenza di altre malattie, un medico è oggi autorizzato a mettere nero su bianco il nome eloquente di una sindrome sempre più diffusa: il «burnout».Essere colpiti da stress da lavoro d' ora in avanti non sarà più materia esclusiva dei giudici del lavoro : anche tu soffri di questa sindrome più lavori più ti ricarichi ? oppure hai bisogno spesso di staccare la spina …

Più lavoro più mi ricarico. Anche d’estate, così non penso al caldo.

La statunitense Amanda Knox giovedì tornerà in Italia per la prima volta dopo essere stata scarcerata, per partecipare sabato a Modena al Festival della Giustizia penale, organizzato dalla Camera penale di Modena e da «Italy Innocence Project», dedicato al tema dell' errore giudiziario. L'incontro al quale parteciperà Amanda Knox si intitola «Il processo penale mediatico».Hai mai interpretato nella tua carriera una assassina ? una priva di scrupoli ? quanto impieghi per entrare in un personaggio particolare,negativo ,eccentrico ?

Un attimo. Il mio è un dono, quindi sono un caso a parte. Molti colleghi e colleghe hanno bisogno di concentrarsi, di fare ritiri, di studiare la parte per mesi, e tanto di cappello a loro. Sono assolutamente a favore dello studio e la dedizione,e io sono infaticabile,ma è anche una cosa che mi viene facile, immedesimarmi, sono molto empatica di natura. Ovviamente più lo faccio più viene meglio,ma parto mai con l’ostacolo interiore di dire: “eh ma io non sono così”, oppure “eh ma io non ho mai ucciso nessuno, non sono senza scrupoli, non so cosa si prova”. Siamo attori!Se devo interpretare Ofelia,mica devo sperimentare sulla mia pelle A TUTTI I COSTI l’affogamento.

Chiara Ferragni. L'influencer è nota per alcune provocazioni su Instagram, da tempo combatte il body shaming, di cui spesso è stata vittima e il bullismo, mostrando orgogliosa anche quelli che sono i suoi difetti fisici : apprezzi questi atteggiamenti verso coloro che utilizzano i social per umiliare e bullizzare le donne ?

Si,sono da ammirare, sono cose che dovrebbero vedersi sempre più spesso. Amo anche io mostrare i miei rotolini o i miei brufoli. Questo mi procura un sacco di critiche pesanti, spesso anche da donne, e atti di cyber bullismo(io stessa alle medie venivo bullizzata da un’intera classe di ragazzine perché non vestivo alla moda, non ero cool). Oggi invece essere originali premia, e dovrebbe essere sempre così. Normal is overrated.

Come vivi la capitale piò odio oppure amore ?

Odio profondo.Punto.

Ci sono dei ringraziamenti nella tua carriera ?

I miei maestri, anche quelli che non ho mai potuto conoscere ma solo ammirarne i lavori. E mia nonna. La mia prima, vera fan., nonostante non sapesse nulla di spettacolo né di recitaione,faceva la contadina e la gonna sopra la caviglia le sembrava una cosa tremenda,mentre su di me no. Anche adesso dal cielo fa il tifo per me come una scatenata.

Progetti per il futuro ?

Tantissimi: un film, una serie comica con altre due attrici giovani e in gamba con cui c’è molta stima reciproca. E tanto teatro. Sempre.

Stefano Cigana 

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