Museo Dell'Ara Pacis

Museo Dell'Ara Pacis

Ara Pacis Augustae (altare della Pace Augustea) è un altare celebrativo ad opera di scultori greci votata nel 13 a. C. Fu inaugurata il 30 gennaio del 9 a. C. ed è un punto cardine per comprendere la politica, l'ideologia e l’arte del tempo di Gaio Giulio Cesare Ottaviano Augusto

stampa articolo Scarica pdf

Museo dell'Ara Pacis

Ara Pacis Augustae (altare della Pace Augustea) è un altare celebrativo ad opera di scultori greci votata nel 13 a. C. Fu inaugurata il 30 gennaio del 9 a. C. ed è un punto cardine per comprendere la politica, l'ideologia e l’arte del tempo di Gaio Giulio Cesare Ottaviano Augusto, meglio conosciuto come Ottaviano o Augusto (primo imperatore romano), 23 settembre 63 a. C. 19 agosto 14 d. C.

Non a caso, l'altare fu collocato in zona Campo Marzio, ad una distanza di un miglio romano, ossia al "pomerium" o “pomoerium” che delimitava il limite sacro e inviolabile della città di Roma. Sacro, perché il Console di ritorno da una spedizione militare, perdeva i poteri di Imperium Militiae e rientrava in possesso dei suoi poteri civili (Imperium Domi) e inviolabile, perché le scritte poste ai margini della citta recitavano: “Sarà punito chiunque attenti alla città e ai suoi abitanti”. L’opera è un monumento molto importante, che ci aiuta a capire l'arte Augustea e la Pax Romana o Pax Augustea, appunto il periodo di pace voluto da Augusto. "Quando tornai a Roma dalla Gallia e dalla Spagna, sotto il consolato di Tiberio Nerone e Publio Quintilio, portate felicemente a termine le imprese in quelle province, il Senato decretò che si dovesse consacrare un'ara alla Pace augustea nel Campo Marzio e ordinò che in essa i magistrati, i sacerdoti e le vergini vestali celebrassero ogni anno un sacrificio". Tratto da un passo delle “Res Gestae Divi Augusti”, ossia le imprese del divino Augusto, un resoconto redatto dallo stesso Imperatore Romano, durante il suo Impero. L’Ara Pacis, essendo stata edificata a poche centinaia di metri dal fiume Tevere (non dove si trova attualmente), fu da subito sottoposta a danni causati dall’acqua, dall’erosione e dall’umidità, tanto da doverle edificare intorno un muro di mattoni per proteggerla. Nei secoli successivi, dopo essere stata “alleggerita” di alcuni blocchi di marmo, usati poi per fabbricare altre costruzioni, finì sotto terra. Fu riscoperta nel 1568 (secondo alcuni già nel 1536) solo grazie a degli scavi. Successivamente, nel 1879, grazie al giovane archeologo tedesco Friedrich von Duhn (17aprile 1851-5 febbraio 1930), che dedicò studi approfonditi all’opera, furono ritrovati alcuni frammenti provenienti dall’Ara Pacis, che venne poi riportata in superfice. Dopo varie epoche storiche e vari Sindaci capitolini, il 21 aprile 2006, l’Ara Pacis venne posta, dove si trova ora, adiacente al lungotevere Augusta, di fronte al mausoleo di Augusto, in Piazza Augusto Imperatore. I lavori furono diretti dall’architetto statunitense Richard Meier (12 ottobre 1934) e durarono dopo sette anni di lavori.

Articolo scritto da Mario Di Marzio

© Riproduzione riservata