Jova Beach Party Live Report

Jova Beach Party Live Report

"Ci hanno detto che era impossibile ma ce l'abbiamo fatta". Trentamila braccia alzate al cielo, gioia e sorrisi a Castel Volturno

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È dallo scorso 6 dicembre – giorno in cui si svolse la conferenza stampa - che il Jova Beach Party fa il pieno di notizie tra sostenitori ed oppositori. Verrebbe da dire: l’importante è che se ne parli poi nel bene o nel male poco importa, ma il Jova Beach Party è un progetto ambizioso senza precedenti con a capo Lorenzo Jova, un nome che richiama a sé l’interesse non soltanto dei suoi fan ma anche dei media. Aggiungi poi – nel caso specifico – una collaborazione importante con il WWF ed ecco che si amplia a dismisura il numero di persone (in)direttamente coinvolte e pronte a dire la loro. Siamo in democrazia, ognuno è libero di esprimere il proprio pensiero, purché però ci si informi prima di farlo.

L’evento più importante dell’estate 2019, prodotto ed organizzato dalla Trident, è partito lo scorso 6 luglio da Lignano Sabbiadoro, una macchina che - a detta dei presenti – non ha funzionato alla perfezione in termini organizzativi. Ma lo show è talmente imponente ed ambizioso che per quanto tu possa studiarlo e provarlo, è sul campo che ne puoi verificare i punti di forza e quelli deboli. Ma se eventuali inconvenienti tecnici puoi risolverli velocemente, ciò che non puoi controllare sono le polemiche, giuste o sbagliate che siano.

Ed è con uno strascico di polemiche non indifferenti che, ieri sabato 13 luglio, la festa è approdata a Castel Volturno sulla spiaggia Lido Fiore Flava Beach. Per la data campana, è stata scelta una provincia nota più per la cronaca che per gli eventi. Ma Lorenzo ci crede, crede nella voglia di riscatto, crede che con la collaborazione di tutti Castel Volturno possa essere per una sera l’ombelico del mondo. Dare un piccolissimo input e contribuire in piccolissima parte alla voglia di riscatto dei suoi abitanti. Non manca in proposito uno sfogo di Lorenzo “Ci hanno detto che era impossibile ma ce l’abbiamo fatta”, accolto dal boato di più di trentamila persone. In quel momento Castel Volturno ha rappresentato il riscatto di tutti coloro che credono fermamente che bisogna alzare la testa e lottare contro i soprusi e le ingiustizie. Dal palco centrale Lorenzo ha lanciato un messaggio forte altro che blande polemiche legati ai volontari e sottolineo VOLONTARI che hanno deciso di dedicargli una loro giornata. Tutti a dire “lo fanno per un panino e per un biglietto omaggio”, a nessuno è balenato per la mente che abbiano semplicemente e consapevolmente sposato una causa in cui credono. Io c’ero, li ho visti lavorare e divertirsi perché una cosa non preclude necessariamente l’altra. A fine serata i loro visi erano stanchi, ma chi non lo era? Hanno scelto di esserci e dovremmo dir loro GRAZIE ed applaudirli, seppur virtualmente, per il supporto che hanno dato e non creare polemiche stando comodamente seduti sul divano.

Lo show come ampiamente annunciato è iniziato alle 16, in un caldo pomeriggio reso più sopportabile dai getti continui degli idranti e dall’attenzione degli steward nel distribuire bottiglie d’acqua ai più provati: coloro che hanno affollato la spiaggia dall’apertura dei cancelli pur di assicurarsi un buon posto per la serata. Il party pomeridiano è stato inaugurato dal dj set della Sangennarobar che ha portato il sound caldo del Sud. A scaldare ancor di più il pubblico è arrivato Rocco Hunt con un mix dei suoi brani ed un omaggio alla canzone partenopea per lasciar spazio al maestro Enzo Avitabile & I Bottari di Portico. Altro attesissimo partenopeo che ha fatto ballare la spiaggia Clementino. Ed ancora a far ballare il pubblico le note degli Ackeejuice Rockers, The Liberation Project e Bombino.

È da questo che ci si rende conto che stiamo vivendo più di un concerto, più di una festa, siamo testimoni di una nuova era. Lorenzo è talmente folle e talmente avanti che ha messo in scena un suo personalissimo Woodstock: otto ore di musica, tre palchi dove è stata celebrata la MUSICA ed anche un matrimonio, perché con lui accade anche questo: ogni data un matrimonio e ieri è toccato ad una coppia puteolana, Cristina ed Agostino, giurarsi amore eterno dinanzi a trentamila testimoni.

Jova ha dato una nuova definizione alla parola concerto, ha dato nuovamente prova dell’ecletticità del suo essere Artista. Lorenzo ha portato il concetto di live in un’altra dimensione mettendo in scena ciò che per molti sembrava irrealizzabile. Jova è uno spirito libero, è uno che si mette sempre in gioco e non si è fermato nemmeno dopo un tour trionfale conclusosi recentemente. Lui è così: sperimenta nel suo studio un sound, gli viene in mente un’idea (quasi sempre folle) ed ha quella necessità di condividerla immediatamente. Il Jova Beach Party è nato così, da un’idea bizzarra che non ha abbandonato fino a quando non è divenuta realtà.

La sua energia è coinvolgente, lo hanno dimostrato ieri tutti coloro che si sono alternati sul palco: non erano ospiti, erano parte integrante di uno spettacolo. Protagonisti al pari di Lorenzo con il quale si sono divertiti a fare delle jam ed a rendere protagonista il pubblico regalando anche un omaggio a Pino Daniele ed un personalissimo omaggio di Lorenzo a Massimo Troisi.

In questa lunga serata Lorenzo ritorna alla consolle - suo primo amore - mixando vecchie e nuove hit da discoteca. Ma c’è stato tanto spazio anche per la sua di musica con un’alternanza di vecchi successi – solo per citarne alcuni - quali La mia moto, Muoviti muoviti e Ciao Mamma per passare alle quanto mai attualissime Salvami, Ora e Viva la libertà. Ed ancora Ragazzo fortunato, Raggio di sole, Il più grande spettacolo dopo il Big Bang, Sabato, Ragazza magica, Nuova era. Immancabile parentesi romantica e la dedica alla sua Francesca con il brano A te e Chiaro di luna.

La spiaggia è esplosa sulle note de L’ombelico del mondo e Ti porto via con me facendo dimenticare le dieci ore trascorse sotto il sole: si è ballato e saltato con le braccia verso il cielo. C’era gioia, c'erano sorrisi, c’era fratellanza tra persone che mai si erano viste prima di ieri, c’era amore per quell’uomo lì sul palco che sorrideva umile come pochi e ringraziava commosso con la consapevolezza di aver regalato una serata fantastica ed essere riuscito a realizzare non il suo sogno, ma il nostro.

Grazie Lorenzo.


Sara Grillo

E se le mie parole non vi hanno convinto, guardatevi questa clip pubblicata poco fa sul suo canale youtube.


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