Edoardo Leo Ci Racconta L’estate Romana A Talenti

Edoardo Leo Ci Racconta L’estate Romana A Talenti

La proiezione di Non ci resta che il crimine è il pretesto per ascoltare la Roma di Edoardo Leo.

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Edoardo Leo sul palco del CineVillage Talenti è a casa e ce lo fa sentire.

Cresciuto a piazza Capri, nel cuore di Montesacro, dove si è fatto le ginocchia giocando a pallone, col pretesto di presentare il suo ultimo film, Non ci resta che il crimine, ci parla di sé, con una chiacchierata come potrebbe essere al tavolino dello Zio d’America, locale simbolo del quartiere, senza che la naturalezza del racconto cambi.

Edoardo Leo non viene da una famiglia di artisti, ma è stato presto attratto dall’aria di cinema che a Roma si respira. Ostacolato in principio dalla famiglia e dal fallimento ai provini delle più importanti scuole di recitazione romane, ci racconta della sua tenacia nel perseguire il suo sogno di attore e di come questa si sia a volte tramutata in spavalderia, come quando scrisse sul curriculum di essere diplomato in una prestigiosa scuola di recitazione, di cui non conosceva neanche l’indirizzo.

Leo diverte, nel raccontarsi, e non fatichiamo a credere nella sua vocazione per la commedia e, all’interno di questa, per i personaggi controversi. Ci racconta di come abbia scelto, tra i personaggi dei Perfetti Sconosciuti, Cosimo: il più negativo, quello che ne viene fuori peggio.

È così che Edoardo Leo, interpretando personaggi con una visione della vita da cui si sente distante, fa politica: si esprime attraverso la sua arte e non postando filippiche sui social, (un riferimento ai sermoni di Alessandro Gassman su Instagram?).

 Anche per Non ci resta che il crimine ha preteso per sé il personaggio del cattivo, per cui si è ispirato addirittura al Norman Stansfield di Gary Oldman in Leon: ha cercato tramite l’iperbole di rendere la negatività del personaggio grottesca.

Ammettiamo che ci è riusciamo.

E che non ci dispiace venire a sapere che a settembre si inizia a girare il sequel.

Abbiamo modo così di rivedere con piacere questa commedia, nell’arena da mille posti del CineVillage Talenti.

Talenti, emergente quartiere della Roma bene, giovane perché qui si sono trasferiti i figli della Roma bene di piazza Bologna e Trieste e prestigioso perché qui Mezzaroma, (non a caso uno degli sponsor della manifestazione), ha costruito e continua a costruire i complessi abitativi più innovativi e cari della Capitale, oltre che, come d’accordi con il comune, la più vasta area verde attrezzata ex novo nell’ultimo ventennio.

È qui, dunque, che si è scelto di impiantare questa iniziativa culturale di ampio respiro: il CineVillage Talenti.

Una programmazione ricca ed interessante, che punta sul cinema ed eventi ad esso legati, quindi ben oltre la mera proiezione di seconde visioni, come le altre arene.

All’offerta cinematografica sono affiancate altre forme di intrattenimento come spettacoli live di cover band e spazi dedicati alle attività ricreative per bambini, incontri culturali con scrittori, autori cinematografici e personalità del mondo della cultura e della scienza; all’interno di un’area che offre ristorazione e stand di terziario.

Articolo di Gioia Di Mattia

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