TURN ON DE LIGT!

Esordio con autogol, ma senza colpe, nel derby d’Italia per il giovane “predestinato” olandese.

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Dopo il debutto nei minuti finali con il Tottenham, è arrivato l’esordio dal primo minuto per De Light. Francamente ci si attendeva qualcosa di più, soprattutto dal punto di vista della sicurezza che dovrebbe infondere al reparto difensivo dove il giovane Demiral costituisce una autentica sorpresa in positivo.

Harry Kane lo ha portato a spasso per il campo, prima di realizzare quel goal da centrocampo, nei concitati ultimi minuti di gara in cui è prevalsa la preparazione decisamente più avanzata del Tottenham.

Poi è arrivato il primo “derby d'Italia” della stagione, Juve Inter che significa anche Sarri vs Conte, già caldissima anteprima del duello che accenderà le panchine del prossimo campionato.

A Nanchino, dove i Suning sono di casa, i bianconeri prevalgono solo ai calci di rigore, dopo l'1-1 finale determinato dalla sfortunata deviazione in autogoal di De Ligt, pareggiata dalla punizione del solito CR7, favorita da una deviazione in barriera. Ed è stato proprio Demiral a chiudere la sfida, realizzando con personalità il rigore decisivo della sfida. Cerchi De Ligt e scopri Demiral, in una difesa in cui è tutto da verificare più il ruolo di Bonucci che quello di capitan Chiellini, pietra miliare del reparto.

L’olandesino sostiene sia stato fondamentale parlare con Sarri per convincerlo ad accettare la Juve, come se il blasone bianconero ed i milioni di Agnelli non bastassero. Ha accettato con il sorriso il “battesimo canoro” che i nonni bianconeri riservano alle matricole, segno del desiderio di integrazione in un gruppo al quale deve dare le sicurezze che hanno fatto la fortuna dell’Ajax nella stagione passata. Confidiamo nel suo innegabile talento e attendiamo fiduciosi.

I nuovi fanno sicuramente più fatica degli altri, chiedere allo spaesato Rabiot di queste prime uscite e vogliamo quindi tenere sospeso il giudizio sul talento dei Paesi Bassi, almeno fino alle prime uscite di campionato, momento in cui la preparazione fisica e l'assimilazione degli schemi di Sarri avranno raggiunto un buon livello.

Giudizio sospeso anche su Sarri, ovviamente. Il suo calcio è difficile da digerire e non prevede nascondigli in mezzo al campo per chi non fa del dinamismo la sua cifra tecnica. Un calcio dispendioso in cui conciliare bellezza ed efficacia non è mai facile. Il Napoli non ha vinto nulla e il Chelsea vincitore in Europa League non ha mai espresso il Sarrismo di Napoli.

Di Massimiliano Piccinno

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