Gianluca Mancini

Linfa Azzurra per la difesa giallorossa

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Linfa azzurra per la difesa giallorossa: ecco Gianluca Mancini.

Seguito e bloccato da Monchi già durante la sessione invernale di calciomercato, dopo aver definito gli ultimi dettagli con l’Atalanta nella serata di martedì 16 luglio, la Roma ha messo a segno un importante colpo per il reparto arretrato, assicurandosi per 20 milioni di euro (più bonus) le prestazioni di uno degli uomini simbolo del nuovo corso in nazionale.


Gianluca Mancini è nato a Pontedera il 17 aprile 1996 e dall’età di 10 anni è cresciuto nel settore giovanile della Fiorentina, con la quale ha vinto anche uno scudetto Giovanissimi Nazionali nel 2011, ma senza mai riuscire ad esordire ufficialmente in prima squadra. Nel 2015 viene spedito in Serie B al Perugia, dove riuscirà ad esordire come professionista guadagnandosi la riconferma nel club umbro, che ne riscatterà il cartellino a fine stagione. Nonostante nella stagione successiva venga schierato solo 13 volte in campionato, Mancini viene notato dagli osservatori dell’Atalanta, che a gennaio ne acquista il cartellino, lasciandolo in prestito al Perugia fino a fine campionato. È grazie a Gasperini che il difensore sboccia definitivamente, con una prima stagione in Serie A caratterizzata da 11 presenze e 1 gol decisivo nella gara vinta 1-0 contro il Chievo e l’ultima stagione che lo ha visto protagonista dopo la cessione di Caldara al Milan, permettendogli di collezionare 30 presenze condite da ben 5 reti.

Per quanto riguarda il percorso in nazionale, Mancini ha esordito con l’Under 21 a settembre 2017, divenendo in poco tempo uno dei pilastri della formazione allenata dal CT Di Biagio, che non ha esitato a convocarlo per gli ultimi europei di categoria tenuti in Italia e a San Marino. Nel novembre del 2018, inoltre, viene convocato per la prima volta da Roberto Mancini in nazionale maggiore, dove ha esordito come titolare a marzo 2019 nella partita di qualificazione per l’Europeo del 2020 contro il Lichtestein vinta dagli azzurri per 6-0.


Mancini ha iniziato la sua carriera calcistica come centrocampista, ma nel corso degli anni è stato spostato al centro della difesa, ruolo sicuramente più adatto alle sue caratteristiche. Gianluca è un difensore fisico (1.90 cm di altezza) e potente, dotato di buona tecnica difensiva e di uno spiccato senso della posizione, anche se il suo pregio principale risiede nell’abilità del gioco aereo, sia a livello offensivo sia a livello difensivo. Il passato da centrocampista lo rende, inoltre, un difensore in grado di impostare l’azione dal basso, caratteristica ormai imprescindibile nel calcio moderno e particolarmente apprezzata nel gioco di mister Fonseca. Nonostante sia stato più volte paragonato a Caldara, del quale ha “raccolto l’eredità” nella stagione appena conclusa, ha dichiarato, in quanto interista, di ispirarsi a Marco Materazzi.


Mancini arriva alla Roma per sostituire il pilastro greco Manolas, partito a fine giugno in direzione Napoli, anche se le differenze tra i due sono sotto gli occhi di tutti. Manolas faceva della velocità nei recuperi la propria arma principale, riuscendo a tenere testa anche agli attaccanti più rapidi, mancando ogni tanto dal punto di vista del posizionamento difensivo e risultando impacciato nel gestire la fase difensiva in impostazione del gioco. Al contrario, Mancini risulta essere un difensore molto più fisico e meno rapido rispetto al greco, ma sembra possedere un innato senso della posizione e delle doti di impostazione sicuramente superiori a quelle del greco.


La scelta di Manolas nel trasferirsi a Napoli rientra nella logica di un calciatore di 29 anni, che dopo essere sbocciato all’ombra del Colosseo, ha deciso di provare a giocarsi le sue chance per vincere qualche trofeo, rifiutando l’ennesima rivoluzione e ripartenza di un progetto tecnico, che avrà sicuramente bisogno di tempo per dare i propri frutti. Allo stesso modo la scelta di Mancini rientra nei piani di un club come la Roma, che dopo aver visto sfumare l’ennesima stagione tra infortuni e acquisti mancati, ha optato per un restyling completo a partire dallo staff medico, dirigenziale e tecnico, oltre a basare il nuovo progetto su un nucleo di giovani promettenti in grado di far respirare le casse giallorosse anche per quanto riguarda il monte ingaggi.



Mirko De Blasio

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