Roma Ternana 3-1

I Giallorossi nella seconda amichevole di giornata la spuntano sulle Fere, avversari all'altezza e ben messi in campo

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fonte immagine: calciofere.com


Trigoria.

Ultima amichevole di rodaggio per i giocatori di Fonseca prima dei test più impegnativi contro Perugia, Lille, Athletic Bilbao e Real Madrid.

Titolari dal primo minuto per un 4-2-3-1, i giocatori che questa mattina hanno disputato l'ultimo quarto d'ora contro il Rieti, conclusosi con la vittoria dei padroni di casa per 7-0.

In porta il neo acquisto Pau Lopez, con Florenzi, Fazio, Juan Jesus e Kolarov a guardia della difesa, Cristante e Diawara centrali e nel reparto avanzato Under, Pastore, Perotti e Shick.

Un incontro che alza l'asticella, ma che evidenzia alcune lacunee piuttosto marcate, complice probabilmente, l'ottimo affiatamento degli uomini di Gallo che partono con un ritmo più sostenuto grazie alla mancata intesa tra le linee giallorosse; si, perché la formazione schierata da Fonseca manca di grinta e mordente, Diawara pecca negli agganci con Cristante e Florenzi corre troppo in mezzo al campo arrivando spesso con fatica sulle palle interessanti, Schick non cresce, passano gli anni, passano gli allenatori ma il suo essere decisivo non si concretizza mai, sembra sempre impacciato e crea difficoltà anche nel rapporto in campo con i compagni che, cercando il marcatore, finiscono per veder vanificate tutte le fatiche.

La Ternana sfrutta un giropalla fresco e veloce, ottimo il controllo tra le linee e buone le chiusure in difesa, punto di forza sembrano le marcature a uomo che confondono gli avversari e che gli permettono di realizzare il gol dello 0-1 grazie ad un tap-in di Defendi dopo la traversa colpita su punizione da Mammarella.

Sottotono anche Fazio, orfano della spalla Manolas, sembra smarrirsi in più di un'occasione costringendo agli straordinari un discreto Kolarov che deve però ancora recuperare il ritmo giusto, sulla strada nella ritrovata simbiosi con Perotti ma ancora troppo impreciso.

Il numero otto soffre la posizione, nel primo tempo è spesso costretto a coprire la fascia destra, cercando di fare il pendolare appena possibile, cresce nel secondo quando si riappropria del suo ruolo e delizia con una giocata eccellente gli spettatori sugli spalti.

La scarsa intensità del primo tempo viene compensata nel secondo, i ritmi si alzano ed il pressing diventa sempre più stretto, il baricentro dei rossoverdi si abbassa ed è la Roma a fare la partita, complice la stanchezza degli avversari che hanno condotto un primo tempo senza macchia.


La sensazione è che manchi ancora qualcosa.

La Roma porta a casa il risultato, 3-1 finale con doppietta di Under e successivamente gol di Defrel su assist di Spinazzola.

Ad un quarto d'ora dalla fine il Mister cambia formazione, lasciando il passo a Defrel... Spinazzola, Zaniolo, Santon,Mirante, Mancini, Antonucci ,Kluivert, Karsdorp e Nzonzi, con Fazio a dirigere, una squadra più giovane, sicuramente più carica e ricca di spunti ma piuttosto acerba e poco stabile; una buona conferma arriva dal giovane Antonucci, già avvezzo ai richiami della prima squadra, veloce, quadrato e molto concentrato, in forte contrasto con la fretta nella risoluzione del giovane Kluivert, nessuno spazio per Dzeko che lascia il campo qualche minuto prima della fine della partita, aria tesa e poca voglia di sorridere, sarà un altro probabile addio doloroso.

Si chiede pazienza, si vuole avere fiducia, ma la strada è davvero tanto lunga.


Laura Tarani

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