SERIE A 2019-2020 INTER-LECCE 4-0

Brozovic, Sensi Lukaku e Candreva firmano la prima vittoria di Conte.

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Dopo tante parole è il momento di scendere in campo anche per l’Inter che nella prima partita casalinga affronterà stasera il Lecce guidato da Fabio Liverani che ritrova la serie A, che non le apparteneva più dal 2012.

LE FORMAZIONI UFFICIALI:

INTER (3-5-2): 1 Handanovic; 33 D'Ambrosio, 13 Ranocchia,37 Skriniar; 87 Candreva, 8 Vecino, 77 Brozovic, 12 Sensi, 18 Asamoah; 10 Lautaro Martinez, 9 Lukaku.

A disposizione: 27 Padelli, 46 Berni, 11 Dimarco, , 29 Dalbert, 95 Bastoni, 5 Gagliardini, 19 Lazaro, 20 Borja Valero, 23 Barella, 16 Politano, 30 Esposito.

Allenatore: Antonio Conte

LECCE (4-3-1-2): 21 Gabriel; 29 Rispoli, 13 Rossettini, 5 Lucioni, 27 Calderoni; 4 Petriccione, 77 Tachtsidis, 37 Majer; 10 Falco; 19 La Mantia, 9 Lapadula.

A disposizione: 22 Vigorito, 95 Bleve, 2 Riccardi, 3 Vera, 6 Benzar, 7 Haye, 8 Mancosu, 11 Shakov, 17 Farias, 20 Dubickas, 23 Tabanelli, 39 Dell'Orco.

Allenatore: Fabio Liverani

LA SQUADRA ARBITRALE:

Arbitro: La Penna Assistenti: Giallatini, Prenna IV Uomo: Volpi

Var e Assistente Var: Aureliano, Fiorito

LA CRONACA:

La prima azione pericolosa arriva troppo quattro minuti quando Vecino mette in mezzo un pallone interessante e Lautaro appoggia la sfera a Sensi che calcia verso la porta ma trova la provvidenziale deviazione di Petriccione. Sul successivo corner Lautaro prova la deviazione vincente ma senza fortuna. L’avvio di gara si sviluppa su ritmi piuttosto sostenuti prevalentemente per merito dei nerazzurri. Prima risposta offensiva del Lecce arriva con un contropiede spinto da Majer che consente a La Mantia di andare al tiro ma Handanovic non ha problemi a bloccare la sfera. All’11º azione personale di Lukaku che dopo un contropiede che lo ha visto attraversare quasi interamente il campo viene fermato da Majer che disinnesca il pericolo. Al quarto d’ora di gioco c’è da registrare forse la migliore occasione per i giallorossi che colgono leggermente sbilanciata la formazione nerazzurra che si presentano pericolosamente dalle parti di Handanovic protagonista di un’uscita abbastanza spericolata ai limiti dell’area di rigore per chiudere lo specchio a La Mantia; l’attaccante prova a superare l’estremo difensore con un pallonetto che viene però salvato dalla difesa nerazzurra in extremis. Un paio di minuti più tardi è l’Inter a tornare a rendersi pericoloso davanti con un’azione costruita da Sensi e Candreva che permettono a Lautaro di poter colpire da posizione abbastanza favorevole ma il colpo di testa provato dall’argentino termina alto sulla traversa della porta difesa da Gabriel. Al 21º azione avvolgente dei nerazzurri che liberano in posizione di tiro Brozovic che effettua un tiro a giro piuttosto preciso che non lascia scampo al portiere del Lecce e porta in vantaggio dunque la formazione guidata da Conte. Aver trovato il vantaggio non fa desistere l’Inter dal tenere i ritmi di gioco piuttosto alti e qualche minuto più tardi la formazione nerazzurra trova nuovamente il gol con un tiro rasoterra di Stefano Sensi che conclude una penetrazione centrale favorita dall’ultima giocata di Lukaku. La conclusione dell’ex giocatore del Sassuolo s’infila proprio all’angolino basso: per lui arriva dunque il primo gol ufficiale con la maglia dell’Inter quando il cronometro nella sfida segna il 24º minuto di gioco. Nella seconda metà della prima frazione di gioco inevitabilmente i ritmi subiscono una brusca riduzione, progressivamente il Lecce prova a guadagnare campo ma le occasioni in cui i giallorossi riescono a rendersi pericolosi sono davvero pochissime. Arriva dunque senza ulteriori occasioni significative la pausa di metà gara.

Avvio della ripresa che vede un Lecce decisamente più intraprendente nel tentativo di trovare quella giocata che potrebbe riaprire il risultato ma gli errori di misura nell’ultimo passaggio pregiudicano spesso la qualità delle giocate offensive della formazione pugliese. Prima Falco e poi Majer provano alcune conclusioni verso la porta di Handanovic nei primi minuti, prestando però così il fianco ai contropiedi della formazione di casa. Al 54ª ripartenza effettuata da Lukaku che vince il duello con un paio di difensore del Lecce ma poi non è troppo preciso nel passaggio verso il compagno di reparto Lautaro Martínez e dunque l’opportunità sfuma. Al 59º arriva il terzo gol dei nerazzurri che sono abili a recuperare una palla in zona offensiva, approfittando della lentezza in disimpegno del Lecce. Lautaro Martínez può così calciare dalla distanza verso la porta difesa da Gabriel, che riesce solo a respingere il pallone; sulla traiettoria si avventa Lukaku che non ha nessuna difficoltà a battere il portiere. Progressivamente sale dunque l’intensità della prestazione fornita da Lautaro che nel primo tempo non aveva convinto del tutto, mentre le nella ripresa è parso determinante i ritmi ovviamente sono in completo controllo dei nerazzurri che con il risultato ormai al sicuro si limitano prevalentemente ad amministrare il possesso palla. Conte decide di ricorrere ad alcuni cambi inserendo Barella e Gagliardini. Nonostante i ritmi bassi sono comunque i nerazzurri ad avere sempre le migliori occasioni soprattutto con le conclusioni dei centrocampisti e le combinazioni strette tra gli attaccanti. Al 76º si complica ulteriormente la partita del Lecce in quanto Farias che era entrato sul terreno di gioco da poco più di 10 minuti interviene maldestramente a centrocampo con un fallo ai danni di Barella proprio sotto gli occhi dell’arbitro e viene espulso. Due minuti più tardi nell’Inter entra anche Politano. Proprio l’ex giocatore del Sassuolo sulla prima azione offensiva che lo ha visto coinvolto aveva trovato il gol del 4-0 con un tiro a giro ma la posizione irregolare di Lukaku ha impedito a Gabriel di poter effettuare una regolare parata e dunque il gol non è stato giustamente convalidato. L’appuntamento con il poker di marcature è soltanto rimandato: a trovare il quarto gol è infatti Antonio Candreva, all’84º minuto di gioco, calcia magistralmente da oltre 25 metri di distanza e trova una conclusione potentissima ed imparabile che si infila esattamente nell’angolino alto ricordando le qualità balistiche del giocatore arrivato anni fa dalla Lazio. Il finale di gara è una pura formalità per l’Inter che ottiene dunque con pieno merito la prima vittoria stagionale. Il valore di questa vittoria andrà misurato nelle prossime settimane contro avversari di maggior spessore ma certamente le indicazioni che potrà raccogliere mister Antonio Conte sono davvero tante, in attesa che il mercato completi la rosa a sua disposizione.

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