SIDIVAL FILA

SIDIVAL FILA

LA MATERIA SVELATA PALAZZO MERULANA DAL 6 SETTEMBRE AL 5 OTTOBRE articolo di Maria Laura Perilli

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Si è inaugurata ieri, alle 18.30, presso la sede di Palazzo Merulana la mostra personale dell’artista SIDIVAL FILA dal titolo ‘’LA MATERIA SVELATA’’.

Con questa mostra, Palazzo Merulana , frutto di una sinergia tra la Fondazione Elena e Claudio Cerasi e Coop Culture, inaugura la nuova programmazione con un progetto espositivo dedicato interamente all’ artista brasiliano.

Le opere di SIDIVAL FILA sono, oggi, considerate tra le più rilevanti in ambito di arte contemporanea a livello internazionale.

Nella sua persona, di frate Francescano e artista dalle origini brasiliane si riscontra un mondo fatti di arte sperimentale e ricerca grazie, anche, all’utilizzo di materiali quali: tessuti, fili, carte antiche che, proprio grazie ad una loro commistione, creano opere ad alta identificabilità.

Interessante, poi, l’allestimento creato attraverso l’inserimento delle opere dell’artista SIDIVAL tra i dipinti già presenti appartenenti alla collezione permanente Elena e Claudio Cerasi ,in una fusione equilibrata ,senza alcuna disarmonia.

Le opere di questo artista nascono dall’idea che tutto può rinascere, essere riutilizzato e riportato a nuova vita, così come la prestigiosa sede di Palazzo Merulana, ex Ufficio d’Igiene della Capitale.

Siamo in presenza di un progetto artistico che rientra appieno nel concetto attualissimo di ‘’ economia circolare’’ dove tutto può quasi magicamente ritornare ad essere e non morire. Una modalità questa per combattere così l’attuale tendenza generata da una società votata ad un progresso fatto di squilibri e di una mentalità basata sull' usa e getta.

Quella del frate francescano è un’arte di speranza , fatta nel suo concepimento di silenzi, riflessioni e di meditazione, ma che prende anche, come si evince dal video proiettato, piena vita attraverso fili colorati.

Come dichiara l’artista ‘’ i verbi ‘tramare’ e ‘ordine’ nella sua poetica rimandano a un lento processo di revitalizzazione della materia utilizzata, che viene rigenerata e successivamente sottoposta a una particolare forma di riscatto, un’assoluzione che riattualizza la materia stessa nel presente .Trama e ordito, nelle opere di Sidival Fila, prendono forma tra le pieghe e le velature dalle superfici.’’

L’allestimento della mostra si snoda dalla sala delle sculture al piano terra dove è possibile ammirare tre installazioni realizzate in tridimensione in perfetto equilibrio con le opere e l’ambiente circostante. Il tutto prosegue poi al secondo piano dove si trovano quattro installazioni e finisce al terzo piano dedicato interamente all’artista.

Una esposizione che potremmo definire capace di andare oltre il visibile; potremmo considerarla l’arte di un visionario che riesce a vedere dove altri non riconoscono possibilità di resurrezione a nuova vita.

La capacità di questo artista sta proprio nel canalizzare nuova vita ,nuova energia ,ma sempre con un atteggiamento composto e mai esuberante.

Si tratta di un rinnovamento anche nello spirito quello che viene trasmesso attraverso queste opere, dalla cui tessitura traspare anche la fatica mentale e fisica per la loro realizzazione. Le tessiture, poi, ricordano la calma e la pazienza del ragno che tesse la sua ragnatela e non demorde mai, ricominciando di nuovo, quando qualcuno tenta di interrompere la sua costruzione.

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