WaterTower

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I WaterTower rimangono sempre i WaterTower. Abbiamo solo cercato di intraprendere piccole deviazioni dalla nostra classica strada maestra.

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I WaterTower presentano il nuovo omonimo album in uscita il 16 settembre per la label Rocketman Records. Un lavoro con il quale la storica punk-rock band lombarda (formatasi nel lontano 1989) intende celebrare al meglio i 30 anni di carriera e dimostrare il proprio percorso di maturazione. Grande cura negli arrangiamenti, nei suoni e nei testi per un prodotto che si discosta dal classico stile "WaterTower" e prendere spunto da vari artisti fra cui Mighty Mighty Bostones, Mothorhead, Elvis Presley, Doors e Johnny Cash, miscelando così le diverse sonorità e i diversi stili.

Dalla volontà di misurarsi con nuove esperienze sonore è emersa la vera natura musicale: un sound prima di tutto punk-ska con una forte tendenza al rock e all'hardcore. Di fatto il disco è davvero un percorso musicale che intraprende strade ska, country, hardcore, rock'n’roll e punk.


Il 16 settembre – tra arrivi e partenze - festeggerete il trentennale della band. Un bel traguardo considerando la facilità con cui solisti diventano band e viceversa. Cosa ha mantenuto per 30 anni sulla scena gli WaterTower?

Una profonda amicizia accompagnata da un profondo rispetto e dalla voglia che tutti hanno sempre avuto di suonare insieme.

La candelina per questo compleanno sarà l’uscita, per la Rocktman Records, del vostro omonimo album: otto tracce che come è stato anticipato discostano un po’ dal vostro imprinting. Cosa devono aspettarsi i vostri ascoltatori?

Lo stile è comunque inconfondibile. I WaterTower rimangono sempre i WaterTower. Abbiamo solo cercato di intraprendere piccole deviazioni dalla nostra classica strada maestra.

Facciamo un salto indietro e diamo l’opportunità a coloro che leggono per la prima volta il vostro nome, di saperne un po’ di più in poche righe: chi siete, le vostre influenze musicali e come è nata questa collaborazione?

In poche parole si sono ritrovati un chitarrista metallaro, un bassista punk, un cantante con la pretesa di essere una specie di poeta e un batterista che martellava di brutto. Meglio di così..! Nel corso degli anni è bastato aggiungere uno o due fiati ed il gioco è fatto.

Andando a ritroso nel vostro passato musicale, mi sono imbattuta su YouTube nel brano La disoccupazione con delle immagini relative al G8 di Genova. La vostra posizione in merito è palese ed è probabilmente tra i brani più urlati ai vostri live. Come si fa a portare sul palco parole così forti avendo lì a pochi metri da voi, la stessa categoria…paradossalmente per la vostra di sicurezza?

La nostra non è una critica alla divisa in se stessa o alle forze dell’ordine per partito preso. La nostra è una critica “contro l’ufficiale che di legge se ne frega, che tratta le persone come fossero animali, che usa il suo potere a scopi personali”.

Avete avuto l’opportunità di condividere il palco con i 99posse, Vallanzaska, Punkreas, Atrox per citarne alcuni. Domani sera su quale palco vorreste salire e con chi?

Se ci prendessero e se lui ci volesse andremmo con Albano sul palco di Sanremo!

Il vostro genere musicale è stato definito ska, hard-rock, punk….concedetemi la battuta: atmosfere più soft sono da escludere o potrebbero arrivare per i 40 anni di attività?

In parte sono già arrivate queste atmosfere con l’ultimo disco. Ovviamente la parola soft può avere varie interpretazioni. Mai dire mai!

Tornando all’album, ci sarà una presentazione ufficiale di WaterTower? Qualche anticipazione per i nostri lettori!

In realtà il disco è già stato presentato al Bloom di Mezzago in occasione del nostro trentesimo compleanno. Sarà on line dal 16 settembre.

Sara Grillo

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