I Top E I Flop Di Spal-Lazio 2-1 Serie A 2019-2020

Vincenti a metà le scelte di Simone Inzaghi che mette a riposo i titolarissimi e sceglie tra le seconde linee. Non tutti però sono all'altezza

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Nella valutazione dei migliori e dei peggiori di questo Spal-Lazio non si può non parlare delle scelte di Simone Inzaghi. Sono stati gli uomini scelti dal tecnico a fare la differenza nella gara valida per la 3^ giornata di Serie A, nel bene e nel male.

Termina 2 a 1 per i padroni di  casa in una partita assurda. Primo tempo dominato dai biancocelesti, apparsi comunque meno brillanti rispetto alle prime due giornate di Serie A, una ripresa sicuramente deludente che ha dato vigore ai padroni di casa che sono riusciti a rimontare e vincere la loro prima gara stagionale grazie alle reti di Petagna e Kurtic che hanno risposto al rigore di Immobile nel primo tempo. 

Questi i migliori e i peggiori in campo per i biancocelesti: 

Top

Caicedo – E’ stato il suo esordio stagionale. Ha aspettato in panchina il suo turno, guardando la Lazio vincere a Genova contro la Sampdoria e pareggiare, dominando, il derby contro la Roma. A Ferrara ha preso il posto di un certo Correa, a riposo dopo il viaggio con la Nazionale in Argentina, e si è reso protagonista. Nel giro di pochi minuti ha colpito un palo, l’ennesimo della Lazio in appena tre giornate, e si è guadagnato un rigore che Immobile ha trasformato in gol. Non solo questi accenti, ma una partita in cui il giocatore ha fatto vedere buone cose: duetta bene con Immobile, confermando l’ottimo feeling che lega i due giocatori. E’ apprezzabile, soprattutto, la grande generosità del giocatore che non pensa solo al suo score personale, ma gioca letteralmente per la squadra, con un occhio sempre al compagno. Inspiegabile per l'ennesima volta il cambio: era l'unico a non dover uscire. Mentre i padroni di casa prendevano coraggio, serviva la sua fisicità. Esce scontento ed ha tutte le ragioni.

Parolo – Anche il suo ruolo non era semplice: è ufficialmente il vice Milinkovic. E se nel derby ha preso il posto solo nella ripresa, contro la Spal dal primo minuto con il numero 21 in panchina. E non ha fatto rimpiangere il centrocampista più desiderato d’Europa. Bravo a far ripartire la squadra, ad inserirsi a recuperare palloni. Nel primo tempo, con una Lazio più brillante, si inserisce davanti con maggior decisione, mettendo in ombra un attesissimo Lazzari. Cala il rendimento nella ripresa, fino a sparire, ma resta al suo posto.

Flop

Patric – Alla lettura delle formazioni ufficiali sembrava assurdo leggere il suo nome al posto di Vavro o Bastos. Dopo qualche minuto i dubbi erano confermati: di sicuro il peggiore in campo per i biancocelesti. Non solo per il giallo che ne ha condizionato la gara e il primo cambio in avvio di ripresa, ma, benché sporadici, tutti i pericoli corsi dalla Lazio nel primo tempo hanno portato la sua firma.

Radu – Siamo tutti contenti che sia rimasto, una storia come la sua con la Lazio non poteva finire in malo modo, però…però Radu non può essere questo e non può garantire una stagione da titolarissimo. Duole dirlo, ma anche contro la Spal nel secondo tempo ha lasciato i suoi con un uomo in meno. In un match in cui non ha brillato, nella ripresa e a cambi esauriti, ha tirato il freno per i crampi. Non è più un ragazzino e oggi a Ferrara si toccano i 30 gradi e non è colpa sua se in quel ruolo la Lazio non ha investito, ma Radu non è più una garanzia di sicurezza. Tanto che il gol del 2 a 1 della Spal viene da quella fascia...

Enrica Di Carlo 

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