SPAL - LAZIO 2-1 Stagione 2019-20

LAZIO SPRECONA NEL PRIMO TEMPO, SPAL ANCORA BESTIA NERA DEI BIANCOCELESTI

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Purtroppo non si gioca solo il primo tempo, specialmente se sprechi tante occasioni da gol limpide e chiare come quelle capitate nei piedi dei giocatori biancocelesti, i tempi sono due e nel secondo la Lazio è sparita dal campo complice anche le scelte di Simone Inzaghi che ripete gli errori della scorsa stagione e si fa incartare dal mister spallino Semplici. Patric dal primo minuto, Correa e Milinkovic in panchina con Parolo titolare sono le decisioni che a molti addetti ai lavori hanno fatto storcere la bocca ad inizio partita, se soltanto gli undici titolari avessero concretizzato le molte occasioni create, probabilmente, nessuno azzarderebbe a criticare nessuno, di fatto c’è, che nel secondo tempo, la Lazio è crollata anche fisicamente al Mazza di Ferrara e la sconfitta è dura, ma giusta.

Dicevamo delle scelte degli allenatori, Inzaghi conferma Strakosha in porta, Patric la novità accanto a Radu e Acerbi, Lulic e Lazzari le ali del 3 5 2, Leiva perno centrale con accanto Parolo e Luis Alberto, Immobile e Caicedo di punta. Semplici risponde Petagna e Di Francesco in avanti con Missiroli play e D’Alessandro e Reca sulle fasce.

Il primo pericolo per la porta spallina è al 9’ con Caicedo che scheggia il palo con un sinistro dal limite con Berisha battuto. Solo Lazio in campo, al 12’ episodio in area della Spal con Caicedo protagonista e Tomovic che colpisce con un braccio, dopo un consulto con il Var l’arbitro assegna il rigore per la Lazio, Immobile spiazza Berisha e Lazio in vantaggio.

26’ Patric si prende un cartellino giallo per un blocco a centrocampo a Di Francesco, disattenzione del difensore spagnolo che influisce sia sulla prestazione che sull’allenatore che deciderà di sostituirlo nel secondo tempo, di fatto sprecando un cambio importante. 34’ azione in attacco di Parolo che sfiora la porta di Berisha, 38’ Luis Alberto con un’azione personale arriva al tiro, ma Berisha respinge bene. 41’ Caicedo non trova la porta dopo un ottimo assist di Immobile, 42’ Lazzari per Luis Alberto, palla alta. Partita con molto agonismo in campo, ma senza cattiveria, alla fine del primo tempo il risultato di 1 a 0 va molto stretto ai laziali.

Secondo tempo e subito cambio nella Lazio, fuori l’ammonito Patric e dentro Denis Vavro. Sembra continuare ad avere il pallino in mano la Lazio, ma la Spal pian pianino comincia a prendere campo e Semplici opta per un cambio tattica passando dal 3 5 2 al 4 4 2. 62’ entra Strefezza all’esordio in serie A, e dopo un minuto la Spal pareggia. Calcio d’angolo con torre di Tomovic per Petagna che di mezza girata al volo trafigge Strakosha. Inzaghi si gioca gli ultimi due cambi inserendo i big in panchina per il turnover vista Europa League, dentro Milinkovic e Correa per Caicedo e Leiva, la squadra, però, è stanca e molto statica. 81’ occasione clamorosa per la Spal, Kurtic ruba il tempo a tutta la difesa laziale, di testa spedisce la palla alta sopra la traversa. Si rivede la Lazio in area Spal con Luis Alberto su punizione, ma la sfera termina di poco a lato. Al 92’ gol della Spal, Kurtic appoggia di piatto come se fosse un rigore spiazzando Strakosha dopo che un tiro di Strefezza è stato ribattuto dalla difesa laziale. Ancora Spal al 93’, Petagna tutto solo in avanti serve l’accorrente Di Francesco che spara alto. 2 a 1 il risultato finale per i padroni di casa dopo 7 minuti di recupero.

Brutto stop in casa Lazio, in molti avevano immaginato una Lazio corsara a Ferrara, ma non tutti avevano fatto i conti con l’insolenza del secondo tempo e le scelte del mister, apparse azzardate già prima della partita.

Speriamo serva da lezione ad Inzaghi e a tutta la squadra per poter ripartire già da domenica prossima contro il Parma per dare la caccia a quel quarto posto che oggi è molto lontano dai biancocelesti. Nel mezzo ci sarà l’Europa, il viaggio in Romania potrà servire come rampa di rilancio dopo questo inaspettato black out.

GIUSEPPE CALVANO

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