I Quadri Di Peter Doig Prendono Vita Con Dior

I Quadri Di Peter Doig Prendono Vita Con Dior

Il direttore creativo Kim Jones della Maison Dior, assolda il pittore vivente più quotato al mondo, per una collaborazione creativa nella linea maschile inverno 2021/2021.

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Il direttore creativo Kim Jones della Maison Dior, assolda il pittore vivente più quotato al mondo, per una collaborazione creativa nella linea maschile inverno 2021/2022. Kim Jones, maestro indiscusso della collaborazione, rafforza il sodalizio con il mondo dell'arte contemporaneo, chiamando Peter Doig, il pittore che tutte le gallerie vorrebbero ospitare. Questo tipo di cooperazione artistica è pilastro fondamentale del processo creativo della Maison, lo stesso Dior, prima di diventare famoso nella moda, era gallerista e illustratore, ben attento al binomio fruttuoso. La collezione, svelata il 22 gennaio, è stata presentata totalmente in digitale nella Paris Fashion Week.

La sfilata di Peter Doig

Peter Doig pittore Scozzese, leggendario artista visivo ha passato la sua vita tra le Antille, il Canada, l'America e l'Inghilterra. I suoi quadri, di difficile lettura, vengono venduti all'asta a 15 milioni come il “Rainbow Tunnel” battuto da Sotheby's o il famoso “Country rock” venduto per quella vertiginosa cifra. Le sfilate di Dior sono sempre state vere cerimonie e mai come in questa, Kim Jones ha saputo proporre un'affascinante collaborazione, con 45 look che hanno incarnato i personaggi dei quadri di Doig come: Two Trees, Milky wayKim Jones ha trasformato l'opera di Peter Doig in moda. Il pittore però non si è limitato a ideare fantasie sulla stoffa, ma ha realizzato anche i fondali della sfilata. Appare un'architettura composta da enormi strutture, posizionate al centro della passerella ispirate al suo quadro “Speaker/girl del 2015. Collocate una sull'altra,  segnano una fusione tra il mondo acustico ed elettronico,  come invito verso un'altra dimensione. Peter Doig ha creato inoltre per la Maison Dior, simboli animaleschi: Bobby e Leon. Il primo è una rievocazione nostalgica e sentimentale del cane di Cristian Dior, il secondo, un rimando del costume disegnato per Dior da Pierre Cardin nel 1949. Ha lavorato concretamente anche sulle sezioni dei cappelli in feltro impreziositi da dipinti a mano dell'artista, considerati veri e propri capolavori d'arte.

Arte e Moda

L'arte e la moda, un continuo intreccio di rapporti, scambi creativi, forti influenze e rigidi legami. Tra l'artista e lo stilista un'alternanza di codici visivi, ispirazioni e soluzioni, entrambi spinti dall'esigenza comune di promuovere i loro prodotti come prova della loro qualità. Il rapporto di stretta dipendenza, lo scambio simbiotico tra moda e arte, nasce con le avanguardie storiche del 900. I futuristi furono i primi ad intuire le potenzialità estetiche nel vestire colorato, anticonformista. Seguirono le influenze neoplasticismo De Stijl, le surrealiste, quelle pop e street di Keith Haring. Ricordiamo la celebre tela di Mondrian nel 1965 trasformata in abito da Yves Saint Laurent che portò una visione artistica su corpi di migliaia di donne. Le case di moda, in continua ricerca di nuove strategie, interpretazioni dei valori della società, sono spesso vittime di fatturato e hanno trovato nell'arte maggior creatività. La loro contemporaneità come nell'arte si adegua al valore sociale e ne testimonia le incertezze e le vittorie. L'artificio, la funzione, il sogno e l'immaginazione rendono la moda spettacolare.

Ci vuole Arte a fare Moda e spesso la Moda è Arte

Chiara Sticca Candellone

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