SIMONA PRIMAVERA E LO SPRING TOUCH ARTE GIAPPONESE TRA LE MANI

SIMONA PRIMAVERA E LO SPRING TOUCH ARTE GIAPPONESE TRA LE MANI

In Giappone la bellezza è considerata come la manifestazione dello stato ottimale di salute. I tre kanji KO-BI-DO significano appunto “Antica Via della Bellezza”

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In un’oasi di benessere e armonia nel cuore di Roma, tra profumi di prodotti naturali antiage, musica giapponese e mani d’oro, ci accingiamo a compiere un viaggio sensoriale alla scoperta del vero KOBIDO, antica terapia manuale nipponica per il trattamento del viso. Tradizionalmente in Giappone il viso è la parte principale del corpo utilizzata per diagnosticare la condizione del KI o energia vitale “interna” dell’essere umano che rappresenta la forza universale alla radice di ogni individuo.

Il massaggio KOBIDO si è sviluppato per migliorare la salute e la longevità, sottolineando l’importanza della prevenzione e non della cura. In Giappone la bellezza è considerata come la manifestazione dello stato ottimale di salute. I tre kanji KO-BI-DO significano appunto “Antica Via della Bellezza”

Una storia autentica di cambiamento professionale, ce ne parla Simona Primavera, Esperta Kobido, certificata dalla Kobido Japan come Licensed Kobido Facialist V° livello.

Benvenuta Simona Primavera. Dalla cooperazione internazionale nei Paesi in via di sviluppo all’arte del Kobido. Come mai?

L’entusiasmo, unito alla mia sete di ricerca e miglioramento continuo, mi ha spinta a creare un nuovo progetto di vita professionale fondendo insieme passione e professione. "Quello che facciamo per noi stessi muore con noi, quello che facciamo per gli altri e il mondo rimane ed è immortale" diceva Albert Pine. Ho sempre combinato, nelle mie esperienze di crescita umana e professionale, il mio dare e ricevere tendendo a un equilibrio di reciproca soddisfazione. Regalare un sorriso esterno e interno a chi vive l’esperienza del KOBIDO soddisfa entrambe le parti, per me che lo pratico che per chi lo riceve. Dopo tanti anni di Cooperazione Internazionale in Brasile, Medio ed Estremo Oriente, Africa sub sahariana, forse non trovavo più gli stimoli e le motivazioni che invece prima riempivano le mie giornate di lavoro. Le esperienze professionali del passato mi hanno dato comunque la spinta per essere quella che sono oggi.

E così hai riempito la tua valigia di coraggio e passione e sei partita per il Giappone?

Sì. Il progetto iniziale era quello, ma il disastro di Fukushima ha spostato la formazione intensiva del Livello 1 in presenza da Tokyo a Miami e proprio 10 anni fa, sono partita per Miami dove ho provato la mia prima esperienza diretta del tocco magico del sensei Mochizuki e ho compreso come la sua tecnica rimane una esperienza affascinante ed emozionante. C’è bisogno di più ispirazione nel nostro mondo e di meno competizione. Ringrazierò sempre il Maestro Mochizuki, per avermi insegnato l’arte del Kobido suggerendomi che pratica e focus mi avrebbero portato all’eccellenza. Inspirarmi e praticare le sue tecniche perfette, veloci e fluide, è stato e resta il mio obiettivo!

Il tuo brand si chiama Spring Touch. Riguarda il tuo cognome?

Sì. Primavera, è il mio cognome. Che fortuna eh? (ride). Il mio cognome mi ha inspirato qualcosa di intimo e personale. Fin da piccola ma anche durante i dieci anni di volontariato come Clown in giro per il mondo, nell’ambito di missioni umanitarie coordinando progetti di educazione al buon umore, il mio soprannome era Spring. Primavera è sinonimo di rinnovamento, voglia di luce, di colori, di sentirsi attive, leggere ed energiche, bisognose di nuove avventure sensoriali, spirituali ed estetiche. Spring Touch mi è apparso un brand perfetto, calzante a pennello, gioioso e ideale per scoprire e sperimentare l’arte del KOBIDO in Italia. Come dicono in Giappone ho trovato il mio IKIGAI fondendo passione, vocazione, missione e professione per vivere una vita più gioiosa e appagante per me e per gli altri.

Qual è l’obiettivo del Kobido? Viene usato solo per migliorare l’aspetto del viso?

Assolutamente no. Il vero Kobido migliora soprattutto l’aspetto energetico del ricevente. Il flusso del “ki” (energia vitale), è spesso tradotto come “bioelettricità” e ricevere il KOBIDO regolarmente tende ad armonizzarlo. La bellezza e l’efficacia delle tecniche vibratorie, di percussione e sfioramento sono uniche nel donare luminosità e tonicità al viso. In accordo con la teoria della medicina tradizionale giapponese, il Kobido lavora simultaneamente su punti di digitopressione, meridiani, sistema linfatico, muscoli facciali e fascia superficiale e cervicale e ha pertanto l’obiettivo di eliminare le tossine del sistema linfatico, rilassare il sistema nervoso e donare un senso di benessere profondo a tutto il corpo.

L’esperienza del Kobido agisce praticamente come un “personal trainer” per la pelle?

Sì, certamente (sorride). Le mie mani agiscono come un soft personal trainer che, equiparate ad ali di farfalle, drenano il sistema linfatico generando un ringiovanimento naturale del viso e producendo una maggiore elasticità e luminosità del viso.

In questo isolamento tra un lockdown e l’altro immagino che la tua resilienza da giapponese acquisita, sia stata un grande valore.

Sì. Cerco di essere resiliente proprio come i giapponesi, che sono come il bambù: si piega e si flette senza spezzarsi. I Giapponesi dicono: “Cadere sette volte e rialzarsi otto. La flessibilità è un dono che la vita mi ha regalato. Ho imparato a standardizzare le buone abitudini fondamentali per vivere l'eterna giovinezza, la bellezza vera quella autentica e naturale sempre disponibile. Ho sfruttato la ricchezza intangibile del Tempo per praticare quotidianamente il movimento attraverso lo yoga kundalini, la meditazione, le belle letture, passeggiate nel verde, automassaggi al viso, sana alimentazione e bagni caldi a fine giornata. Prima di ricominciare ad offrire il mio tocco di primavera (luglio 2020), ho fatto il pieno di energie per me e ho continuato a investire nella mia professione, anche utilizzando il Fondo di Garanzia concesso dallo Stato per il Liberi Professionisti a seguito del Covid-19, procedendo a un restyling del mio spazio di lavoro in perfetto stile giapponese secondo l’arte orientale del Feng Shui.

Ora chi viene a ricevere il KOBIDO, si trova immerso in una oasi giapponese a Roma nel quartiere Prati.

Dalle tue parole, si percepisce che il Kobido deve essere un’esperienza molto forte. Cosa si prova quando si pratica un trattamento Kobido?

Innanzitutto, calma, silenzio, fuori dal caos della città. La frenesia della vita moderna ci porta a ricercare sempre di più un momento per noi E’ fondamentale ascoltare l’altro. Per quanto mi riguarda io vivo il piacere di donare benessere e felicità agli altri, nutrendomi delle loro emozioni. E la cosa bella è che anche io ricevo, ascoltando il respiro dell’altra persona, ascolto me stessa. C’è un passaggio intenso di emozioni profonde, da me alla persona che riceve il trattamento e viceversa.

In questo clima di energia positiva, in ultimo vorrei sapere come vivi il tuo benessere quotidiano?

I rituali quotidiani tirano fuori la migliore parte di me in tutti gli aspetti della mia vita, perché onorano il mio corpo, la mia mente, le mie emozioni e il mio spirito. Questi quattro piani sono davvero interconnessi tra loro. Se siamo carenti in uno, non siamo allineati e non viviamo al meglio la nostra vita.

Contatti Simona Primavera

Sito Web http://www.springtouch.it;

Studio Spring Touch c/o Chirolab, Via Tacito 26, Roma

Instagram: springtouch_facialist

Facebook: Spring Touch @thespringtouch

Linkedin: https://www.linkedin.com/in/simonaprimavera

Grazie Simona Primavera, per averci regalato un po’ di Giappone.

Il mio in bocca al lupo per la tua avventura professionale di esperta Kobido e che la tua oasi possa continuare per molto tempo a regalare un tocco di Giappone. Dopo questa bellissima storia di grande passione ed entusiasmo, sarà venuta voglia a tutti di ricevere “un tocco di primavera” sul proprio viso, per il risveglio della propria energia vitale dopo tutto questo isolamento.

Buon Kobido a tutti !

di Francesca Rasi

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