Roma è Di Moda: Sfila L’ecosostenibilità E L’upcycling Nel Fashion System

Roma è Di Moda: Sfila L’ecosostenibilità E L’upcycling Nel Fashion System

A Piazza Augusto Imperatore la serata-evento dedicata alla moda ecosostenibile, tra fashion, danza e prosa.

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Roma è di Moda, è la serata-evento che è andata in scena ieri sera in Piazza Augusto Imperatore con un folto pubblico e un parterre stellare, che ha riportato la moda nella Capitale, ponendo l’accento sull’ecosostenibilità e il riciclo, in un’ottica sempre più green anche nel fashion system.

Non una semplice sfilata ma un vero e proprio spettacolo, curato da Stefano Dominella, con la direzione artistica di Guillermo Mariotto e il coordinamento organizzativo di Zètema Progetto Cultura, che si è inserito nell’ambito delle iniziative del progetto Romaison, promosso da Roma Capitale.

Sul palco, danza, prosa e tanta moda, magistralmente orchestrate da Pino Strabioli e Monica Marangoni mattatori della serata, che ha visto sfilare le creazioni di Maurizio Galante, direttamente da Parigi, della Maison Gattinoni, di Giovanni Cavagna e dei due astri nascenti della moda ecosostenibile, il pluripremiato Tiziano Guardini ed Italo Marseglia.

Ad aggiungere lustro a tanta bellezza un graditissimo omaggio a Gianfranco Ferrè e alle sue architetture in tessuto da parte dell’omonima Fondazione che ha riproposto pezzi iconici del couturier di assoluto incanto, come le sue camicie scultoree immacolate, che lo hanno reso celebre in tutto il mondo.

Due étoile di eccezione sul palco Eleonora Abbagnato e di Benjamin Pech, che ci regalano passi a due da sogno, di assoluto trasporto e perfezione artistica.

Mentre gli attori Manuela Mandracchia e Fabio Cocifoglia inframezzano i vari “quadri moda” dell’evento declamando versi tratti da “Res gestae divi Augusti”, opera scritta dallo stesso imperatore Augusto.

L’inizio è affidato “all’abito vivente” di Guillermo Mariotto, come sempre ipercreativo, in un misto tra moda e performance, realizzato con 40 metri di tessuto vegetale.

A rompere il ghiaccio, in una rarefatta atmosfera blu celata dai pannelli, sotto l’attenta e geniale regia di Rossano Giuppa, le incantevoli “Nuvole di Tulle” di Italo Marseglia, creazioni sontuose in total white realizzate in tulle di cotone proveniente da coltivazioni esenti da pesticidi.

Punta invece sul beautiful garbage e sull’upcycling Maison Gattinoni con le sue meravigliose creazioni sartoriali, coreografiche che non hanno nulla da invidiare alla vera e propria haute couture, pur essendo realizzate con materiali di scarto, a dimostrazione che la moda può e deve essere rispettosa del pianeta e dell’ambiente nel quale viviamo.

Molto black nel pret-couture di Giovanni Cavagna, che fa dell’upcycling la sua bandiera, costruendo, addirittura, strutture con le reti che vengono utilizzate dai cacciatori per catturare  piccoli uccelli, con un effetto sexy e seducente molto glamour e contemporaneo.

E poi la volta di Tiziano Guardini, giovane eco-designer per eccellenza, già vincitore, nel 2017 del premio “Franca Sozzani, Green Carpet Fashion Award for Best Emerging Designer”. Il suo quadro moda è Let’s Dance, accompagnato dalla musica travolgente di Respect di Aretha Franklin in versione contemporanea. Le modelle ballano indossando capi spalla variopinti realizzati con tessuti di archivio rigenerati e customizzati con le illustrazioni di Luigi Ciuffreda, mentre gli abiti sono tutti realizzati in seta non violenta, un must have esclusivo del designer.

L’ultimo quadro moda è quello di Maurizio Galante, che mancava da qualche tempo dalla Capitale, ormai parigino d'adozione,  che ci propone le sue splendide regine, adorne di copricapi preziosi, avvolte in abiti e capi spalla dai volumi ampi, colorati, in un viaggio tra antico e moderno che caratterizza da sempre la sua iconica produzione.

Ed è stato proprio Maurizio Galante e la Fondazione Gianfranco Ferrè a ricevere dall’Assessore alla Crescita Culturale Lorenza Fruci, le medaglie per i 150 anni di Roma Capitale, come prezioso riconoscimento per la loro attività.

Stefano Dominella emozionatissimo sul palco, al termine dell’evento, ringrazia gli stilisti che hanno partecipato dimostrando che ecosostenibilità e riciclo sono colore, sono bellezza, sono moda. Auspicando la ripartenza delle attività e una nuova era per Roma, che grazie alle istituzioni, può imporsi come centro di un fashion nuovo, attento al pianeta, di cui tutti abbiamo assolutamente bisogno.

Articolo di Stefania Vaghi

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