Hand In Hand All’Headquarter Fendi Va In Scena L’iconica Baguette

Hand In Hand All’Headquarter Fendi Va In Scena L’iconica Baguette

Venti baguette fatte a mano dai maestri artigiani italiani, una per ogni regione, vere opere d'arte che rivisitano la it bag ideata da Silvia Venturini Fendi nel 1997.

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Fino al prossimo 9 gennaio 2022 il Colosseo Quadrato di Roma all’Eur, headquarter della maison Fendi nella Capitale, mette in mostra le sue iconiche Baguette nella mostra “Hand in Hand”, 20 straordinarie versioni della iconica borsa, una per ogni regione italiana.

Dalle sapienti mani di artigiani famosi in Italia, una produzione unica, rara, ed estremamente preziosa, della rivisitazione della ultracelebre borsa con materiali inediti e tecniche che partono dall’antico per arrivare al contemporaneo.

C’è solo l’imbarazzo della scelta, se siete amanti delle it bag, ideata da Silvia Venturini Fendi nel 1997, non potete perderla, schierate in bella mostra in uno scintillante e prezioso percorso le venti baguette sono custodite in teche come vere e proprie opere d’arte, perché di questo si tratta e non di semplici borse!

Una vera e propria full immersion nella grande bellezza artigianale che rende l’Italia prima nel mondo, dove le mani esperti di maestri artigiani all’opera accompagnano il visitatore proiettati a loop sulle pareti.

Un progetto espositivo che ha preso vita nel 2020 ed è in continua evoluzione, per non perdere la memoria del nostro più antico sapere: la tradizione artigianale.

Vi svelo alcune piccole cicche sulle 20 meraviglie in mostra, a cui è abbinata per ognuna una specifica dei materiali utilizzati, degli attrezzi del mestiere necessari, dei disegni progettuali, di fibbie, di finiture e dei materiali ultra-preziosi utilizzati. Tutto accompagnato da ipertecnologici e multimediali QR Code che ci raccontano ogni singolo dettaglio della borsa selezionata, in un vero e proprio viaggio emozionale nella bellezza di uno degli accessori femminili per eccellenza.

Ma partiamo in questo tour di Luxury Baguette regionali: la baguette dell’Umbria ha dei motivi jacquard estremamente decorativi, impreziositi da elementi della mitologia classica, realizzati in un blu reale acceso. Le frange in macramé create a mano arricchiscono la borsa; dalla Campania una baguette con elementi in legno, quasi austera nella sua preziosità, realizzata impiegando le famose tecniche di tarsia sorrentina, in radica intarsiata in acero.

Sontuosa quella del Veneto, in broccato "soprarizzo" finemente ricamato in seta e cotone.

Candida, eterea, lieve come il celebre merletto a tombolo bianco avorio di Isernia, quella del Molise, che vede splendidi intarsi sovrapposti alla baguette in nappa bianca.

La Toscana ci presenta una moderna scultura, priva di cuciture, modellata a mano partendo da un unico rettangolo di pelle impiegando la tecnica tipica del cuoio artistico fiorentino. Dalla Sicilia una baguette rosso fuoco ricoperta da pannelli in oro e impreziosita con piccoli coralli per creare un tipico motivo isolano. Un vero e proprio capolavoro quella del Lazio, realizzata in pelle laminata nei toni dell'oro, esaltata da marmi in diversi colori, antiche monete romane e la fibbia in marmo verde egiziano, attraverso l’antica tecnica di lavorazione orafa della granalatura. Ma è dalla Lombardia la più “particolare”, una Baguette che ricorda il portagioie, con tanto di cassetti, in pelle pregiatissima, verde smeraldo creata dai maestri della valigeria.

Dall’Emilia Romagna un gioco di tasselli che ricorda i mosaici bizantini in pietra e resina, con la stella a otto punte simbolo di Ravenna e richiama il cielo stellato del Mausoleo di Galla Placidia. Dalle Marche una Baguette che ricorda le borse da pesca, dove i rami di salice chiamati "Moglianese", intrecciati a mano sono avvolti su un’anima metallica.

Dalla Sardegna la spettacolare interpretazione contemporanea della tessitura a pibiones double face tradizionale, caratterizzata dagli esclusivi motivi Fendi, in bianco e nero, dove l’unica nota di colore rossa è sulla fibbia.

La baguette del Trentino Alto Adige usa i rachidi della penna di pavone come un filo per ricamare motivi grafici e floreali tipici dei costumi del Südtirol su una base in pelle nera. In canapa la baguette della Valle D’Aosta impreziosita da ricami tradizionali in filo rosso ed elementi à jour valdostani.

Candida lieve ed eterea, a motivi floreali, la baguette della Puglia realizzata a mano con la tradizionale tecnica pugliese del merletto “chiacchierino”.

In fibra di ginestra tessuta e tinture naturali, la baguette della Calabria arricchita da motivi della tradizione tessile calabrese e frange annodate a mano.

La baguette del Piemonte sfoggia un ricamo bandera reale, simile ad un dipinto con l’ago, caratterizzato da motivi floreali, nelle tonalità del rosa, del blu Savoia e del verde. In lino naturale la Baguette della Basilicata impreziosita da splendidi ricami traforati, da un bouquet di fiori di campo locali e da nastri arricciati con ricamo ajour traforato.

Cuoio romano e tessuto celeste per la Baguette del Friuli Venezia Giulia con eleganti motivi ispirati alla flora alpina in beige e intrecciati in lino e cotone, rivestite con le cuciture Sellerisissima della Maison.

L’arte della filigrana d’argento nella baguette della Liguria, in una sfavillante interpretazione ricca di decorazioni intricate ed effetti traforati, completata da una fibbia con il classico logo, anch’essa in argento.

Candido pizzo a “tombolo aquilano” per la baguette dell’Abruzzo in merletto in lino, realizzato dall’intreccio dei fili continui e molteplici fuselli per disegnare motivi tradizionali abbinati a piccole F.

20 Baguette a rappresentare le 20 Regioni d’Italia, artigiani unici, lavorazioni preziose, sofisticate, che hanno reso un accessorio femminile lussuoso come la Baguette Fendi una vera e proprio opera d’arte.

La mostra è ad ingresso gratuito, fino al prossimo 9 gennaio 2022 previa prenotazione. Per tutte le info: https://www.fendi.com/it/info/inside-fendi/hand-in-hand

Non so voi ma, non sapendo assolutamente scegliere, le vorrei tutte!

Articolo di Stefania Vaghi

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