I Fashion Brand Più Trend Dello Showcase

I Fashion Brand Più Trend Dello Showcase

Nella fucina di talenti dello Showcase di Altaroma: Francesca Cottone, Annagiulia Firenze e Andrés Romo

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Durante la fashion week capitolina di Altaroma, ho avuto il piacere di incontrare alcuni fashion brand che hanno sfilato in #RomeismyRunway e ho potuto toccare con mano, da vicino, le loro creazioni, durante l’esposizione nello Showcase, parlo di Francesca Cottone, Annagiulia Firenze e Andrés Romo.

A parlare sono proprio i protagonisti dei singoli brand, che mi hanno rilasciato un’intervista esplicativa della loro linea e di quello che abbiamo applaudito in passerella, tranne Andrés Romo che non ho potuto incrociare.

Iniziamo con Francesca Cottone, che ha presentato la SS 2023 “The Divine Club”, ispirata alle atmosfere dello Studio 54, iconico locale di New York e che ci riporta alle atmosfere della fine degli anni ’70 e inizio anni ’80.

Francesca Cottone: ci puoi descrivere la tua nuova collezione? Il suo mood e i suoi punti di forza?

Rispetto all’ultima collezione presentata, quella invernale, molto aggressiva, strong ed accattivante, che avevo creato in netta contrapposizione al periodo di buio e di fermo che avevamo avuto on il lockdown, ora che stiamo ripartendo, lo sento, lo vedo, ho deciso di cambiare mood, di dare un po' più di freschezza, di gioia di vivere, tipici di quegli anni.

Un periodo sfrontato e un po' sfacciato, che si sposa benissimo con una delle caratteristiche principali delle mie creazioni: il colore, anzi, i colori.

Una nuova collezione dove tutti i nomi dei modelli sono ispirati ai personaggi del tempo, da Bianca a Farrah e Liza fino ad arrivare all’uomo con Ross, Richie, Steve, nomi assolutamente iconici del tempo.

Possiamo parlare di modelli da uomo e da donna, ma il brand sostanzialmente ruota da sempre, sul blazer e sul completo. Io penso che nel 2022 il completo vada bene per tutti, senza precisare che sia da uomo o da donna, siamo tutte persone, siamo tutti meravigliosamente belli.

Ho cercato di riflettere questa mia vision anche nel casting, nella scelta delle modelle e modelli che hanno sfilato, perché non volevo il classico, volevo delle persone, nel loro essere normali, delle fisicità non convenzionali, che non amiamo.

I tessuti sono un 100% lino, con palette molto colorate, viscose, misti viscosa e poliestere, fino ad arrivare a cotoni, giochiamo molto sul color block, come il lime punch, che si fonde ai colori esotici come il sunset yellow e l’exotic orange; poteva risultare complicato ma io ci ho provato e a me il risultato è piaciuto molto (e anche a noi!).

Ho inserito qualche piccola fantasia gessata, rivisitati in chiave moderna, con il fluo, il fucsia di tendenza. Quello che avete visto in sfilata e che vedete qui in esposizione è il frutto di sei mesi di lavoro.”

Poi passo ad Annagiulia Firenze, con le due sorelle toscane che hanno portato in passerella una collezione totalmente differente, rispetto ai canoni a cui ci avevano abituato.

Anche a loro ho chiesto di descriverci la collezione, la vision, la scelta dei tessuti.

“La collezione “Under my Skin” nasce dalla voglia di portare fuori, tutto ciò che è intimo, personale, che abbiamo dentro di noi e che non vogliamo esternalizzare, se non in minima parte. Questo è il mood della collezione: quello che per voi è una stampa leopardata, animalier è, invece, un fiore stilizzato, una stampa ad acquerello, molto aperto, molto difficile da leggere, poi ci sono tante trasparenze, tante sovrapposizioni. Il capo spalla trasparente, l’impermeabile, ha infatti una tasca fantasia interna, il pizzo che si intravede è sotto, interno.

E’ tutto un gioco di leggerezze, come l’abito in organza color menta, che ha la fantasia in trasparenza, i pizzi che entrano ed escono dai capi e che giocano con la maglieria, tutta in pura lana.

Volevamo creare una collezione dinamica, romantica, e dargli un twist un po' più internazionale, con i corsetti, ma anche un po' più street che si possa portare nel quotidiano. Poi ovviamente, nel gioco delle sete pure e delle organze di seta, dei cadì di seta, in versione lucida od opaca, possono essere considerati anche capi “da cerimonia” o da sera, ma il concetto è: non ho bisogno di un’occasione per metterli.

Nella linea abbiamo un capo spalla che riporta all’accappatoio che, se portato aperto morbido o con un jeans o sopra un abito, perde la sua connotazione principale.

Le giacche sono diventate un nostro must dalla scorsa stagione, abbiamo puntato su colori accesi, il giallo sole, il verde acido e nello styling cercare grande vitalità mixando il nostro genere romantico con lo stile street più grintoso. La nostra base è sempre la lingerie per fare degli abiti iper leggeri, anche l’impermeabile è un velo, poi lo rendi ANNAGIULIA con il gioco del pizzo, della fantasia, del vedo non vedo.

Sete che vengono da Como, mentre la fantasia è disegnata da noi, le lane vengono da Biella e invece la parte di maglieria viene dalla Toscana.”

A tutto colore e a tutto ritmo la nuova collezione Andrés Romo, il fashion designer messicano porta in passerella e a Showcase “Viva la Vida” la sua ultima collezione, un inno alla vita, al colore, alla rinascita. Forme sinuosi, look accattivanti, per una donna che osa, che si diverte, dall’ora del cocktail a notte inoltrata, o per un’occasione speciale, anche per un matrimonio.

Ruches, spalle scoperte, sovrapposizioni di tessuti, drappeggi, plissè e un’infinità di paillettes per una donna che non vuole passare inosservata.

Giunto alla sua quarta collezione, Andrés Romo, convince, diverte e soprattutto, porta in passerella una sferzata di ottimismo e di pura energia, un po' come la sua terra di origine il Messico, dalla musica agli accessori (strepitosi gli orecchini ad ananas e similari), bustini verde menta, gonne fucsia, arancio, lilla, abiti a righe enormi con monospalla importanti a balze, minidress a tutto colore o multicolori, assolutamente chic e cool, in perfetta linea con la stagione estiva.

Ma Andrés Romo oltre alla sartorialità e alla cura dei suoi abiti ha anche un occhio di riguardo nei confronti dell’ambiente e dello spreco: i tessuti sono stati scelti con cura recuperando dai magazzini delle sartorie le rimanenze di collezioni passate: upcycling è la parola d’ordine, inutile dire per tessuti 100% Made in Italy.

Una collezione “arcobaleno” che vede protagonisti micado, georgette, duchesse, taffetà, organza e satin per uno stile inconfondibile, che tutti vorremmo, almeno una volta nella vita, indossare in un’occasione speciale.

Uno Showcase che ha confermato quello che avevo già visto in passerella e che mi era strapiaciuto, complimenti a Francesca Cottone, ad ANNAGIULIA Firenze e ad Andrés Romo.

Stefania Vaghi

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