Grace Hall

La maggior parte delle mie allieve si avvicina al Burlesque non per diventare una performer, ma per cominciare a giocare con il proprio corpo. E piano piano, questo giocare, diventa anche un volersi più bene.

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Innanzitutto volevo esprimerti la mia gioia di fare questa intervista e qualche scatto al mare; adoro il mare, l’acqua, la spiaggia… siamo anche  in compagnia di due amici a quattro zampe che si stanno divertendo un mondo a correre sulla sabbia…I cani ci conquistano tutti ed io li amo! Dunque partiamo bene…Cosa vuoi sapere?

Prima domanda come nostro rito una tua presentazione ?

Una showgirl dal cuore tenero!Il resto lo trovi su google…(ride)

Grace Hall è la regina italiana del Burlesque, una Pioniera di questo genere di intrattenimento in Italia, una artista raffinata e poliedrica attrice professionista che spazia tra cinema, tv e teatro con prestigiose collaborazioni nazionali ed internazionali, cantante, regista, produttrice, presentatrice e trainer, si esibisce nei più prestigiosi eventi, festival e teatri tra Europa, Stati Uniti e Canada.

Come ti sei avvicinata al "burlesque"?

Facendo una ricerca sul Varietà . All’ inizio del 2009 progettavo di mettere in scena - come regista e attrice - uno spettacolo sul Varietà e avanspettacolo italiano, così ho iniziato a documentarmi su testi del teatro di Rivista dei primi del Novecento e nelle varie ricerche, sono andata a vedere cosa succedeva in giro per il mondo nello stesso periodo ed ho scoperto il Burlesque. Fu amore a prima vista ! Ho sempre amato l’ intrattenimento a tutto tondo, e ho colto subito nel Burlesque la possibilità per una grande libertà di espressione. Qui infatti puoi essere ideatrice, coreografa, costumista, regista di te stessa mettendo tutte le tue abilità. Nei miei numeri c’è sempre anche l’ elemento della voce e del canto live. Il Burlesque lo considero una branca del mio lavoro di attrice .Nello stesso tempo consente anche una libertà imprenditoriale, qui infatti sono artefice di tutto quel che faccio, dall’inizio alla fine, come produttrice e manager di me stessa. Se non hai la testa per gestirti e una vena imprenditoriale, meglio lasciare stare.E' un mondo per donne intraprendenti che sanno prendere in mano la propria vita. Trovo tutto questo molto eccitante!

"still not asking for it” - Una fotografa australiana lancia una campagna contro la violenza sulle donne che diventa virale - donne e uomini in tutto il mondo si denudano e si ricoprono di scritte di denuncia - le potenti foto in bianco e nero sono state pubblicate in tanti blog e magazine nel panorama del web :saresti disposta a lanciare un messaggio dal tuo corpo contro questa piaga ?

Certo! Assolutamtne si!!

Parliamo di immigrazione : la Svezia si è stancata dei profughi! Sconcerto per la morte di una volontaria uccisa dopo un diverbio da un 15enne richiedente asilo - allarme per le violenze in aumento in un paese ad alto tasso di immigrazione : che idea hai della vicenda ?

Posso solo esprimere delle emozioni riguardo questa triste vicenda: profonda tristezza, sconcerto. L’immigrazione è un tema molto delicato e serio, servirebbe un pomeriggio intero per poterne parlare a fondo senza rischiare banalizzazioni o facili giudizi.

Parliamo della notizia che troviamo sui tanti giornali : Renzi dice di non sapere chi possa aver dato l’ordine di nascondere le statue dei musei capitolini per la visita del premier iraniano Rohani ;che idea ti sei fatta della vicenda, sei contraria a ogni forma di censura quando si parla di arte?

Non potevo credere a quello che stavo leggendo. Peccato che il nostro Paese cali le braghe appena ci siano degli interessi in ballo. L’Arte non va mai censurata. Se censuriamo l’Arte o la cultura , censuriamo l’anima della Nazione. Questo ci dovrebbe far riflettere.

Parliamo di satira e di un noto personaggio pubblico ; Selvaggia Lucarelli dal suo profilo fb scrive < Leggo che Belen rimprovera la sua imitatrice (eccezionale) Virginia Raffaele di aver poco rispetto per lei anche in virtù del fatto che se sta dove sta lo deve a Belen. E' un'accusa che la signorina rivolge spesso a chiunque osi criticarla o riderne: "Parla di me, imita me per farsi pubblicità". Che opinione hai delle celebrità e come deve essere gestita?

Ognuno gestisce la propria immagine e professione come meglio crede, dipende cosa si vuole e si ricerca: Popolarità?Una professionalità che duri nel tempo?Un facile successo? “L’importante è che se ne parli”?Dipende cosa si vuole…esiste una strategia appropriata per ogni determinata esigenza.

Hanno trasmesso in tv < 50 sfumature di grigio> lo hai visto ? ti ha mai incuriosito ?

Non sono riuscita a finirlo di vedere…Preferisco la letteratura del Marchese De Sade sul tema. Non vedo l’ora di vedere “Love”, l’ultimo film di Gaspar Noè, presentato allo scorso Festival di Cannes non in concorso: tematica affine ma di sicuro affrontata con altro spessore e poesia.

La settimana milanese della moda uomo è terminata con un dovuto omaggio a David Bowie - per tutti gli stilisti, da Armani a Versace a Gucci, è un’icona, un esempio di stile che ha contribuito moltissimo alla cultura visiva : hanno ragione ?

David Bowie per me era grandissimo, sono cresciuta con la sua musica e le sue trasformazioni. Bowie è un’icona ,è l’Artista con la A maiuscola , ha saputo camminare sui binari degli Opposti, i suoi 2 emisferi del cervello erano in comunione perfetta; ha fatto della sua vita un’opera d’Arte e lo ha fatto addirittura della sua morte. Un genio che ha saputo esprimersi in più campi con grande disinvoltura, anticipando mode, correnti, movimenti, generi musicali…lasciandoci, in ultimo, un testamento spirituale da brivido!Sono certa che ci aspetta qualche altra sua sorpresa…ll più grande di tutti!

Parliamo di sport : Lo slogan era "This girl can". Lo spot era stato voluto dall'Agenzia inglese statale per lo sport per invitare le donne a muoversi di più. Ebbene, ha funzionato. In un anno le inglesi (di tutte le età) che hanno iniziato o ripreso l'attvità fisica sono aumentate di quasi 3 milioni. Ragazze... voi potete!Questo spot dovrebbe essere trasmesso anche in Italia ? Troppe donne si lasciano andare ?

Si, purtroppo si, lo vedo ai miei corsi di Burlesque; tante donne si iscrivono perché cercano un “aiuto” per riconnettersi con il proprio corpo, che non sono abituate ad ascoltare e a far “parlare. Esprimere la propria femminilità ha a che fare con lo stare bene con se stesse e con il proprio corpo. Qualsiasi attività fisica, dallo sport al ballo, ci fa stare meglio, aiuta il cervello a rilasciare endorfine e ad accellerare il metabolismo.

Una tua opinione sul Family day a Roma?

La famiglia è dove c’è amore , indipendentemente dai sessi dei due della coppia.Il family day mi è sembrato una piazza contro i diritti degli altri.

Che tipo di moda ti attrae parlando di quella maschile :quella androgina è interessante per i tuoi gusti?

Ti sei dimenticato che amo David Bowie? Certo che trovo interessante la moda androgina, soprattutto quando si parla di performance.

Invece quella femminile cosa ti piace indossare ?

Adoro miscelare più stili…ma con un tocco vintage.

Che idea hai del "vintage"?

Beh, ne ho fatto una professione…

Parliamo di tecnologia :Due anni e 20 mila follower Valentina, la ministar di Instagram «Una suo post vale 400 dollari»

....Buon per lei!La tecnologia non è il mio forte, sono “d’altri tempi” anche in questo.

Parlando di musica :ti piace più perderti nei testi di Tiziano Ferro oppure di Marco Mengoni ?

Preferisco perdermi nei versi di De Andre’ .

Un libro da portare con se durante un viaggio con le amiche ?

Mi porterei “Sto con la band”di Pamela Des Barres, un viaggio nel rock’ n’ roll degli anni 60 e 70, periodo che musicalmente amo molto.

Parliamo per concludere dei tuoi corsi?

Nel 2010 ho fondato a Roma Il Tempio del Burlesque, punto di riferimento della formazione in Italia, dove anche insegno. Ho continuamente la possibilità di incontrare e confrontarmi con tante donne meravigliose che mi arricchisce molto, (tengo corsi non solo al Tempio ma anche in giro per tutta Italia, per tenersi aggiornati sui suoi corsi e workshop cliccate su www.iltempiodelburlesque.it o www.gracehall.it )

La maggior parte delle mie allieve si avvicina al Burlesque non per diventare una performer, ma per cominciare a giocare con il proprio corpo. E piano piano, questo giocare, diventa anche un volersi più bene. Si impara a comunicare con un linguaggio più consapevole, più deciso, ed è bellissimo quando tu assisti a certe evoluzioni. La mia scuola vuole essere un omaggio alle donne, aiutarle nell’accettazione di sé, del proprio corpo, offrire degli strumenti, apparentemente leggeri, per amarsi, riconoscere il proprio potenziale e imparare un linguaggio del corpo più consapevole e attento.Propongo diverse formule di apprendimento: da una parte ci sono i corsi per donne che intendono fare del Burlesque una professione (e quindi offriamo una formazione più completa con lezioni di movimento del corpo, recitazione, costruzione del personaggio, storia e laboratorio di costume, trucco, acconciature d’epoca, ecc..) per guadagnare una padronanza dello spettacolo a 360 gradi; dall’altra, ci sono i corsi rivolti a donne che non hanno nessuna velleità di palcoscenico ma intendono risvegliare la propria femminilità attraverso appunto la riscoperta di sé , l’ascolto del corpo e la consapevolezza.Ci si diverte molto.

Progetti per il futuro ?

Un paio di film per iil cinema come attrice e un documentario che ho diretto e prodotto di cui sto finalizzando la post produzione proprio in questi giorni. Ho sentito urgente la necessità di raccontare, da dentro, questa meravigliosa forma artistica per svelarne il fascino, tutt’oggi, occulto a molti. In Italia, ancora vige una visione distorta del Burlesque, troppo spesso ahimè, identificato come uno squallido siparietto erotico: alcuni, con estrema inconsapevolezza, quando ne parli ti fanno la battuta sul “Bunga Bunga”! Il documentario intende sgretolare ogni pregiudizio nato intorno al Burlesque, offrendone gli aspetti più brillanti e variegati e abbandonando ogni sorta di clichè o stereotipo. Sul palco, infatti, ogni performer esprime se stessa in piena libertà, afferma l’unicità del proprio corpo e compie un’esperienza artistica meravigliosa. Il progetto, inoltre, riflette sulla società odierna, soffermandosi, naturalmente, sulla figura femminile, troppo e spesso stereotipata.

Ilaria Evette Dragone

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