Nella navata centrale della Chiesa di San Paolo Dentro le Mura a Roma è andato in scena il fashion show “The Adutere” del brand romano “Mimì et Mamà” impreziosito dai gioielli scultura di Atelier Or.Ti.Ca.
Un binomio già consolidato tra fashion brand che ha visto protagoniste le creazioni sartoriali di Rebecca ed Emanuela De Filippis – madre e figlia per l’appunto – e i gioielli della designer Camilla Michelotti.
In passerella 50 creazioni in 3 colori evergreen nero, bianco e rosso, che hanno voluto evocare purezza, colpa, potere e rinascita, prendendo ad ispirazione il romanzo “La lettera scarlatta”.
Il romanzo, quindi, diventa riferimento culturale e narrativo: al centro vi è la figura della donna, la sua colpa imposta, la sua forza interiore e la sua rivincita.
Allora ecco aprirsi il fashion show con uno sposo che attende la sua metà all’altare, che arriva di con un lungo abito di pizzo nero, lo guarda, si avvicina, getta i fiori ai suoi piedi e fugge libera…
Un gesto potente e liberatorio che dà il via alla passerella: ad aprire in lungo abito di pizzo candido con bustino reggicalze rosso lucido come cintura, la splendida modella Raffaella Modugno.
A seguire camicie di pizzo abbinate a gonne e pantaloni vinilici, abiti lunghi fiammanti con reggiseni a vista, l’iconica camicia candida con le maniche balloon, con una fessura a cuore rosso, tanto pizzo, in tutte le sue declinazioni, sangallo compreso e tante trasparenze, spesso non troppo velate – a discapito, forse, di una portabilità assoluta - giacche sartoriali con applicazioni e scritte, shorts e pantaloni lucidissimi, bustini.
Anche un accenno di rosa, tenue, su gonne lunghe impreziosite da micro top a reggiseno. Proprio il reggiseno troneggia cucito direttamente sopra a giacche, a bustini, a camicie, un moderno scudo per una donna guerriera, che osa, che conquista il suo spazio e il suo tempo.
Poche le eccezioni al colore, un rosa tenue su un paio di completi, una camicia celeste, per il resto solo black, white & red.
Linee con volumi studiati, geometrici, dove nessuna cucitura è lasciata al caso, per un effetto sartoriale unico ed inconfondibile.
Ma se la sartorialità di Mimì et Mamà è indiscussa - pur uscendo con questa collezione da una consolidata confort zone, a cui eravamo abituate - anche Atelier Or.Ti.Ca ci ha presentato creazioni nuove, con geometrie, volumi e materiali diversi, perfettamente abbinati ai singoli outfit.
Il gioiello della Michelotti non è solo un semplice ornamento, veste in maniera assoluta, è una dichiarazione di forza, di coraggio, di personalità, con la sua indiscussa matericità e con la sua unicità.
Bracciali, collane, anelli monumentali, line pulite, essenziali, volumi importanti che rendono perfetti tutti gli outfit, in una unione a doppio filo tra moda e design.
Argento brillante, ottone satinato, fino al più intrigante e caldo rame ossidato, diventano quasi austere armature, dei veri e propri gioielli-scudo che non nascondono il dolore, ma ne sono una preziosa dichiarazione.
Come la lettera scarlatta, non chiedono indulgenza: raccontano una storia, un peso, una colpa o una forza. E la trasformano in identità.
The Adultere è stato uno show a tutto tondo, intervallato da momenti musicali e lirici, accompagnati dalle esecuzioni di Monica Ferracuti.
Sold out la platea, che ha visto la partecipazione di volti noti e influencer, venuti ad applaudire il talento delle designer: Alessia Fabiani, Veronica Ursida, Rosanna Cacio, Ida Galati (Le Stanze della Moda), Flora Pellino, Valentina Giacometti, Chiara Cecilia Santamaria (Machedavvero), Elda Alvigini, Angela Achilli – che ha anche sfilato in passerella – Angelica Corradino, Bianca Santoro, Lucia Senesi, Luigi Nisi, Mita Medici, Sebastiana Cutugno.
Partner ufficiali della serata RUAH Academy per il make-up e Jessica Recine Hair per l’hairstyling.
Applauso a Mimì et Mamà e a Atelier Or.Ti.Ca che hanno “scosso” positivamente la sorniona navata centrale di Chiesa di San Paolo Dentro le Mura.
Photo Credits: Augusto Frascatani
Stefania Vaghi
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