NEONATI 6 - 12 MESI – SVEZZAMENTO E PRIMI PASSI

NEONATI 6 - 12 MESI – SVEZZAMENTO E PRIMI PASSI

I neonati crescono molto in fretta e i cambiamenti che si susseguono ogni settimana ed ogni mese sono incredibili. Articolo di Valentina Potente

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NEONATI 6 / 12 MESI – SVEZZAMENTO E PRIMI PASSI

I neonati crescono molto in fretta e i cambiamenti che si susseguono ogni settimana ed ogni mese sono incredibili. Ogni bambino è diverso, c’è chi inizia a gattonare prima di altri o dopo altri, chi cammina a 10 mesi e chi a 12, non serve essere troppo fiscali o paragonare i propri figli a quelli degli altri (ovviamente rivolgetevi al pediatra se avete dei dubbi). Ci sono comunque delle tappe a cui non ci si può sottrarre. Come sempre vi parlerò della mia personale esperienza.

Lo svezzamento

Raggiunti i sei mesi inizia il periodo dello svezzamento. C’è chi sceglie lo svezzamento indicato dal pediatra, chi opta per l’autosvezzamento, chi decide per uno svezzamento vegetariano. Ogni genitore ha molte possibilità. Io ho deciso per lo svezzamento classico ed ho iniziato con la frutta verso la fine del quinto mese provando con la pera e poi con la mela: le grattugiavo rendendole poltiglia e la imboccavo con un cucchiaino in silicone morbido (in commercio ne trovate di ogni tipo come pure la grattugia per la frutta). Anche se il bimbo non riesce ancora a stare ben seduto, molti seggioloni hanno la possibilità di reclinarsi e diventare quasi una sdraietta (l’importante è che non sia sdraiato). L’introduzione degli alimenti va fatta gradualmente, un alimento alla volta per verificare se si presentano allergie. Quando si inizia col brodo e con le pappe molti vi consiglieranno di acquistare un cuoci pappa, un Bimbi per bambini, o altre cose simili. Il metodo più economico rimane quello classico: pulite e lavate le verdure, fatele bollire e poi frullatele (ormai in ogni casa c’è un frullatore o simili). Se possedete un Bimbi non vi serve nient’altro per la preparazione delle pappe! Io ho un “Soup Maker” che uso molto in inverno per fare tante zuppe per me e l’ho utilizzato quindi anche per il brodo e i passati di verdura della mia bambina. Per tenere al caldo le pappe liquide ho trovato molto utile il piatto con contenitore per l’acqua calda: i bambini possono essere molto lenti a mangiare e se la pappa si raffredda potrebbero non volerne più. Man mano che il bimbo si abituerà a pappe, a passati ed inizierà a mettere qualche dentino, si introdurranno cibi solidi come baby riso, pasta (per bambini) o pastina. Vi toneranno utili i bavaglini in silicone con raccoglitore (ci finirà dentro più di quello che crediate possibile!). Ho notato poi che mia figlia era molto attratta dal cucchiaino e quindi dovevo darne uno a lei mentre con l’altro la imboccavo (ci sono tante posate per i piccoli in commercio). Capita a volte che lei voglia prendere da sé il cibo dal piatto: per evitare che rovesci tutto a terra ho acquistato dei piatti in silicone tutt’uno con la base che rimangono aderenti al tavolo e i bambini non riescono a staccare.

Bisogna sempre fare attenzione al rischio di soffocamento. Molti cibi sono pericolosi per il bambino, ad esempio: io taglio sempre l’uva e do a mia figlia la parte senza semini (che mangio io), taglio tutta la frutta coi noccioli in piccoli pezzi (e il nocciolo lo butto subito), trito la carne con delle forbici apposite, tolgo tutte le spine dal pesce e poi lo frullo (in questo modo anche le piccole spine che non ho visto vengono eliminate). Alcuni cibi vanno tagliuzzati o tritati, ma mai tagliati a rondelle (ad esempio i wurstel) perché questa forma, se ingoiata, potrebbe creare soffocamento. Molti ospedali organizzano corsi di disostruzione pediatrica e credo sia un corso fondamentale per i genitori, ma anche per chi lavora coi bambini o ha dei nipotini.

Vi capiterà di cenare o pranzare fuori casa. Che decidiate di andare al ristorante o casa di amici / parenti, quando ci si trova in piena fase svezzamento e soprattutto il bimbo mangia ancora le sue pappe, vi potete attrezzare in diversi modi. C’è chi fa scaldare la pappa in vasetto che si acquista al supermercato, c’è chi fa mangiare al bambino quello che mangiano mamma e papà e chi si porta la pappa da casa. Io preparavo la pappa, la mettevo in un thermos e poi col cucchiaino imboccavo mia figlia mentre aspettavo che fosse pronto per noi (a volte le davo da mangiare prima di uscire perché aveva troppa fame). Ora che mia figlia ha da poco compiuto un anno, quando usciamo porto ancora con me la sua pasta, ma molte volte vuole spiluccare dal mio piatto (questo mi limita anche nell’ordinare perché certi alimenti come crostacei, carne cruda o cibi fritti non sono adatti a lei in questo momento). Per quanto riguarda il bere: piano pino i bambini inizieranno a bere l’acqua, inizialmente dal biberon e poi dal bicchiere. Per quanto riguarda i biberon, io ne ho acquistai un paio di quelli coi manici e antigoccia (giusto per evitare che si formasse un lago sul pavimento ogni volta che beveva e se lo portava in giro).

Gattonare e primi passi

Come anticipato, ogni bimbo è un mondo a sé, coi propri tempi e i propri ritmi. Piano piano inizieranno a girarsi, a muoversi di più, a tirarsi su con le braccia fino a gattonare. Io ho acquistato un tappeto di quelli a puzzle per permettere a mia figlia di gattonare sul morbido e per attutire un po’ i capitomboli. Poi, con l’arrivo del caldo, non l’ho più utilizzato e l’ho lasciata andare sul pavimento. Dal momento in cui iniziano a muoversi, preparatevi ai bernoccoli. È inevitabile, se li faranno anche se li guardate e vi trovate a pochi centimetri da loro. Io ho messo i paracolpi su tutti gli spigoli di casa, tolto detersivi dai mobiletti bassi e tutto quello che si poteva trovare su tavolini o simili. Mia figlia ora cammina e in casa la lascio sempre scalza (quando farà più freddo le metterò dei calzini in cotone antiscivolo) perché preferisco che coi piedini riesca a sentire il caldo, il freddo e la “consistenza” del pavimento. Per quando andiamo a spasso, invece, ho preso delle scarpine: ovviamente quando le acquistate dovete provarle sul piedino del vostro bimbo e, vi consiglio, sentire anche se la suola è morbida e si piega con facilità.

Valentina Potente 

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