Fabio Marino

Intervista a cura del Talent Scout Giuseppe Marletta

597
stampa articolo Scarica pdf


Ciao Fabio vuoi presentarti ai lettori di Unfolding Roma ?

Buongiorno  a tutti mi presento. Per chi non avesse mai sentito parlare di me, mi chiamo Fabio Marino, ho ormai superato il mezzo secolo e sono diventato noto negli ultimi due anni. Sono uno dei pochi manisti italiani  da più di 10 anni. Il mestiere del manista è quello di colui che dà le proprie mani per le pubblicità. Collaboro con 5 agenzie di Milano e anche direttamente con case di produzione. Nel 2018, un articolo abbastanza notevole sul Corriere della Sera mi ha rilanciato in questa mia professione, si sono poi susseguiti altri due articoli su giornali italiani e altri articoli e copertine su magazine on line, la partecipazione al programma I Soliti Ignoti (nel marzo 2018) più interviste varie su emittenti radio. Circa un paio di anni fa ho deciso che, oltre alle mani, mi sarebbe piaciuto lanciare la mia immagine e così, a 49 anni, salgo in passerella, per la prima volta provando una grandissima emozione. Da questa esperienza faccio poi tre cataloghi di abbigliamento, partecipo ad un concorso per fotomodelli arrivando tra i primi 8 e divento testimonial di due brand di accessori e gioielli ed oggi eccomi qui.......

Quando ti ho visto la prima volta mi è venuta in mente la canzone For ever Young degli Alphaville. Qual è il segreto della tua giovinezza?


In realtà devo ringraziare soprattutto la mia genetica che mi ha dato questo dono, poi mantengo il tutto, innanzitutto con la testa e poi una gran voglia di fare una vita sana, con un’alimentazione corretta e tanto sport !!! Quindi nessun segreto

Fabio, sei stato fotografato da grandi professionisti del settore. Quale tra questi ti ha dato maggiori soddisfazioni ed è riuscito a catturare la tua anima?

Devo dire che ho avuto l'onore di posare per grandi professionisti e non, ma le grandi emozioni me le ha date, indifferentemente dalla notorietà dei fotografi, il senso di quello che riuscivano a tirare fuori da me. Credo sia necessario un grande feeling tra chi scatta e chi è in posa e la bravura di un fotografo si misura su quanto riesce a tirare fuori quello che ha dentro chi è oltre lo zoom. Io ho avuto scatti bellissimi da giovani fotografi, non tanto conosciuti e magari alcuni scatti meno rappresentativi di me da fotografi più noti.

Alcuni studiosi hanno dimostrato come lo sguardo sia alla base dell'empatia e del rispecchiamento che favorisce una buona relazione. Cosa pensi di questo concetto considerando che i tuoi occhi comunicano molte cose di te?

Beh, lo sguardo è importantissimo soprattutto nella fotografia e devo dire che ho scoperto questa  mia dote, cioè quella di riuscire a parlare con uno sguardo, trasmettendo un'emozione, una sensazione solo con una foto. Credo che sia sensazionale questo saper parlare senza parole...

Tu vivi a Milano, una città aperta e cosmopolita. Tuttavia i rapporti interpersonali sono difficili e spesso pieni di compromessi, tu come vivi questa realtà relazionale?

Non essendo più un ragazzino, devo dire di riuscir a gestire molto bene i compromessi e a volte le persone si frenano solamente davanti ad uno sguardo, non permettendo agli altri di andare oltre. Voglio camminare con le mie gambe ed arrivare con le mie qualità e con le mie forze, come ho fatto finora.

Vuoi parlarci dei tuoi progetti futuri ?

I miei progetti sono relativi alla possibilità di partecipare a trasmissioni che mi diano sempre più visibilità, mi piacerebbe che, oltre alle mie mani, diventasse noto anche il mio aspetto esteriore: il mio viso, il mio fisico per diventare testimonial di qualche brand a livello internazionale e dare tutto me stesso per realizzare questo mio desiderio in modo che da secondo lavoro che è farlo diventare il mio lavoro principale. E poi vorrei fare il percorso inverso rispetto al resto del mondo della moda. Solitamente alla mia età, la carriera in questo settore finisce ed io vorrei dimostrare che si può anche iniziare !!! basta volerlo !!! diciamo che la vita inizia a 50 anni un grazie mille Fabio.

Giuseppe Marletta





© Riproduzione riservata