Sabrina Salerno

Sabrina Salerno

Lo slogan di Suerte è: “La fortuna è di chi ha coraggio.”

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Abbiamo il piacere di ospitare Sabrina Salerno, una giovane stilista siciliana che sta producendo in totale autonomia il suo marchio di abbigliamento di nome “Suerte”. Sabrina parlaci subito del  tuo brand..

Il progetto “Suerte” nasce dalla creatività e dalla passione di una ragazza siciliana che ha deciso di creare un brand che sia un perfetto mix tra un mood urbano e avantgarde, facendo divertire  con i suoi pattern colorati, ma allo stesso tempo restando al passo con le mode. Lo slogan di Suerte è: “La fortuna è di chi ha coraggio.”

Parliamo subito del binomio Tshirt e Tattoo! Portare addosso ricordi per sognarne di nuovi! Che idea   troviamo  in “Suerte” ?

Suerte è un marchio Italiano  con dei valori distintivi che accomunano qualità e modernità,  per una clientela che ama sentirsi unica. Caratterizzato non proprio da un binomio t-shirt/tattoo quanto da una varietà di modelli colorati e identificativi per chi li sceglie.

Accetti le critiche con un sorriso ?

Accetto assolutamente tutte le critiche costruttive, qualsiasi spunto è ottimo per migliorare il brand.

“Suerte” nasce dall’esigenza di promuovere la vostra meravigliosa terra in maniera innovativa?

Vivo nella terra del sole, del mare e della buona cucina ma anche lei, la Sicilia, proprio come una medaglia, ha una doppia faccia. Io la definisco una terra che sa di frontiera, in un paese che sembra scritto da Tornatore. Nonostante Suerte sia una parola di origine spagnola che vuol dire appunto “fortuna”, il brand è identificato da un made in Sicily che vuole evidenziare proprio le origini, da cui  tutto è partito e dove magari tornerà.

Le collezioni più interessanti della stagione autunnale ed invernale vedono protagonisti i tagli sportivi reinterpretati da stilisti e creativi top del momento e in molti casi si parla già di sold out: hai già in mente di creare dei prodotti che si possano legare a questa tendenza ?

Sicuramente si seguono le tendenze del momento, mantenendo però uno stile a sé non allontanandosi dal carattere identificativo del prodotto.

La parola d’ordine è movimento e il punto d’arrivo è il sospirato “stare bene con se stesse”. Tutto è permesso: poca perfezione, molta creatività. Con alcuni punti fermi, tra lunghezze di carattere e styling facili ma d'effetto: che donna veste “suerte”?

Il target al quale si rivolge SUERTE varia dal/lla ragazzo/a 15enne al/alla 40enne che ha uno stile sportivo ed alternativo. Pur essendoci tanti brand che producono maglie o comunque abbigliamento personalizzato. SUERTE vuole, pur dando un’impronta distintiva, dare la possibilità di interagire con la personalizzazione del prodotto che  si sviluppa dalle t-shirt, alle sacche, alle felpe e così via, facendo nascere da qui a breve un vero e proprio brand a 360°. Il prodotto è Made in Italy, 100% Cotone  con una stampa a laser battuta poi a caldo che fissa nel tessuto stesso il colore, in modo tale da perdurare nel tempo anche dopo molti lavaggi. 

L’esperienza mi ha insegnato che tendiamo a dimenticare in fretta le cose inutili, mentre quelle belle permangono, latenti, in un posticino del nostro essere. E lì rimangono: quale stata la prima impressione del tuo marchio mentre prendeva forma ?

Che stava nascendo qualcosa di “stiloso” e divertente allo stesso tempo dove ognuno poteva  contribuire creando o modificando il pattern su ogni capo o accessorio Suerte.

L'obiettivo è superare i propri limiti per accorgersi di poter fare sempre di più?

Certo perché ti accorgi che avere coraggio, rischiare e buttarsi a volte dà i suoi frutti. 

Tornando a parlare di testimonial, i fan hanno accusato Ashley Graham, la modella curvy, di essere dimagrita troppo e di aver rinnegato le battaglie del passato. La moda deve essere per tutti indistintamente dalla taglia che si porta ?

Assolutamente sì! Sono laureata in Fashion Design ed ho frequentato sin dai tempi dell’ Accademia i backstage delle sfilate notando uno stile ed un contesto  molto lontano  dalla realtà di tutti i giorni. Quelli sono spettacoli niente di più, dove sta allo stilista decidere chi è l’attore della sua opera. Suerte veste chiunque, la ragazza magra, quella curvy, l’uomo esile o quello palestrato. 

Diletta Leotta  (catanese come te ) ha  la passione per il Catania. La madrina di DAZN inizia una nuova avventura in televisione con Il Contadino cerca moglie su Fox Life: ti piacerebbe averla come testimonial ? Segui i suoi programmi?

Conosco Diletta Leotta pur non seguendo assiduamente i suoi progetti e la sua carriera televisiva, certo chemi piacerebbe averla come testimonial  ma solo se il brand sarà di suo gradimento.

Ovviamente hai un canale social: li utilizzi in maniera solo imprenditoriale ?

Sì, abbiamo sia la pagina Facebook  che Instagram che usiamo a livello imprenditoriale.

Si chiama Miror e ha aperto a San Babila, Milano, nella ex location storica di Fiorucci. La sua facciata ricorda un cinema anni Cinquanta e all’interno ci sono poltroncine di un vecchio teatro milanese. Lo store, come lo stesso brand newyorkese made in Italy, fonde avanguardia e suggestioni del passato: quale accessorio ti piace accostare al tuo brand? Perchè hai scelto Roma e non Milano?

Abbiamo iniziato con Roma, grazie alla collaborazione con il Palazzo Museo Contemporary Cluster e la partnership con Electrovinyl ma questo non esclude in futuro Milano. Gli accessori di Suerte sicuramente non possono rifarsi al passato al vintage essendo tutto molto street e underground.

Sulle Passerelle della Los Angeles Fashion Week hanno sfilato i costumi creati esclusivamente con il nastro adesivo della casa di moda "Black Tape Project" . Una sfilata molto hot visto che le creazioni coprivano a malapena le modelle: dal tuo punto di vista dov’èe il limite tra sobrietà e sfacciataggine nel vestire femminile ?

Il limite per me è molto sottile e contemporaneamente inesistente, ognuno può esprimere la sensualità e sessualità di un capo come vuole. Le critiche o i commenti non hanno mai ucciso, poi penso che  nessuno sia costretto a vedere una sfilata o comprare per forza qualcosa.

Parliamo ancora di accessori e questa volta delle ciglia finte che donano uno sguardo magnetico ed occhi da cerbiatta. Le ciglia finte intere o a ciuffetti, in versione extra long, colorate o artistiche sono un ottimo alleato di bellezza ? 

Ogni donna ha il diritto di sentirsi bella nel modo che ritiene più opportuno. 

Sta riscuotendo grande successo l'iniziativa della catena inglese Marks & Spencer, che ha lanciato una linea d'abbigliamento per bimbi disabili da 0 a 16 anni. L'idea, come riporta l'Indipendent, è piaciuta a tutti: il pubblico in generale, ma soprattutto i genitori dei bambini disabili ed i pediatri. I vestiti, già messi in vendita dalla catena britannica, hanno un prezzo medio che non supera le dieci sterline e sembrano abiti comuni, dal momento che riprendono in tutto e per tutto la collezione tradizionale, ma ognuno di essi ha una particolarità che risponde alle esigenze imposte dalla disabilità del bambino: in un futuro non tanto lontano ti piacerebbe intraprendere questa linea?

Sarebbe un bellissimo progetto ed un onore per me attuarlo.

Ho trovato interessante questa notizia: “Porta la moglie ad un ristorante chic ma non li fanno entrare; lui ha scarpe "solo" da 340 euro”: un messaggio sbagliato oppure la realtà del lusso in questo caso rimane pura utopia ?

Ci sono tantissimi messaggi sbagliati al giorno d’oggi, ma questo esempio che mi hai portato rappresenta perfettamente la nostra società basata quasi totalmente sulla materialità: sul contenitore e non sul contenuto.

Anche per questa edizione del Grande Fratello Vip saranno numerosi i partner commerciali del programma, l’abbigliamento sportivo sarà a cura di Givova che quest’anno introdurrà una nuova linea particolarmente sexy per le inquiline: ti piacerebbe portare il tuo marchio in questa trasmissione?

Dovrei valutare se il format è adatto alle idee e a ciò che vuole trasmettere Suerte.

Come coniughi il tuo prodotto con l’arte ? Ti abbiamo visto esporre il tuo marchio presso la Contemporary Cluster..

Abbiamo creato un pattern apposta per Electrovinyl ed il Cluster mettendolo in palio sui social e dandolo ai vari dj per poterlo sponsorizzare durante le serate. Come ho già detto siamo entrati dentro al Cluster grazie alla nostra partnership con Electrovinyl ed il progetto Materia riuscendo a poco a poco a prenderci uno spazio all’interno dove poter mostrare la “nostra arte”.

Progetti per il futuro ?

In futuro vorremmo aprire un’e-commerce dove sarà possibile acquistare i nostri prodotti, oltre che fidelizzare alcuni negozi. Vorremmo riuscire ad incrementare le vendite e la diffusione del marchio. Abbiamo avuto coraggio, adesso speriamo di esser ripagati con una bella spunta sui nostri obiettivi.
Benedetta Spazzoli

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