Valeria Martorelli

Purtroppo la maggior parte delle modelle agisce senza senno di poi, molte fanno cose volgari ritenendo di essere nel giusto per poi pentirsene qualche anno dopo.

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Oggi intervistiamo la bella e brava Valeria Martorelli: tecnico di radiologia e modella che mostra con personalità, grinta ed energia i vestiti della sua stilista di fiducia Dana Verri.Ragazza con le idee molto chiare che non ha peli sulla lingua e dice quello che pensa …pregio raro ai nostri giorni.Valeria si presta all’occhio onnisciente del fotografo per regalarci scatti magnifici.

Per cominciare volevo farti i complimenti per i fantastici scatti in cui sei immortalata e chiederti comè nata questa passione in te?

Ciao Vanessa, grazie per lo spazio che mi avete concesso. Questa passione è nata per caso avevo bisogno di foto professionali per lavorare come hostess per varie agenzie.

Quando hai deciso di intraprendere la carriera a livello professionale?

Il discorso “professionale” è sempre difficoltoso da intraprendere, molti ritengono che si possa dire di essere professionisti in un campo se come unico lavoro, si è in regola a livello esattorio, etc… personalmente ho sempre potuto fatturare avendo la concessione nel mio piccolo di appoggiarmi a una persona con Part.IVA nell’ambiente, per quanto riguarda il farlo come unico lavoro la risposta è no, sono un tecnico di radiologia.

Quale consiglio ti senti di dare alle ragazze che vogliono cimentarsi nella tua stessa carriera lavorativa?

Tutte possono provarci, purchè restino con i piedi per terra e siano molto, molto sveglie. E’ un mondo pieno di persone che tentano di virare l’attenzione fotografica altrove, truffe e soldini (sporchi) facili.

C’è un labile confine tra il sensuale e il volgare; cosa ne pensi e come ti poni a riguardo.

Spero di essere sempre rimasta al di qua, è stato anche più facile che per altre avendo escluso ogni forma di nudità esplicita dal mio lavoro. Purtroppo la maggior parte delle modelle agisce senza senno di poi, molte fanno cose volgari ritenendo di essere nel giusto per poi pentirsene qualche anno dopo. Per quanto riguarda il settore amatoriale, ormai foto elegantemente vestite non ne fa quasi più nessuno, basta far vedere più carne possibile, provocare, rendersi desiderabili.C’è tanta sconcia mediocrità.

Come ti definisci, parlaci un po’ di te: i tuoi sogni nel cassetto e cosa vedi nel tuo futuro.

Sogni ne ho molti, voglio viaggiare, realizzarmi ed essere “schifosamente” felice. Nel mio futuro vedo l’uomo che amo (Luca, siamo insieme da due anni e mezzo), un lavoro per il quale ho sacrificato, tanto e continuo a farlo con serenità e zero noia.

Quanto sono importanti i social network nel tuo lavoro e che rapporto instauri con i tuoi fans?

Il “social” purtroppo è importante a livello amatoriale.Sono convinta che le persone che sfondano davvero in questo ambito stiano più lontani possibile da essi, al contrario dei wannabes. Non credo di avere fans, sono una persona spesso mal interpretata e mal vista poichè troppo sincera.Ho chiuso la mia pagina facebook proprio per via di quei fan tanto invadenti ma che tanto piacciono a molti miei colleghi, voglio tenere al riparo la mia immagine da persone con fini che non approvo.

Segui i reality show? Come consideri tali programmi per le nuove generazioni?

No, mai seguiti.Non per fare la snob, ci ho provato e riprovato.. mi annoiano mortalmente. Le nuove generazioni sono fregate, non solo dalla tv.

Il precariato è una ferita sanguinante per il nostro paese; non avere stabilità nella nostra vita non ci permette di fare piani per il futuro e porta malessere e intolleranza verso gli “altri”.

Ultimamente sembra che qualcosa nella politica italiana si stia muovendo ma ho paura che sia solo una farsa.Come lessi una volta nel romanzo il Gattopardo: “tutto deve cambiare affinchè nulla cambi”.

Come definisci il tuo rapporto con la moda e quali sono le ultime tendenze che ti hanno colpito di più sia in maniera negativa sia positiva: uomo hipster?

Purtroppo non ho un buon rapporto con la moda, vale a dire che non la seguo e non compro perchè devo?La mia stilista di fiducia (Dana Verri) mi prende ampiamente in giro per questo; fortuna che si è occupata anche del mio completo di Laurea altrimenti non sò come mi sarei presentata.Questi hipster sarebbero i barbuti… approvo.

L’uomo ideale per te?

Fortunatamente l’ho trovato: alto, moro, barbetta corredata a sorriso perfetto e occhioni. E’ una persona simpatica socievole e alla mano. Serio quando serve, forbito per lavoro, dolce, sincero e maturo.

Le nuove generazioni e il loro rapporto “ossessivo” con la tecnologia informatica, onnipresente nella loro vita: giusto o meno, cosa ne pensi?

Penso sia giusto se questa tecnologia porti delle migliorie nella quotidianità. Se deve essere solamente uno strumento per alienarsi dalla realtà allora c’è qualcosa di sbagliato in come questa tecnologia viene concepita. Ci vorrebbe più educazione ma ho paura che i genitori d’oggi siano meno presenti di quelli della generazione precedente.

Cos’è importante oggi per i giovani? A cosa danno importanza e a cosa poco secondo te.

L’apparenza è fondamentale. Il “like” sul social network non ti dico.. Vivono una vita virtuale e si perdono tutto il resto. E’ triste.

Qual'è la tua opinione sui ragazzi di oggi, futuri uomini del domani?

Non voglio generalizzare, ho conosciuto fin’ora tante persone davvero di valore benchè’ molto giovani. Certo, il risvolto della medaglia purtroppo è spaventoso, ma credo che questo divario tra le persone socialmente di spessore e quelle inette ci sia sempre stato e sempre sarà.

Differenti dai nostri padri: più viziati? Più depressi? Atteggiamenti che non ti piacciono.

Molti si piangono addosso; ho avuto questa netta impressione già durante gli anni (fino all’anno scorso in realtà) dell’università: non c’è lavoro, non c’è speranza, come farò, emigrerò. Hanno ragione, uscita da quella giungla che è la sede d’istruzione, mi sono guardata intorno e, diavolo, non c’è lavoro neanche nella sanità. E’ dura, bisogna essere dei leoni, ma io mi sono buttata e forse qualcosa riuscirò ad ottenere. Rimboccarsi le maniche, ci vuole.

Restando in ambito di cronaca ma spostandoci su un tema più oscuro: cosa ne pensi degli attentati terroristici in Europa?

L’attentato è la più bassa forma di viltà esistente, purtroppo da sempre molto efficace per generare il terrore e il senso di non protezione nei più. Non sono abbastanza informata perchè dia una risposta veritiera, nessuno sa se effettivamente siano causati da una parte o dall’altra, se sia verità o distrazione di massa. Come l’11 settembre, gli attentati restano un mistero che soltanto la casta di potenti che regola le nostre sorti conosce.

Una tua riflessione personale sul discorso Isis.

Come sopra, esiste l’Isis? Sono nemici come vogliono farci credere, eppure gli USA sembrano appoggiarli (come appoggiano Israele….). Non cè dato saperlo, lo sviluppo della storia ci dirà perchè è stata tirata in ballo questa organizzazione, sicuramente non porta a nulla di buono. Ad ogni modo, ponendo che si tratti di una guerra più religiosa che politica, la storia insegna come questi due ambiti non dovrebbero mai formare un unicum tra giusto e moralmente giusto, idea inconcepibile nel mondo moderno.

Grazie Valeria sei stata veramente gentile nel concederci al nostro art magazine UnfoldingRoma,in bocca al lupo per tutti i tuoi progetti

Vanessa Uli

UnfoldingRoma

servizio fotografico di Valerio Pagliari

© Riproduzione riservata

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