LA MODA CHE VORREI FASHION WEEK ECOSOSTENIBILE 2019

LA MODA CHE VORREI FASHION WEEK ECOSOSTENIBILE 2019

E’ terminata l’ennesima settimana della fashion week milanese e anche in questa edizione abbiamo osservato l’immagine ideale uomo e donna di oggi, dal punto di vista di moltissimi artisti, influenzati dalle tendenze politiche, artistiche e ambientali nel corso degli anni.

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LA MODA CHE VORREI 

FASHION WEEK ECOSOSTENIBILE 2019

E’ terminata l’ennesima settimana della fashion week milanese e anche in questa edizione abbiamo osservato l’immagine ideale uomo e donna di oggi, dal punto di vista di moltissimi artisti, influenzati dalle tendenze politiche, artistiche e ambientali nel corso degli anni. Proprio da quest’ultimo aspetto, da qualche anno, è iniziata una nuova tendenza di moda eco &pet friendly Infatti grandissimi designer come Alessandro Michele per Gucci, Emporio Armani, Karl Lagerfeld, scomparso da pochissimo, per Chanel, e altri grandissimi brands, hanno fatto un sonoro dietro-front rispetto all’uso delle pellicce e di materiali non riciclabili. In prima persona, ho potuto partecipare al fashion show dell’eccellenza made in Italy, nello show-room Studio di Antonio MARRAS, famoso per il buongusto e l’uso del materiale di ottima qualità, totalmente made in Italy. Dapprima, in totale disapprovazione, mi sono chiesta se le pellicce presenti sui colli fossero di nuova fattura, ma essendo totalmente in tinte naturali ed un po' old nei colori, è stato facilissimo e assolutamente soddisfacente, scoprire che si trattasse di colli e particolari vintage, perciò… di recupero! Quindi… non solo Made in Italy, ma anche riciclato e con ottimo gusto! Altri brands meno conosciuti, hanno preferito mostrare il loro punto di vista modaiolo con l’uso della plastica in diverse forme. Nel mondo si parla proprio questi giorni del problema plastica… Un vero e proprio omicidio del pianeta, se consideriamo nella raccolta giornaliera dei rifiuti, il primo contenitore ad esaurirsi sia proprio quello adibito alla raccolta della stessa. Produrre tessuti e minuteria con materiale plastico sarebbe un modo super contenitivo per l’inquinamento, ed una delle principali proposte che vorrei fare all’industria del fashion, in quanto responsabile del Movimento Animalista della provincia di Viterbo, è proprio la conversione delle pelliccerie in eco-pelliccerie, dove a giovare saranno poveri animaletti e soprattutto il Pianeta. La proposta “indecente”, dovrebbe esser sottoposta come mezzo per ottenere un ingente sgravio fiscale su rendiconto aziendale, una sorta di do ut des, del resto, tutto si basa su scambio ed intese, quindi, quale miglior mezzo dell’istruzione in sostegno alle aziende? Automaticamente, l’adeguarsi ai tempi con una nuova offerta, favorirà il cambio di tendenza della domanda, soprattutto dopo adeguata sponsorizzazione. Vuoi mettere una bella ecopelliccia colorata e morbidosa, e una vera e con tanta sofferenza alle spalle?Passi da giganti hanno segnato l’inizio dell’anno con l’uso delle plastiche e la limitazione delle stesse Dal primo gennaio 2019 nel nostro Paese è vietato produrre e vendere cotton-fioc non biodegradabili e compostabili. Dal 2020 la legge Europea prevede il bando della plastica monouso. Un bel traguardo se si considerano le tonnellate di plastica prodotte ogni anno e di difficile recupero. Attualmente, tra le Hawaii e la California galleggia uno strato plastico ampio 3 volte la Francia, lì dove dovrebbe esserci un Paradiso di tramonti e paesaggi. Possiamo fare tutti qualcosa nel nostro piccolo, senza dover per forza affidare al prossimo il nostro compito, quello di proteggere la nostra amata Terra!Il 22 Aprile di quest’ anno potremmo farlo ulteriormente, partecipando come da 49 anni a questa parte alla 49° giornata mondiale dell’ EARTH DAY, info su https://www.earthday.org potete prenderne parte iscrivendovi al sito e seguendo le varie campagne attive ogni mese. Il mondo è nostro, ma solo fino a che ne avremmo cura.

Ilaria Evette Dragone

Stylist e Resp.Movimento Animalista Viterbo

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