Italo Marseglia Sfila Ad AltaRoma

Italo Marseglia Sfila Ad AltaRoma

“VIGILANS SOMNIAT” Colei che sogna ad occhi aperti. La viaggiatrice di Italo Marseglia tra upcycling e seduzione - Alessia de Antoniis

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Una pagina bianca per riscrivere una nuova estetica all’insegna dell’upcycling. Il racconto di un viaggio tra veglia e sogno, dove i confini del reale e dell’ immaginazione sono destinati a fondersi insieme. Contaminazioni, materiali inediti come la pelle di salmone, pezzi d’archivio e di recupero.

Obiettivo: restituire ai tessuti nuova vita e nuovo valore per reinventare una grammatica della contemporaneità attraverso la funzionalità delle forme, il valore dei tessuti, la ricercatezza del lavoro sartoriale.

E’ il bianco, declinato in tutte le sfumature, il colore dominante della collezione, che gioca con tutti i fondamentali del vestire: dalla camicia, capo icona di Italo Marseglia, allo chemisier portato con lo smoking reinterpretato con elementi tipici dello sportswear e il nuovo taglio della giacca sul giromanica, che scopre maliziosamente la clavicola. Verticali e ispirati alle architetture romane forme e volumi, impreziositi da plissé realizzati a mano e meticolose ed elaborate unioni di pizzi pregiati.

Femminile e maschile fra pizzi d’archivio messi a disposizione dalla storica maison francese Sophie Hallette e vecchi campioni donati dal ricamificio Lusi e denim degli anni ’70, recuperato dai magazzini dell’azienda capitolina Fratelli Bassetti Tessuti grazie al supporto di Massimo e Federico Bassetti e trattato con innovative tecniche di sbiancamento nel rispetto delle norme per la salvaguardia ambientale e delle acque.

La donna di Marseglia è una viaggiatrice colta e sofisticata che ama lingerie e camicie da notte vittoriane, veli di tulle come ricordi evanescenti e sogni sbiaditi ma anche tocchi dark e fetish come simboli delle sue contraddizioni. Interessante la partnership di Marseglia con l’azienda islandese Atlantic Leather, leader mondiale nella concia di pellami di recupero provenienti dall’industria ittica alimentare, che ha messo a disposizione del designer pelle di salmone utilizzata per realizzare gli accessori della collezione, dalle piccole borse a mano e a tracolla alle calzature.

Oltre alle scarpe ginniche con suole avanguardistiche confezionate con i tessuti della collezione, dal denim sbiancato ai leggerissimi chantilly di Sophie Hallette, in collaborazione con Luca Berioli e le mules in pelle di salmone realizzate da James Edoardo Di Veroli, designer romano che ha lavorato con tecniche artigianali.


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