I.P.T.

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Il nuovo album di Cosimo Bianciardi & Intima Psicotensione

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Accade che la scrittura sia un modo che far pace con se stessi, con il proprio passato e cercare di dedicarsi al presente. E cosa c’è di più semplice ed immediato per un musicista di trasformare i pensieri in canzoni?

Cosimo Bianciardi, dopo un periodo di fermo forzato, ritorna con un nuovo progetto discografico dal nome Cosimo Bianciardi & Intima Psicotensione. L’album -intitolato semplicemente I.P.T. - in uscita per la Suburbansky Records (Red Cat), si presenta come un album autentico nella sua struttura. Sonorità tendenti al rock jazz e prog con testi semplici e diretti che segnano il debutto di questa band toscana.

Mi sento un meccanismo complicato è una metafora perfetta delle lotte interiori con cui capita di confrontarsi più volte, “un meccanismo complicato” appunto che non riesce a seguire logiche e che porta anche a ferire involontariamente chi ci circonda. Sulla stessa scia “Lucido e folle….per poi scoprire di essere normale” è L’uomo obliquo cantato da Bianciardi a ritmo di chitarre e percussioni. Con La grande ipnosi è il pianoforte a creare atmosfera per nulla stucchevole in un flusso di parole che puntano il dito e si discostano dalle precedenti nel “je m’accuse”. Con Il candore le atmosfere soft danno una veste nuova discostandosi da quanto ascoltato fino ad ora e che ritroviamo a chiusura in Deserta.

A conclusione, le undici tracce che compongono questo album hanno come leit motiv il grido soffocato di un ribelle, i testi sono interessanti e ben scritti. Buona coesione tra i musicisti.


Sara Grillo

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