ROSARIO JERMANO - NOUVELLE COUSINE

ROSARIO JERMANO - NOUVELLE COUSINE

INTERVISTA ALL'ARTISTA NAPOLETANO CHE CI PRESENTA IL SUO ULTIMO LAVORO: NOUVELLE COUSINE. 40 MUSICISTI PER 15 PEZZI IMPERDIBILI.

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Abbiamo il piacere di intervistare un grande musicista del panorama italiano e non. Ha lavorato con i maggiori artisti come percussionista ma anche come scrittore di brani, famosa è Nadir Dance scelta come sigla della trasmissione su Rai 2 Linea Blu da lui scritta e suonata. L’album è Nouvelle Cousine, un disco condito con flagranze di 40 artisti che vi hanno partecipato. Conosciamolo meglio.

23 anni dall’ultimo disco, hai dichiarato di volerlo fare solo perché avevi qualcosa di dire non per farlo e basta. Alla fine è contento del risultato finale? Era proprio quello che si era prefissato?

Sono molto soddisfatto dei risultati ottenuti, un disco che ha avuto una lavorazione di circa due anni, le registrazioni sono state effettuate live in studio ma anche a distanza, intendo con files spediti ai vari musicisti via internet e riconsegnati a me per utilizzarli nel brano. Una lavorazione lunga e molto laboriosa, ore ed ore di edit al computer, ma sempre nel completo rispetto e libertà del musicista che aveva partecipato.

40 musicisti hanno partecipato, hai tra i 15 brani uno a cui sei più affezionato? Uno in cui qualcuno dei partecipanti ha dato di più di quello richiesto?

Tutti I brani hanno avuto dei risultati al di sopra delle mie aspettative, del resto con musicisti di tale levatura come Lele Melotti o Antonio Onorato me lo sarei dovuto aspettare, ma avendo lasciato loro carta bianca su quello che loro stessi sentivano di fare avrei potuto avere anche delle sorprese sgradevoli, ma così non è stato, solo grande feeling ed intesa, in armonia con quello che volevo e sentivo di fare.

Torniamo ai brani, Nouvelle Cousine apre il cd e sono tutti ovviamente legati a piatti culinari, conditi con tanti stili musicali. Ci spiega il perché di tale scelta?

La scelta è forse causale, però la mia è proprio passione per la cucina in generale, sto con molto piacere dietro ai fornelli e molti amici miei lo sanno benissimo, e un regalo di mia figlia Heather che consisteva in due bacchette di batteria con all’estremità un cucchiaio e una forchetta hanno fatto scattare questa simbiosi quasi naturale tra la cucina e la musica. Ho scelto Nouvelle Cuisine perché amo il francese e poi perché questo innovativo modo di preparare pietanze suppone l’uso di ingredienti naturali, porzioni minimali e completa creatività proprio come mi prefiggevo di condire la mia musica.

Brani ritmati ben delineati, armonie dense e atmosfere che portano la mente verso viaggi lontani. Essendo solo brani musicali pensa che il lavoro svolto potrebbe rimanere patrimoni di pochi non potendo arrivare a tutti?

All’inizio non mi sono posto il problema, nell’arte per essere unici bisogna rischiare e rinnovarsi anche a costo di rimanere nell’anonimato. Io ho rischiato e nonostante questa scelta il lavoro piace a molti, musicisti e non, è di facile ascolto anche se la manifattura è densa di avvenimenti molto complicati musicalmente parlando, anche la brevità dei brani, che mi ricorda I primissimi dischi dei Beatles, collabora ad un facile ascolto senza lungaggini che annoiano l’ascoltatore. Poi rendendomi conto che alcuni brani piacciono a tante persone di estrazione sociale molto diverse tra loro evidentemente non è poi così difficile abbandonarsi all’ascolto e non pensare che quel tema musicale è fatto da una Kora africana e non da un convenzionale strumento usato sempre e comunque in molti brani di musica leggera.

Cosa ne pensa di internet, di YouTube, Spotify e tutto quello che circonda il nuovo modo di gestire la musica?

Certamente tutto questo ha reso semplice il trasmettersi la musica fra gli uomini, una velocità nel far conoscere la propria musica che da un certo valore aggiunto ad un tipo di musica tra virgolette “Colta”, ma che penalizza sicuramente la parte commerciale legata alla vendita di un supporto fisico quale un cd o un vinile, anche se secondo me il fascino di un vinile non è ancora diminuito.

Lei ha collaborato con Pino Daniele, Fabrizio De Andrè, Renato Zero, Fiorella Mannoia, Mia Martini, Gino Paoli e Gigi D’Alessio passando anche da Sting. Cosa ne pensa della nuova generazione? Per intenderci, dei Sfera ebbasta, Achille Lauro solo per fare due nomi.

Non amo molto chi non è qualificato ed istruito musicalmente, certo I talenti possono anche essere ignoranti, il talento spesso lo è, ma alcune esagerazioni non le condivido, come ad esempio Achille Lauro che ritengo sia un mediocre sia come musicista che come interprete. Se parliamo di Jacob Collier cambia tutto, anche lui è figlio di Internet, ma se Quincy Jones ha deciso di produrlo significa che ha delle grandi potenzialità.

Ha dichiarato che il suo sogno nel cassetto sarebbe riuscire a riunire tutti i partecipanti di Nouvelle Cousine intorno a un tavolo a mangiare semplicemente Pizza, Zeppolelle e Panzarotti. Negli anni 70, 80 non sarebbe stata un’operazione impossibile oggi invece è più complicato. Dato che penso da sempre che tutto gira e prima o poi ritorna, modificato ma ritorna, quando la musica e quindi di riflesso tutti i suoi “musicanti” si riavvicineranno al popolo? Vedo e sento parecchio distacco…

La domanda non è molto chiara, ma so solo che tutti coloro che hanno suonato nel mio disco prima di tutto sono miei amici con I quali già sono stato varie volte ad un tavolo per condividere una cena o un pranzo, negli anni 70/80 era ancora meglio, senza il rapporto umano la musica non è nulla, non credo alla musica fatta fra estranei.

Si avvicina il Natale, quale brano di Nouvelle Cousine ci consiglia per mettere come sottofondo alle cene natalizie?

Nessuno in particolare, Nouvelle Cuisine è un disco che non distrae, partecipa a quello che fai in silenzio e sostiene l’atmosfera in cui sei calato, un disco d’ascolto, un mio amico medico lo ascolta mentre è nel suo ambulatorio e lavora in ospedale, altri lo ascoltano in viaggio mentre sono in auto, un disco senza parole che ti indirizzano la mente verso qualcosa di preciso è l’ideale in qualsiasi occasione della giornata.

Dimenticavo, Buon Natale.

Giuseppe Calvano

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