Gipsy Fiorucci

Gipsy Fiorucci

Intervista con l'artista

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Cara Marta, intanto, complimenti e grazie per aver accettato di essere nostra ospite.

Reputo la tua voce un dono molto prezioso, che con quest’album hai magnificamente messo a frutto. Parlaci della sua gestazione e delle soddisfazioni più grandi che hai ricavato finora. Hai una voce graffiante e riottosa in direzione interiore, intimista, che ricorda la Bertè e la Nannini. Hai omaggiato quest’ultima con una bellissima cover di Sei nell’anima. Cosa ti ha spinto a reinterpretare la canzone?

Sono felicissima di essere vostra ospite e mi fa molto piacere essere stata citata, per la mia voce graffiante e intimista, accanto a grandi colossi della musica italiana come la Bertè e la Nannini che stimo immensamente da sempre; ho lavorato tantissimo a questo mio primo album che rappresenta una tappa fondamentale del mio percorso artistico e devo dire che mi sta regalando molte soddisfazioni per il grande e positivo riscontro che sta riscuotendo e anche il singolo “Specchi Di Luce” che a più di due mesi dall’uscita è ancora presente nella classifica degli indipendenti italiani su ottime posizioni raggiungendo anche la 19° posizione accanto a grandi nomi della musica italiana come Renato Zero, Fiorella Mannoia, Negramaro, Modà ecc. Devo dire un’emozione indescrivibile; per quanto riguarda la cover “Sei Nell’anima” ho scelto di inserirla perché ha un testo profondo e coinvolgente e con il nuovo arrangiamento l’abbiamo resa ancora più mia rivestendola di un sound completamente nuovo ed originale.

Con le tue performance canore riesci a liberare la figura femminile dalla mentalità italiota tutta schemi ed etichette precostituite. Vuoi commentare? Nel panorama musicale italiano, quali sono i tuoi punti di riferimento?

Attraverso le mie performance canore, spero di riuscire a trasmettere la mia personalità e sensibilità artistica mostrando sempre la parte più vera di me ed esprimendo concetti e valori in cui credo fermamente ma purtroppo viviamo in una società dove non è sempre facile farsi rispettare e uscire da certi schemi e dove la meritocrazia troppo spesso viene messa in secondo piano; nel panorama musicale italiano, mi sento molto vicina a personalità forti e graffianti nella loro espressione emotiva e in prima linea ci sono sicuramente le già citate Loredana Bertè e Gianna Nannini.

Qual è il genere che prediligi?

Il genere che prediligo da sempre è un pop-rock dal sapore internazionale, dove non viene mai a mancare un grande impatto energico ed emotivo e dove si alternano momenti più melodici e introspettivi ad esplosività in divenire.

Parlaci della produzione artistica di Droghetti e della tua collaborazione con il cantautore e discografico Manuel Auteri.

La collaborazione con il produttore artistico Renato Droghetti e il cantautore e discografico Manuel Auteri (Etichetta San Luca Sound) con i quali è nata una grande intesa fin da subito è stata di fondamentale importanza; un sodalizio artistico che mi ha permesso di esprimermi al meglio in tutti i sensi sia in termini di creatività che attraverso gli arrangiamenti dei brani a cui abbiamo lavorato gomito a gomito per creare un progetto che fosse completamente in linea con il mio mondo musicale e la mia personalità artistica.

Forza e fragilità, dolore e amore si compenetrano e completano in “Protagonista del finale”. Quali sono gli altri nuclei tematici da cui trai ispirazione?

Le tematiche da cui traggo principalmente ispirazione in questo album sono l’amore in tutte le sue sfaccettature più ampie fino ad arrivare a quello universale, l’importanza di inseguire i propri sogni e combattere con tutte le forze per quello in cui si crede e la musica come dimostra l’inno “Specchi di Luce” dedicato appunto alle emozioni profonde e vere che essa riesce a trasmettermi.

L’amore, in particolare, è una polveriera in grado di creare capolavori, come Serial Lover. Come è nato questo brano?

“Serial Lover” ci parla del fatto che spesso ci illudiamo di poter tenere sempre tutto sotto controllo ma che in realtà di fronte alla potenza di sentimenti come l’amore tutto diventa ironicamente “senza controllo” e di come le persone in verità siano alla ricerca costante del vero amore anche quando non lo ammettono e questo brano nasce appunto per esprimere questo pensiero.

Come hai scelto il titolo dell’album?

Il titolo dell’album è una frase tratta da “Protagonista”, tra i brani più significativi e introspettivi di tutto il lavoro, una ballata malinconica e di grande riflessione interiore che descrive le difficoltà incontrate nell’inseguire il proprio sogno in contrapposizione alla voglia sempre più forte di non mollare mai per poter essere un giorno “Protagonista del finale”.

Come è messo – a tuo avviso - il cantautorato italiano?

Non saprei… in Italia essere associati al cantautorato vuol dire sempre e comunque fare ricorso a una tradizione ben precisa che forse non ha più tanto senso al giorno d’oggi perché molte cose sono cambiate, a partire dall’invenzione dei talent che si sono adoperati a creare una schiera di interpreti finendo per dimenticarsi, salvo rare eccezioni di persone con un loro percorso già ben definito alle spalle, di chi le canzoni le scrive.

Quali sono le tue altre passioni, a parte la musica?

Diciamo che, oltre la musica che è la mia passione più grande, da sempre sono anche un amante dei cappelli infatti ne ho tantissimi e di modelli differenti anche se tra i miei preferiti c’è sicuramente il cilindro che adoro per il suo fascino misterioso e l’astrologia in quanto sono fermamente convinta di quanto i pianeti con i loro movimenti possano influenzare in qualche modo le nostre vite.

Che messaggi desideri veicolare maggiormente?

Tra i messaggi che desidero trasmettere maggiormente c’è l’importanza di combattere sempre a testa alta per i valori in cui si crede e trovare sempre la forza di inseguire i propri sogni senza mai perdere di vista la vera vocazione della nostra anima.

Ci racconteresti un aneddoto della tua carriera da cantante?

In questo momento non mi vengono in mente aneddoti particolari da raccontare se non il fatto che a mio riguardo la musica sia la più bella, imprevedibile ed emozionante delle avventure, capace di farti sentire viva anche nei momenti più duri e in grado di suscitare e trasmettere emozioni non sempre facili da descrivere per chi non ha la fortuna di viverle.

Parlaci dei tuoi progetti e dei sogni nel cassetto.

Ci sono molti progetti e sogni nel cassetto per il futuro oltre la promozione in corso del disco, tra questi: la realizzazione del nuovo videoclip del prossimo singolo estratto che uscirà tra Marzo e Aprile, importanti serate live per esprimere la mia creatività al meglio e poter arrivare ad un pubblico sempre più ampio e continuare a scrivere e realizzare altri brani ai quali sto già lavorando con la mia etichetta discografica San Luca Sound… comunque l’augurio più grande che posso farmi è che questo disco nel quale ho messo l’anima e gli altri che verranno, possano arrivare al cuore delle persone perché è questo quello che conta veramente per me.

Chiara Zanetti

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