Esce “Collettive Delusion “ Da Los Angeles Album Di Tadini - La Recensione Di Ur

Esce “Collettive Delusion “ Da Los Angeles Album Di Tadini - La Recensione Di Ur

L’album richiama temi onirici e psichedelici, si spazia tra i Pink Floyd e Rolling Stones, si passa dal jazz al Sinth con estrema facilità.

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Esce “Collettive Delusion “ da Los Angeles album di Tadini , giovane artista diplomato al Berklee College of music.

L’album richiama temi onirici e psichedelici, si spazia tra i Pink Floyd e Rolling Stones, si passa dal jazz al Sinth con estrema facilità.Le atmosfere sono surreali, un po' ombrose ma suggestive. I pezzi sono tutti tranne 2 tutti accompagnati alla chitarra da Tadini, che appare come una giovane promessa della musica oltreoceano.

Tadini ci racconta un mondo, fatto di suoni, sonorita’ mature ed ambientazioni  lunari.La continuita’ del tema si sente con una omogeneità di esecuzione; anche nel variare degli stili il trait d’union sembra essere il richiamo a mondi più profondi, sommersi dell’animo umano.

L’introspezione che ne deriva è palese, e sicuramente si può paragonare la voce di Tadini a quella del canto delle sirene, che ammaliando raccontano le loro storie notturne e marine. I temi come “cain” riprendono l’origine del peccato, la spiritualità in senso lato, ma non mancano riferimenti all’amore in un mondo che sembra all’apparenza distaccato e freddo.Tadini ha partecipato avarie performances, ed appare un artista maturo e promettente, nel panorama musicale attuale.

Monica Pecchinotti

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