AB QUARTET Con “i Bemolli Sono Blu” La Recensione Di Ur

AB QUARTET Con “i Bemolli Sono Blu” La Recensione Di Ur

Il mood è allegro, veloce e ritmato, si passa da contaminazioni jazz al rock e all’indie con estrema facilità, creando una complessità di opera

stampa articolo Scarica pdf

AB QUARTET con “i Bemolli sono blu” esce su tutte le piattaforme streaming e in Digitale dal 29 Agosto, con dei brani che rappresentano un omaggio a Debussy, ricchi di  rivisitazioni acustiche e sonore che esprimono uno stile non molto individuabile in un particolare genere.

Il mood è allegro, veloce e ritmato, si passa da contaminazioni jazz al rock e all’indie con estrema facilità, creando una complessità di opera che segue il ritmo del cuore, con i suoi alti e bassi, in riferimento alla musica classica.Non mancano virtuosismi di scale minori e maggiori, arpeggi e l’utilizzo di molti strumenti come il sax, la chitarra acustica, il sinth e il pianoforte, naturalmente.

Il progetto è stato concepito nel luglio 2018, l’intenzione degli Ab Quartet che sono al loro secondo album era quella di creare una miscellanea di generi e stili non facilmente etichettabile ma sicuramente armonica dal punto di vista compositivo.“I Bemolli sono Blu” rappresenta dunque l’art pour l’art, la libertà compositiva e stilistica che ogni musicista ed artista in generale dovrebbe essere in grado di esprimere, nel pieno diritto di poter creare e rivisitare, spingendosi verso orizzonti più lontani, e donando così una maggior cura nell’interpretazione dei brani da parte dell’ascoltatore.Questo è un album romantico, spigliato, concettualmente libero , che ritrova nelle tracce di Debussy un’ispirazione iniziale che si tramuta poi in vero virtuosismo.L’album presenta brani mediamente lunghi, quasi senza tempo, a voler sottolineare uno “stream of consciousness” che cattura il fruitore, affascinandolo e lasciandolo a volte senza fiato per il ritmo sostenuto e serrato, intenso di contenuti emotivi ed emozionali.

Monica Pecchinotti 

© Riproduzione riservata