Mario Marco Farinato

Mario Marco Farinato

Recensione dell'album Cartoline da Callisto

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Mario Marco Farinato è vincitore del “Miglior Progetto Discografico 2020” del concorso “La settima nota” che gli è valso la firma per la realizzazione e pubblicazione di “Cartoline da Callisto”.

Realizzato a Mantova presso gli studi di registrazione di LS (La Suoneria), sotto la regia di Vittorio Magro e Alberto Grizzi, “Cartoline da Callisto” è un'unica canzone raccontata in sette modi diversi. Un concept perfetto e ricercato, capace di evocare il momento di creazione di uno spazio intimo tra cantautore e ascoltatore, in cui le canzoni sono disposte per rappresentare l'immigrazione e l'integrazione attraverso la creatività dal punto di vista di tre strumenti musicali: chitarra battente calabrese, banjo e violoncello.

Tre le canzoni realizzate con chitarra battente calabrese: Senza Te, Cartoline da Callisto, Potremmo. La tecnica musicale usata è molto antica, nata in Calabria. È stata importata poi dagli emigranti a Boston dove si è sviluppata, diventando lap-tapping. Meglio nota come finger-style.

Due quelle con chitarra e banjo, Deserto e Abusi, che si ispirano al passaggio dagli emigrati calabresi agli schiavi con il banjo. Il banjo nasce in africa e viene letteralmente ricreato dagli schiavi americani, importanti in massa durante questa terribile e coatta migrazione forzata. Ed ecco quindi che Farinato decide di usare il banjo per reinventare di nuovo uno stile musicale che non sarebbe potuto esistere, senza questa storia di trasformazione, dolore e lotta per la libertà.

Infine la dobro (chitarra che nasce dall’inventiva degli scozzesi e degli irlandesi. Lontani dalla propria terra ed in mancanza degli strumenti adeguati, inventarono il dobro inserendo una padella nella chitarra) con Vita Balera e quindi Soffice (chitarra e violoncello).

C'è una piacevolissima artigianalità che emerge dai testi, una forma di genuina attitudine alla riflessione su un tema scottante e tuttavia sempre attuale, capace di portare con sé un inconfondibile tassello di identità. Del resto, Farinato ha lavorato come fotoreporter presso le Nazioni Unite ed il World Economic Forum di Ginevra, dove ha collaborato con infinite associazioni non governative, quali, WWFGreenPeace, WSIS, Croce Rossa, le sue fotografie, e reportage hanno ottenuto svariati premi ed innumerevoli pubblicazioni, la prima pubblicazione è stata con Paul Brown, giornalista per il “The Guardian” con il libro Global Warning, seguita dalla seconda, la prima enciclopedia per bambini sulla protezione e la salvaguardia dell’ambiente, l’opera è stata scritta da David Mayer De Rothschild, Earth Matters.

L'alternanza degli strumenti e delle prospettive rende questa passeggiata nel mondo dell'immigrazione qualcosa di agile e al tempo stesso infinto, passando dal tema dell'amore che si lascia in  "Senza te" a quello della violenza in "Abusi": "E non avrò paura dei tuoi abusi da matrioska / non renderò quella rabbia una mia necessità", sino alla ricerca del coraggio per affrontare un duro cammino in "Cartoline da Callisto".

Con questo album e la sua sintesi perfetta tra mistero e rivelazione, paura e coraggio, qui ed ora ed altrove, Corinto ha finalmente riacquistato un'importante attenzione mediatica ed una meritata credibilità artistica. Con questo, vi invitiamo ad acquistare un album che senz'altro non vi lascerà delusi. 

Chiara Zanetti 

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