VALENZE IN NOTE

VALENZE IN NOTE

2 Aprile Giornata Mondiale della Consapevolezza dell’autismo

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Autismo, lavoro, inclusione, neurodiversita’. Questi sono i temi di cui si parla in occasione della Giornata Mondiale della consapevolezza sull’autismo del 2 aprile. Cambiare l’approccio e considerare una normalità fatta di diversita’.L’associazione “Valenze” presenta l’evento digitale “Valenze in Note”. Valenze nasce nel 2021 per promuovere e supportare l’inserimento lavorativo e l’inclusione delle persone con neurodiversità, in particolare persone autistiche, negli enti pubblici e privati. Si tratta di un’iniziativa nata da persone che operano nel mondo dell’impresa, con professionisti che operano nell’ambito della salute, dell’educazione, della ricerca e delle organizzazioni non profit. Musica e autismo sono legati, perché la terapia attraverso la musica può essere di grande aiuto per i bambini autistici.I disturbi legati all’autismo possono influire sulle capacità sociali, verbali e cognitive. Una condizione che può avere effetti negativi sulla serenità del bambino e della sua famiglia.

Benvenuto Gabriele Valli, Presidente e fondatore dell’Associazione “Valenze”. Presidente, complimenti per questa nobile iniziativa. Come è nata l’idea di fondare “Valenze” che a breve si trasformerà in una Fondazione ?

Tre anni fa abbiamo saputo che nostro figlio è un bambino autistico. Accogliere questa novità nella nostra vita non è stato facile, ma mi ha aiutato a cercare di capire questo fenomeno e tutti i problemi collegati ad esso.Tra le numerose criticità, sottolineo il problema del futuro di questi ragazzi, che terminata la scuola dell’obbligo sono spesso lasciati a loro stessi. Le loro “ valenze”, ossia le loro qualita’ eccezionali, potrebbero essere al servizio della società, bisogna soltanto imparare a scoprirle e ad amarle. In un mondo che abbia piu’ attenzione verso le diversita’, anche le neurodiversita’ potrebbero risultare normali.

Presidente perche’ la musica ha un ruolo cosi’ importante nella vostra associazione ?

La musica permette di raggiungere obiettivi terapeutici incredibili.Grazie alla musica, il bambino autistico cerca di affrontare e soddisfare i suoi bisogni fisici ed emotivi. E con l’aiuto degli insegnanti si possono trattare alcuni problemi come ad esempio il ritardo del linguaggio.Come l'esempio dell'Orchestra Esagramma, un'orchestra milanese mista di neurotipici e neurodiversi che si è esibita per l’ evento “Valenze in Note” e che ci ha concesso l'intervista di Giulia Cordaro, Psicoterapeuta e Responsabile di Musicoterapia orchestrale presso la Fondazione Sequeri Esagramma Onlus, in cui vengono evidenziati tutti i vantaggi connessi alla musica.Ecco perché lavoriamo alla nascita, a Roma, di una scuola primaria davvero inclusiva per i bambini autistici.

Band aziendali e artisti come Invitalia, EY Foundation, Scoop Jazz Band, oltre ad artisti come i Dik Dik, Edoardo De Angelis e “Occhi chiusi in mare aperto” ma anche sportivi e aziende ?

S’, abbiamo anche il collegamento con la conduttrice radiofonica di RDS 100% Grandi Successi, Giuditta Arecco, un messaggio di supporto dal Presidente del Parlamento Europeo David Sassoli e un saluto dal compositore Maurizio Fabrizio. Al nostro evento “Valenze in Note” parteciperanno tanti ospiti musicali, sportivi e Aziende.L’impatto della musica nei bambini con autismo offre dei risultati concreti. Coloro che intraprendono questo percorso, migliorano la comunicazione, sviluppano la capacità di concentrazione e imparano anche a relazionarsi con le persone che sono intorno a loro.Questi bambini vivono stati di ansia maggiori rispetto ai loro coetanei, poiché percepiscono in modo diverso gli stimoli esterni.E la musica allevia come per noi tutti, tensione e ansia e genera calma.Inoltre aiuta i bambini a comunicare meglio, in base al brano musicale che si sta ascoltando.

“Valenze in Note” è il vostro primo evento con cui presenterete la vostra Associazione. Una manifestazione musicale che coinvolge musicisti professionisti e non. Ma si parla anche di altro ?

Si all’evento partecipano medici e operatori che da anni lavorano con persone autistiche, e che ci consentono di approfondire tre tematiche importanti per le persone autistiche: la natura, lo sport e lo studio della musica. Questi tre importanti strumenti permettono di acquisire quelle autonomie, comportamentali e relazionali necessarie, che sono utili per favorire il loro ingresso nel mondo del lavoro.

“Valenze” è nata da poco ma sembra già avere tanti spunti interessanti. Progetti per il futuro?

Valenze punta a far capire che esiste un modo diverso di pensare, di relazionarsi delle persone e non per questo deve essere considerato un limite soltanto. Bisogna superare i limiti, i preconcetti e pensare in modo diverso. Questi ragazzi, se valorizzati e se inseriti nel mondo del lavoro, possono essere molto bravi e tutti possiamo imparare da loro.

Ecco perché ci proponiamo di favorire l’inclusione nel mondo del lavoro delle persone autistiche e con altre neurodiversità, collaborando con aziende, università e pubblica amministrazione, facendo in modo che possano dare il loro meglio alla società.Desideriamo avviare un network di aziende, private e pubbliche, e Università per la promozione e l’attuazione di programmi di inclusione delle persone autistiche nel mondo del lavoro, a partire da quelle che abbiamo messo insieme per l’evento “Valenze in note”. Vorremmo dare attenzione alle tecnologie digitali e produrre prodotti audiovisivi, come docu-film e web serie, per sensibilizzare tutti al tema dell’indipendenza economica e lavorativa delle persone neurodiverse.

Qual’ è il suo messaggio Presidente ?

Desidero che ci sia un cambio di paradigma, avere una interpretazione non soltanto medica ma anche sociale dell’autismo. Finora è sempre stata considerata una disabilità, è arrivato il momento di modulare verso una nuova realta’ di inclusione, mantenendo alto il loro coinvolgimento, favorendo un aumento della loro autostima.

Grazie Presidente, e complimenti per il vostro prezioso lavoro. L’evento, del 2 aprile alle h 10.00, viene trasmesso in diretta sul sito www.valenze.it, sui canali social di Valenze e su quelli di Soundreef, main partner ufficiale di “Valenze”, tra performance musicali ed artistiche, e interviste con importanti realtà aziendali, come Auticon ed EY. L’iniziativa, che ha il patrocinio di “Rai per il Sociale”, “Regione Lazio”, “Federazione Italiana Rugby” e “Federazione Canoa e Kayak”, e come media partner “RDS 100% Grandi Successi”, ed “Aleteia, è una bella occasione per ascoltare diverse testimonianze di persone autistiche, che sono riuscite a raggiungere importanti traguardi lavorativi.

Una iniziativa davvero speciale, perché nulla come la Musica è in grado di arrivare davvero a tutti e di favorire assieme allo Sport e alla Natura, un percorso inclusivo per le persone autistiche.La musica è sempre un collante che consente di parlare di esperienze concrete di inclusione delle persone autistiche nel lavoro, grazie alla voce dei protagonisti: i ragazzi, i loro colleghi, i coach che li accompagnano e le aziende stesse.

Bisogna imparare a conoscere i bisogni, le necessita’, i desideri dei bambini autistici. Bisogna abbracciarli, farli sentire a casa. E’ un nuovo modo di vedere le cose, e bisogna essere preparati per capire e affrontare al meglio i problemi. Si chiama inclusione sociale. Solo in questo modo essi brilleranno e potranno sentirsi protetti.

di Francesca Rasi 

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