Esce L’album La Prima Settimana Di Maggio Dei Prowlers “Closing Circle”

Esce L’album La Prima Settimana Di Maggio Dei Prowlers “Closing Circle”

Il gruppo sperimenta, attraverso virtuosismi ed accompagnamento alle chitarre, varie sonorità con diverse chiavi di lettura, spaziando tra temi differenti ma mantenendo una coerenza stilistica, quella dell’Hard Rock.

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La chiusura di un cerchio, di un circolo virtuoso dove si parte dal sentirsi “dannati” (Absolution)alla ricerca dell’amore(Where is love) fino alla famosissima cover “Take on me “degli Ah Ah (trad. prendimi).

Il gruppo sperimenta, attraverso virtuosismi ed accompagnamento alle chitarre, varie sonorità con diverse chiavi di lettura, spaziando tra temi differenti ma mantenendo una coerenza stilistica, quella dell’Hard Rock.

Tra il mito della salvezza personale e l’approfondimento di temi quali l’andare avanti senza limiti (Fight till the end), viene proposta la cover “Liar” che si accompagna a “Walter white”, in controtendenza i temi del mentire, dell’uccidere che vanno a cozzare contro un desiderio di rinascita nell’amore e nel lavoro, visto come qualcosa di ancora non raggiunto (“business day”)In cui si brancola nel buio, accecati da una routine che non porta certo a diventare ricchi,(I will not be a rich man),ma dove l’esperienza del guadagnarsi da vivere viene più vista come qualcosa che nega i sogni. Un ‘altra notte deve passare, senza quell’amore tanto agognato, ma in una quotidianità fatta di bene e male dove bisogna andare avanti e combattere.

Lo stile a volte melodico a volte aggressivo del gruppo ci porta a ritmi psichedelici, in un underground che rappresenta uno spaccato di un vivere altalenante tra peccati e virtù, dove il leit motif è uno solo, resistere per poi esistere, in un cerchio magico che tra una realtà schiacciante e dei sogni vividi ci porta ad emergere dal caos per raggiungere uno stato più elevato, una consapevolezza del proprio essere ed una ricerca di valori che va oltre la violenza o il saper vivere o sopravvivere.

Non manca quindi una ricerca spirituale, suggerita dal titolo, in cui la dannazione è un fatto transitorio, la morte è parte della vita e l’amore, o meglio la sua ricerca, viene sublimato in un contesto senz’altro difficoltoso ma reale, dove la forza d’animo e l’espressione della propria aggressività diventano strumenti di crescita, pane quotidiano per chi vuole emergere .

Il miraggio del lavoro, di poter diventare ricchi crea una contestualizzazione nella società odierna, dove per poter vivere a volte si è costretti a ribellarsi a chi mente o uccide, per creare un ‘interiorità sana, che può appunto passare per l’Hard rock, da sempre baluardo di espressione e moto di rivolta.

Il gruppo è al suo quinto lavoro e si colloca tra i gruppi promettenti di un panorama internazionale.

Monica Pecchinotti 

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