Esce Il 21 Maggio, Di Bluem, L’Ep “Notte”, Di Chiara Floris

Esce Il 21 Maggio, Di Bluem, L’Ep “Notte”, Di Chiara Floris

Interprete sarda che racconta, in una settimana, l’evoluzione di un vissuto notturno, tra spunti di riflessione e descrizioni dell’amore .

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Scritto in una sola settimana, l’Ep rappresenta la cultura sarda di una giovane cantautrice che con atmosfere noir e un po' fiabesche descrive le sue notti, con stati d’animo melanconici alla ricerca dei sentieri più profondi dell’anima.

Le sue voci fuori campo in inglese creano un’atmosfera ancora più intrigante, laddove una storia d’amore comincia con dei “no” per poi andare avanti sulla scia della quotidianità, del ritrovarsi, del vivere insieme un sentimento altalenante, che però non basta a dare pace e a rendere serena l’anima.

Nelle pieghe del suo cuore c’è la luna, il battere del tempo all’unisono con la notte e i suoi fantasmi. In “Venerdi’” la nonna descrive la sua vita di famiglia e lavoro, distante dalle inquietudini della nipote che cerca però le proprie radici.

In “Domenica” la descrizione di una notte d’amore dove l’incontro fugace si fa specchio di un sentire più tormentato, atavico e passionale.

Nel suo ritmo scadenzato e frusciante, Chiara Floris lascia che le cose non dette siano sussurrate, intuite da chi ascolta, come in un’onda del mare.

Chiara usa metafore, immagini che riportano al suo stato d’animo inquieto, alla ricerca di quell’appagamento che possono dare solo delle certezze che non ha, continuando però a cantare in un modo costantemente romantico e nostalgico, creando così un proprio stile che trascina con sé i battiti del suo cuore scanditi da precisi intervalli musicali.

Un sentire pacato e scadenzato contraddistingue dunque Chiara, che rende le sue parole fluide, magiche, ipnotiche, e, come la punta di un iceberg, fa vedere soltanto la superficie di un animo più tormentato, più profondo, che spunta tra i suoi monologhi.

L’amore, tema dominante, non basta a lenire un sentire che porta alla perdita della propria tranquillità interiore, e anche se va tutto bene, non risparmia la protagonista dai traumi e dalle sue vicissitudini interiori.

La mancanza di comunicazione, il non detto viene fuori in ogni attimo, e forse solo la ricerca delle proprie radici, del proprio sé ancestrale può raccontare la verità di Chiara in notti buie e solitarie .

Monica Pecchinotti

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